Il Tirreno

Empoli

A metà tra Montaione e Gambassi Terme, verrà inaugurato domenica mattina

Un parco di ventimila ettari da attraversare in bici e a piedi

Marco Fani
Uno scorcio del Parco del Benestare tra Montaione e Gambassi Terme
◗
Uno scorcio del Parco del Benestare tra Montaione e Gambassi Terme

3 MINUTI DI LETTURA





MONTAIONE. Un parco gigantesco nel cuore della Valdelsa: quasi ventimila ettari di verde da attraversare a piedi, in bicicletta o a cavallo, tra ruscelli e monumenti storici, dal centro di Montaione al complesso termale di Gambassi. È stato chiamato Parco del Benestare, nasce dalla collaborazione dei comuni di Gambassi e Montaione, che dal 2006 hanno realizzato un piano strutturale comune. L'iniziativa è stata finanziata dai Comuni e dalla Regione per un totale di 1 milione e l'inaugurazione è prevista per domenica alle ore 10,30 allo stabilimento termale di Gambassi, alla presenza dei sindaci Paola Rossetti e Federico Campatelli. I percorsi interni.L'intera area è stata delimitata da una cartellonistica - già presente sul percorso - in cui sono stati identificati itinerari di trekking, escursioni a cavallo e in mountain bike.Al momento sono stati realizzati due percorsi ad anello che partendo dalle sedi di San Vivaldo a Montaione (percorso rosso) e lo stabilimento termale di Gambassi (percorso viola), consentiranno ai visitatori di osservare la bellezza dei siti artistici e culturali locali, tra cui il complesso della Gerusalemme di San Vivaldo e l'incantevole pieve romanica di Santa Maria a Chianni. Entro il prossimo anno sarà anche creato un terzo itinerario. Le porte di accesso. Nel parco si potrà dalle località Casenuove, Badia a Cerreto, Camporbiano, Casa Belvedere, Castelfalfi, gli Alberi e il Cancello di Pillo. Tra natura e storia.Sul percorso si possono ammirare tante attrazioni tra cui una quindicina di sorgenti termali, come l'Acqua di Pillo, i bagni sulfurei di Mommialla, la sorgente sulfurea Il Bagno, I Bollori, la sorgente minerale di Luiano, le sorgenti dell'acquedotto, del Botro alle Docce, l'ex miniera di cinabro di Torri di lano, l'ex insediamento estrattivo di Montignoso, l'Argillocisti di lano e delle Penere, l'affioramento di Verrucano, l'Anageniti della Pietrina e il laboratorio di pietre ornamentali "Tosco Tacciati". Le postazioni informative sono state installate in piazza Roma, allo stabilimento balneare di Gambassi in piazza della Repubblica, alla sede del parco di San Vivaldo, alla cisterna romana Il Muraccio, al parco di Poggio all'Aglione, al Castagna e Pieve a Chianni. Apertura ai privati.L'iniziativa mira soprattutto a coinvolgere strutture ricettive, ristoranti, aziende agricole e artigiani del territorio che potranno chiedere gratuitamente l'utilizzazione del marchio Parco Benestare, compilando un modulo scaricabile da www.parcobenestare.it. L'orgoglio dei sindaci. «Si tratta di un nuovo concetto di parco - spiega il sindaco di Montaione Paola Rossetti - una area libera da delimitazioni territoriali e parte integrante della cultura e della storia di Montaione e Gambassi. Un luogo in cui sono presenti stratificazioni geominerarie, ex miniere e numerosi affioramenti di acqua e vecchie fonti che permetteranno ai visitatori di avere un rapporto nuovo e diretto con la natura». L'ulteriore novità sta anche nel fatto che si tratta della prima opera pubblica realizzata congiuntamente dai due Comuni, che ha visto la progettazione dell'architetto Marco Giglioli. «Il nostro territorio - spiega il sindaco di Gambassi Federico Campatelli - è per oltre il 60% ricoperto da boschi. Con questo progetto abbiamo cercato di fare rete, cercando di unire tutte queste opportunità. Un grazie va al Circondario che si è attivato per la promozione del progetto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli