Il presidio
EMPOLI
Presidio e corteo in centro dei metalmeccanicicontro l'accordo separato
◗
Sopra Malacoda da dove partiranno gli operai e in alto una delle manifestazioni sulla 429Prima un presidio a Malacoda e poi tutti in corteo per il centro e fino all'ufficio del sindaco Giovanni Occhipinti. Questo il programma di stamani del metalmeccanici del Circondario contro l'accordo separato che è stato firmato solo da Uil e Cisl.
2 MINUTI DI LETTURA
CASTELFIORENTINO. Prima un presidio a Malacoda e poi tutti in corteo per il centro e fino all'ufficio del sindaco Giovanni Occhipinti. Questo il programma di stamani del metalmeccanici del Circondario contro l'accordo separato che è stato firmato solo da Uil e Cisl. Un altro segnale importante del malessere di una delle categorie più numerose nell'Empolese Valdelsa. L'iniziativa di stamani non è la prima, già nei giorni scorsi ci sono stati presidi e manifestazioni spontanee. L'ultima è stata a Certaldo.
Già alcune centinaia di lavoratori avevano partecipato a una manifestazoione sulla regionale 429 all'altezza di Bassetto (nel comune di Certaldo).
Lo sciopero nell'industria metalmeccanica è stato indetto oggi per quattro ore dalla Fiom Cgil nella provincia di Firenze.
I lavoratori metalmeccanici della zona si ritroveranno dalle 8 alle 12 nella zona industriale di Malacoda, sulla 429, all'altezza dell'azienda Fiat Scotti.
Dalle 9 in poi i lavoratori si sposteranno in corteo fino alla sede del Comune in piazza del Popolo dove una delegazione incontrerà il sindaco Occhipinti.
Il percorso del corteo prevede la partenza da via Ciurini (altezza Scotti-Castelfiorentino) per poi interessare via Cesare Battisti, via Palestro, via Ridolfi, via della Costituente, corso Matteotti e infine piazza del Popolo.
Lo sciopero, come spiega la Fiom Cgil, è contro l' accordo separato sul contratto di lavoro «che svaluta il salario, toglie diritti e non difende l'occupazione. I lavoratori, che nelle ultime settimane sono stati partecipi di scioperi spontanei contro la firma dell'accordo sul contratto che ritengono illegittimo, e la Fiom, valutando estremamente pericolosa la rottura perpetuata dalla Federmeccanica, dalla Fim e Uilm richiedono a Fim e Uilm di convocare un regolare referendum tra tutti lavoratori della categoria per la validazione dell'accordo separato». «Molti delegati della Rsu e i lavoratori che hanno già scioperato e che sciopereranno - conclude il sindacato - ribadiscono che il contratto nazionale non è di proprietà di nessuno, ma è un diritto delle lavoratrici e dei lavoratori e sono loro che hanno il diritto di decidere con un voto sul loro contratto».
Già alcune centinaia di lavoratori avevano partecipato a una manifestazoione sulla regionale 429 all'altezza di Bassetto (nel comune di Certaldo).
Lo sciopero nell'industria metalmeccanica è stato indetto oggi per quattro ore dalla Fiom Cgil nella provincia di Firenze.
I lavoratori metalmeccanici della zona si ritroveranno dalle 8 alle 12 nella zona industriale di Malacoda, sulla 429, all'altezza dell'azienda Fiat Scotti.
Dalle 9 in poi i lavoratori si sposteranno in corteo fino alla sede del Comune in piazza del Popolo dove una delegazione incontrerà il sindaco Occhipinti.
Il percorso del corteo prevede la partenza da via Ciurini (altezza Scotti-Castelfiorentino) per poi interessare via Cesare Battisti, via Palestro, via Ridolfi, via della Costituente, corso Matteotti e infine piazza del Popolo.
Lo sciopero, come spiega la Fiom Cgil, è contro l' accordo separato sul contratto di lavoro «che svaluta il salario, toglie diritti e non difende l'occupazione. I lavoratori, che nelle ultime settimane sono stati partecipi di scioperi spontanei contro la firma dell'accordo sul contratto che ritengono illegittimo, e la Fiom, valutando estremamente pericolosa la rottura perpetuata dalla Federmeccanica, dalla Fim e Uilm richiedono a Fim e Uilm di convocare un regolare referendum tra tutti lavoratori della categoria per la validazione dell'accordo separato». «Molti delegati della Rsu e i lavoratori che hanno già scioperato e che sciopereranno - conclude il sindacato - ribadiscono che il contratto nazionale non è di proprietà di nessuno, ma è un diritto delle lavoratrici e dei lavoratori e sono loro che hanno il diritto di decidere con un voto sul loro contratto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
