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Il Partito democratico dell'Empolese Valdelsaè il più forte d'Italia
Preoccupato per il quadro politico nazionale, soddisfatto per il risultato locale. Per il Pd è un bilancio in chiaroscuro quello tracciato all'indomani dello scrutinio delle schede per le elezioni regionali. Se inquieta l'impressionante aumento dell'astensionismo e lo scenario che si apre con l'exploit della Lega e la conquista da parte del centrodestra di sei regioni
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EMPOLI. Preoccupato per il quadro politico nazionale, soddisfatto per il risultato locale. Per il Pd è un bilancio in chiaroscuro quello tracciato all'indomani dello scrutinio delle schede per le elezioni regionali. Se inquieta l'impressionante aumento dell'astensionismo e lo scenario che si apre con l'exploit della Lega e la conquista da parte del centrodestra di sei regioni, nel circondario c'è più di un motivo per cantare vittoria. Qui, a livello di federazione, il Pd ha ottenuto una percentuale record, la più alta in tutta la Toscana e dunque in Italia.
Il Pd dell'Empolese Valdelsa ha ottenuto il 51,81 per cento. A Castelfiorentino il miglior dato percentuale con il 60,34%. Rispetto alle elezioni europee del 2009 il Partito democratico territoriale guadagna il 5,65%, il comune con il più alto incremento è Cerreto Guidi che passa dal 45,58 per cento delle europee del 2009 al 53,26% delle regionali 2010.
Nel circondario inoltre si registra il più alto consenso a Enrico Rossi con il 67,26 per cento di voti (contro il 59 per cento ottenuto dal governatore a livello regionale).
Anche il dato dell'affluenza alle urne, pari al 66,20 per cento, nonostante il calo in linea con il dato nazionale, è il più alto delle province toscane e superiore del 4,53% al dato regionale. Nel circondario spicca Certaldo dove il dato dell'affluenza si attesta al 68,92% (+7,29% rispetto al dato regionale).
Soddisfatto il segretario del Pd territoriale Giancarlo Faenzi: «Il Pd cresce e questo è molto importante. E' il risultato di una campagna elettorale capillare, al fianco della gente, a parlare dei problemi veri, della crisi, del lavoro, della scuola. E' il frutto dell'impegno dei candidati, dei dirigenti e dei militanti mobilitati su tutto il territorio. Il Popolo della libertà da noi perde il 4,83% rispetto alle europee del 2009 e a livello nazionale addirittura l'8,7%, ma nessuno lo dice. Se il centrodestra si è salvato è solo grazie alla crescita della Lega, che peraltro da noi è stabile».
In consiglio regionale torna Vittorio Bugli, capolista del listino della provincia di Firenze, che nella scorsa legislatura aveva ricoperto la carica di presidente della commissione attività produttive. Nulla da fare invece per Diego Ciulli, penalizzato - nonostante la performance del Partito democratico locale - dal meccanismo elettorale.
Il Pd dell'Empolese Valdelsa ha ottenuto il 51,81 per cento. A Castelfiorentino il miglior dato percentuale con il 60,34%. Rispetto alle elezioni europee del 2009 il Partito democratico territoriale guadagna il 5,65%, il comune con il più alto incremento è Cerreto Guidi che passa dal 45,58 per cento delle europee del 2009 al 53,26% delle regionali 2010.
Nel circondario inoltre si registra il più alto consenso a Enrico Rossi con il 67,26 per cento di voti (contro il 59 per cento ottenuto dal governatore a livello regionale).
Anche il dato dell'affluenza alle urne, pari al 66,20 per cento, nonostante il calo in linea con il dato nazionale, è il più alto delle province toscane e superiore del 4,53% al dato regionale. Nel circondario spicca Certaldo dove il dato dell'affluenza si attesta al 68,92% (+7,29% rispetto al dato regionale).
Soddisfatto il segretario del Pd territoriale Giancarlo Faenzi: «Il Pd cresce e questo è molto importante. E' il risultato di una campagna elettorale capillare, al fianco della gente, a parlare dei problemi veri, della crisi, del lavoro, della scuola. E' il frutto dell'impegno dei candidati, dei dirigenti e dei militanti mobilitati su tutto il territorio. Il Popolo della libertà da noi perde il 4,83% rispetto alle europee del 2009 e a livello nazionale addirittura l'8,7%, ma nessuno lo dice. Se il centrodestra si è salvato è solo grazie alla crescita della Lega, che peraltro da noi è stabile».
In consiglio regionale torna Vittorio Bugli, capolista del listino della provincia di Firenze, che nella scorsa legislatura aveva ricoperto la carica di presidente della commissione attività produttive. Nulla da fare invece per Diego Ciulli, penalizzato - nonostante la performance del Partito democratico locale - dal meccanismo elettorale.
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