Il Tirreno

Empoli

Carcere Pozzale, presto sarà riaperto

Franco Corleone
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Franco Corleone

Ad assicurarlo il capo dell'amministrazione penitenziaria

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 EMPOLI. Lo sciopero della fame ha centrato l'obiettivo e da Roma arrivano assicurazione che il carcere di Pozzale, vuoto da un anno, sarà a brevissimo ripopolato. Non si sa ancora da chi. Ma Franco Corleone, che ha digiunato sei giorni, ha interrotto la sua forma di protesta.  Corleone, garante dei detenuti per il Comune di Firenze, si era detto indignato dal silenzio del ministro della giustizia Angelino Alfano sulla questione. Da qui la decisione di iniziare uno sciopero della fame.  Ieri la decisione di interromperlo perché «mentre ero a Roma a un convegno - spiega il garante - Franco Ionta (capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria n.d.r) mi ha assicurato in pubblico che Pozzale sarà riaperto entro pochi giorni».  Di sicuro, è sempre Corleone a parlare, non ci saranno portati i trans. Non è chiaro ancora chi ospiterà la struttura di Pozzale. Probabilmente la destinazione sarà quella femminile.  Ieri pomeriggio sull'argomento carcere era intervenuta anche la Regione. Il vicepresidente dell'assemblea Toscana, Giuliano Fedeli, si era rivolto al ministro di grazia e giustizia per non tenere vuoto il carcere di Empoli. «Il ministero è in chiara contraddizione - spiega - in questa fase di esagerato sovraffollamento degli istituti di pena toscani». Dopo questa presa di posizione il vicepresidente del consiglio regionale aveva chiesto a Franco Corleone, garante dei detenuti di Firenze, di sospendere lo sciopero della fame.  «Sono solidale con Corleone, ma mi preoccupa il prolungarsi del suo sciopero della fame di protesta. Lo invito, perciò, a sospendere il digiuno - ha dichiarato Fedeli - ma allo stesso tempo invito la giunta regionale della Toscana a svolgere una comunicazione in consiglio regionale, su cui votare un documento per attivare la Regione verso il governo».

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