Italia
IL CASO
Si uccide ingoiando carta igienica tragedia all'ospedale di Empoli
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L’ospedale San GiuseppeUn gesto silenzioso e deciso, portato a termine seminascosto dalle lenzuola del suo letto. Un rotolo di carta igienica fatto a piccoli pezzi che meccanicamente sono stati infilati in bocca con una volontà precisa, quella di farla finita. E in pochi minuti lo scopo è stato raggiunto. L'uomo, 65 anni, si è suicidato al S. Giuseppe
2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Un gesto silenzioso e deciso, portato a termine seminascosto dalle lenzuola del suo letto. Un rotolo di carta igienica fatto a piccoli pezzi che meccanicamente sono stati infilati in bocca con una volontà precisa, quella di farla finita. E in pochi minuti lo scopo è stato raggiunto. L'uomo, 65 anni, si è suicidato al S. Giuseppe.
E' accaduto ieri mattina nel reparto di psichiatria. Secondo quanto è stato ricostruito dal commissariato che è intervenuto, il paziente, con una storia clinica molto travagliata, è andato in bagno. E da qui gli sono bastati tra i cinque e i dieci minuti per mettere in atto il suo gesto.
E' tornato a letto, nella sua camera, e dopo essersi messo su un fianco ha cominciato a inghiottire i pezzi in maniera veloce e rapida. Il paziente, in cura da lungo tempo, è morto per soffocamento. A niente sono serviti i soccorsi. Quando gli infermieri se ne sono accorti era troppo tardi.
E' stata chiamata la polizia che ha ascoltato tutto il personale in servizio nel reparto. E le testimonianze raccolte hanno permesso di ricostruire il fatto in maniera chiara. Il paziente è stato visto alzarsi dal suo letto, andare in bagno. Sempre secondo quanto è emerso, l'uomo è tornato dopo poco in camera probabilmente nascondendo il rotolo di carta igienica sotto il pigiama.
Poi l'epilogo drammatico e in maniera così rapoda che nessuno degli infermieri ha fatto in tempo a capire cosa il paziente facesse seminascosto da coperte e lenzuola.
Una modalità e un epilogo non prevedibile tanto che non sono emerse responsabilità per il personale. E il magistrato non ha disposto l'autopsia sulla salma. Il nullaosta alla famiglia per il funerale è stato dato già nel pomeriggio di ieri.
«Il paziente era controllato costantemente - ha spiegato l'azienda Asl 11 - come del resto accade per tutti i ricoverati del reparto». E aggiungono: «Purtroppo si è trattato di minuti».
E' accaduto ieri mattina nel reparto di psichiatria. Secondo quanto è stato ricostruito dal commissariato che è intervenuto, il paziente, con una storia clinica molto travagliata, è andato in bagno. E da qui gli sono bastati tra i cinque e i dieci minuti per mettere in atto il suo gesto.
E' tornato a letto, nella sua camera, e dopo essersi messo su un fianco ha cominciato a inghiottire i pezzi in maniera veloce e rapida. Il paziente, in cura da lungo tempo, è morto per soffocamento. A niente sono serviti i soccorsi. Quando gli infermieri se ne sono accorti era troppo tardi.
E' stata chiamata la polizia che ha ascoltato tutto il personale in servizio nel reparto. E le testimonianze raccolte hanno permesso di ricostruire il fatto in maniera chiara. Il paziente è stato visto alzarsi dal suo letto, andare in bagno. Sempre secondo quanto è emerso, l'uomo è tornato dopo poco in camera probabilmente nascondendo il rotolo di carta igienica sotto il pigiama.
Poi l'epilogo drammatico e in maniera così rapoda che nessuno degli infermieri ha fatto in tempo a capire cosa il paziente facesse seminascosto da coperte e lenzuola.
Una modalità e un epilogo non prevedibile tanto che non sono emerse responsabilità per il personale. E il magistrato non ha disposto l'autopsia sulla salma. Il nullaosta alla famiglia per il funerale è stato dato già nel pomeriggio di ieri.
«Il paziente era controllato costantemente - ha spiegato l'azienda Asl 11 - come del resto accade per tutti i ricoverati del reparto». E aggiungono: «Purtroppo si è trattato di minuti».
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