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Gli abitanti di Castello Alto:valorizziamo il centro storico

A sinistra i promotori della nuova associazione e sopra il tamburino sulla torre campanaria del municipio di Castelfiorentino
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A sinistra i promotori della nuova associazione e sopra il tamburino sulla torre campanaria del municipio di Castelfiorentino

Chissà se "Membrino", l'intrepido ragazzino che secondo la leggenda salvò Castelfiorentino dall'ira di Francesco Ferrucci, avrebbe mai immaginato che 500 anni dopo sarebbe stato nuovamente chiamato in causa per "proteggere" il centro storico alto di Castelfiorentino, che volle rendere omaggio alla sua memoria con un simulacro di tamburino (attualmente in fase di restauro) posizionato sulla torre campanaria del Municipio

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CASTELFIORENTINO. Chissà se "Membrino", l'intrepido ragazzino che secondo la leggenda salvò Castelfiorentino dall'ira di Francesco Ferrucci, avrebbe mai immaginato che 500 anni dopo sarebbe stato nuovamente chiamato in causa per "proteggere" il centro storico alto di Castelfiorentino, che volle rendere omaggio alla sua memoria con un simulacro di tamburino (attualmente in fase di restauro) posizionato sulla torre campanaria del Municipio. Rivalutare il centro storico della parte alta del paese, riportare le persone ad usufruire dei suoi spazi all'aperto, incrementare il turismo in questa parte della città, ricca di scorci tanto caratteristici quanto dimenticati: sono gli obbiettivi della neonata associazione "All'ombra del Membrino".
Alla presentazione di "All'ombra del Membrino" sono intervenuti, oltre al vicesindaco Claudia Firenze, il presidente dell'associazione Massimo Giomi, il vicepresidente Paolo Puccini e una quindicina di soci fondatori.
L'associazione ha origine un anno fa, quando un gruppo di abitanti di Castello Alto ha iniziato prima a ritrovarsi insieme e poi a credere che non fosse giusto abbandonare un paese così bello. Fra i tanti obbiettivi, simbolico è quello lanciato da Giomi sul tema della sicurezza e convivenza: «Al pomeriggio e alla sera ogni abitante della parte alta deve ritrovare la voglia di uscire di casa in totale sicurezza e impegnando magari il tempo con qualche nostra iniziativa».
Così si è formato spontaneamente questo gruppo, che inizialmente comprendeva solo pochi amici. La sorpresa più grande è stato scoprire che questa zona è ricca di artisti. Il presidente Giomi ha quindi ricordato le prime iniziative promosse dal gruppo, come la rassegna di teatro "L'Ora d'Aria" e la cena etnica a settembre, sottolineandone il positivo riscontro tra la popolazione. Così l'associazione si è formalmente costituita e ha organizzato in vista delle prossime festività natalizie la "Via dei Presepi" che dal "Grande Leccio" (via XX settembre) aprirà un percorso - in direzione centro alto - disseminato da una ventina di presepi.
Inaugurazione in programma domani alle 17 con partenza da piazza Gramsci. Saranno oltre 15 i presepi presenti realizzati da varie fasce d'età, dagli 8 anni in su. Prevista la presenza del sindaco Giovanni Occhipinti, la partecipazione della Filarmonica "G. Verdi" e quella dei "Cavalieri di Camporena". «E' per noi un piacere - spiega il vicesindaco - incoraggiare questa associazione che nasce dalla volontà, passione e amore di tanti cittadini». La "via dei presepi" rimarrà aperta fino al 10 gennaio 2010. Orario: giorni feriali dalle 15 alle 20, sabato e festivi 10.30-13 e 15-20. (g.b.)

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