Il Tirreno

Empoli

MEZZO SECOLO A VITOLINI

Sempre a fianco degli ultimi

2 MINUTI DI LETTURA





Non amava i riflettori, non amava le luci della ribalta, non amava il protagonismo. Ma amava i suoi parrocchiani, amava i bambini e i giovani, ai quali ha dedicato molta parte della sua vita attraverso l'impegno costante nell'asilo parrocchiale e nelle scuole.  Amava il ministero religioso, soprattutto amava la giustizia sociale. Era convinto che un sacerdote dovesse agire sempre al servizio degli altri, senza chiedere mai niente in cambio; e lui agiva così. Don Ruggero Rinieri adesso non c'è più. Un paese intero piange la scomparsa del sacerdote, conosciutissimo anche nell'Empolese per avere insegnato a lungo nelle scuole medie prima e nel liceo Pontormo poi.  Era nato nel 1930 a San Quirico a Uliveta, ed è, con i suoi 49 anni di permanenza alla guida della parrocchia di San Pietro Apostolo a Vitolini, nella millenaria storia della chiesa il parroco rimasto più a lungo. Fu ordinato sacerdote a 24 anni, il 17 ottobre 1954, e arrivò a Vitolini nell'ottobre 1961. I parrocchiani che assistettero al suo arrivo sulle polverose strade del paese lo ricordano come un giovane parroco semplice e volenteroso, sempre disponibile, disposto a svolgere qualsiasi tipo di lavoro. Lui, da parte sua, ha visto crescere diverse generazioni di compaesani, ha accompagnato tanti bambini fino all'età adulta, e oltre alle attività apostoliche nell'esercizio del ministero religioso, ha portato avanti per molti anni le attività del circolo Acli e quella del cinema parrocchiale.  L'apertura al dialogo, sempre esercitata, anche in circostanze difficili, è uno dei tratti distintivi della sua opera pastorale, portata avanti indefessamente, prestando sempre attenzione ai più deboli e agli ultimi. Nel silenzio. Non ha mai esitato a rimboccarsi le maniche, ed ha portato avanti tante attività che molti, vitolinesi e non, ricordano con affetto e gratitudine. Ha accettato di buon grado, pur in età avanzata, incarichi relativi ad altre parrocchie vicine rimaste senza sacerdote. Ha gestito, con grande amore, impegno e passione, l'attività dell'asilo parrocchiale, la scuola materna, fin dal suo arrivo, nel 1961.  La sua missione religiosa è stata un esempio per tutti. La salma è stata esposta in chiesa a Vitolini e fin dal pomeriggio centinaia di persone si sono recate a rendere omaggio al sacerdote scomparso. Riposerà per sempre nella terra d'origine, il Mugello, nel cimitero di San Quirico accanto ai suoi cari. Grazie, e arrivederci, Don Ruggero.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera