EMPOLI
In arrivo altri 4.400 vacciniecco a chi sono raccomandati
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Un bimbo che viene vaccinato e a sinistra Topo Gigio la mascotte della campagna televisiva sulla nuova influenzaIn questi giorni l'azienda sanitaria locale ha consegnato un primo quantitativo di dosi sia ai pediatri sia ai medici di famiglia
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EMPOLI. Dopo le prime 5.264 dosi consegnate all'Asl 11 il mese scorso, sono in arrivo altri 4.380 vaccini contro l'influenza A, che consentiranno di ampliare l'offerta sia ai bambini che agli adulti a rischio. Ma quali sono le categorie a rischio? Chi è, cioé, che deve sottoporsi alla vaccinazione? La risposta a ciascun paziente deve darla il medico o il pediatra di famiglia, che deve valutare bene caso per caso l'opportunità di utilizzare questo importantissimo strumento anti-contagio. Tuttavia l'Asl - sia per le dosi a disposizione già consegnate ai pediatri sia per quelle che stanno per arrivare - ha stilato un elenco delle patologie a rischio, quelle cioè che fanno ritenere opportuna - per non dire obbligatoria - la somministrazione del vaccino.
Le patologie a rischio. Il vaccino è raccomandato in tutti i soggetti di età compresa tra 6 mesi e 65 anni che soffrono delle seguenti patologie: malattie respiratorie (asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica, Bpco); malattie cardiocircolatorie (cardiopatie congenite e acquisite); diabete mellito e malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi ematopoietici ed emoglobinopatie; tumori; gravi e epatopatie e cirrosi epatica; malattie congenite e acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da Hiv; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; malattie neuromuscolari associate ad aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie; obesità e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o contatto stretto di soggetti ad alto rischio che non possono essere vaccinati.
Pediatri e medici di base. In questi giorni l'Asl ha consegnato ai pediatri un primo quantitativo di vaccino da offrire ai bambini a maggior rischio e un numero per il momento limitato di dosi è stato fornito anche ai medici di famiglia. Le categorie a cui è offerta la vaccinazione sono attualmente: gli operatori socio-sanitari; i soggetti di età inferiore ai 65 anni affetti da patologie a rischio (vedi sopra); donne al 2º e 3º trimestre di gravidanza; bimbi tra 6 e 24 mesi nati pretermine.
Occhio ai dottori. La vaccinazione degli operatori socio-sanitari è fortemente raccomandata in quanto gli stessi, anche se asintomatici, potrebbero trasmettere la malattia ai propri assistiti, e perché in caso di contemporanea malattia di molti operatori il sistema dell'assistenza potrebbe andare in tilt. La vaccinazione delle altre categorie è fortemente raccomandata in quanto si tratta di soggetti in cui i rischi di complicanze possono essere maggiori rispetto alla popolazione sana.
Le patologie a rischio. Il vaccino è raccomandato in tutti i soggetti di età compresa tra 6 mesi e 65 anni che soffrono delle seguenti patologie: malattie respiratorie (asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica, Bpco); malattie cardiocircolatorie (cardiopatie congenite e acquisite); diabete mellito e malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi ematopoietici ed emoglobinopatie; tumori; gravi e epatopatie e cirrosi epatica; malattie congenite e acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da Hiv; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; malattie neuromuscolari associate ad aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie; obesità e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o contatto stretto di soggetti ad alto rischio che non possono essere vaccinati.
Pediatri e medici di base. In questi giorni l'Asl ha consegnato ai pediatri un primo quantitativo di vaccino da offrire ai bambini a maggior rischio e un numero per il momento limitato di dosi è stato fornito anche ai medici di famiglia. Le categorie a cui è offerta la vaccinazione sono attualmente: gli operatori socio-sanitari; i soggetti di età inferiore ai 65 anni affetti da patologie a rischio (vedi sopra); donne al 2º e 3º trimestre di gravidanza; bimbi tra 6 e 24 mesi nati pretermine.
Occhio ai dottori. La vaccinazione degli operatori socio-sanitari è fortemente raccomandata in quanto gli stessi, anche se asintomatici, potrebbero trasmettere la malattia ai propri assistiti, e perché in caso di contemporanea malattia di molti operatori il sistema dell'assistenza potrebbe andare in tilt. La vaccinazione delle altre categorie è fortemente raccomandata in quanto si tratta di soggetti in cui i rischi di complicanze possono essere maggiori rispetto alla popolazione sana.
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