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Pretendeva soldi dalla donna
Vicina presa di mira, arrestato
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La signora Ciampalini e la porta rotta dal nigerianoDa lei voleva i soldi. In tutti i modi. Tanto che l'altra sera è andato a casa sua e ha preso a calci e pugni il portone dell'abitazione della donna. Trentaquattro anni, l'uomo aveva messo nel mirino una sua vicina di casa di 75 anni. E più volte aveva cercato di spillarle soldi. L'altra sera, dopo l'ultima violenta richiesta, è stato arrestato
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CASTELFIORENTINO. Da lei voleva i soldi. In tutti i modi. Tanto che l'altra sera è andato a casa sua e ha preso a calci e pugni il portone dell'abitazione della donna. Trentaquattro anni, l'uomo aveva messo nel mirino una sua vicina di casa di 75 anni. E più volte aveva cercato di spillarle soldi. L'altra sera, dopo l'ultima violenta richiesta, è stato arrestato.
La vicenda è accaduta in via Attavanti verso le 19. Alla caserma è arrivata una richiesta di intervento per un tentato furto in un'abitazione. Ma quando i militari sono arrivati si sono resi conto che la storia era diversa.
Un uomo, di origine nigeriana, L.A.N., le sue iniziali, residente anche lui in via Attavanti, era tornato caso dopo aver bevuto troppo. E prima di salire nella sua abitazione si è fermato di fronte all' appartamento di una sua vicina, Italia Ciampalini. Ha cominciato a dar calci e botte contro il portone. Grazie all'intervento di alcune persone che abitano accanto, l'uomo si è allontanato. Sembrava che volesse entrare dentro per rubare. In realtà pretendeva soldi dalla donna, un'anziana, che ci abita. E queste richieste le aveva fatte più volte anche in passato. In sostanza la donna, che vive sola, doveva diventare una vittima alla quale poter spillare denaro con la prepotenza.
L'uomo è stato rintracciato poco lontano e arrestato per tentata violazione di domicilio. Ieri c'è stato il processo per direttissima. L.A.N. è stato condannato con il rito abbreviato a sei mesi. Per lui il giudice ha disposto l'obbigo di firma alla caserma dei carabinieri.
La vicenda è accaduta in via Attavanti verso le 19. Alla caserma è arrivata una richiesta di intervento per un tentato furto in un'abitazione. Ma quando i militari sono arrivati si sono resi conto che la storia era diversa.
Un uomo, di origine nigeriana, L.A.N., le sue iniziali, residente anche lui in via Attavanti, era tornato caso dopo aver bevuto troppo. E prima di salire nella sua abitazione si è fermato di fronte all' appartamento di una sua vicina, Italia Ciampalini. Ha cominciato a dar calci e botte contro il portone. Grazie all'intervento di alcune persone che abitano accanto, l'uomo si è allontanato. Sembrava che volesse entrare dentro per rubare. In realtà pretendeva soldi dalla donna, un'anziana, che ci abita. E queste richieste le aveva fatte più volte anche in passato. In sostanza la donna, che vive sola, doveva diventare una vittima alla quale poter spillare denaro con la prepotenza.
L'uomo è stato rintracciato poco lontano e arrestato per tentata violazione di domicilio. Ieri c'è stato il processo per direttissima. L.A.N. è stato condannato con il rito abbreviato a sei mesi. Per lui il giudice ha disposto l'obbigo di firma alla caserma dei carabinieri.
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