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La crisi dimezza i fatturatile imprese artigiane in piazza

La protesta di un artigiano in strada e sopra un incontro della Cna del Circondario
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La protesta di un artigiano in strada e sopra un incontro della Cna del Circondario

Iniziativa unica nella storia dell'associazione Il presidente Donzelli: «Siamo stati lasciati soli sia dal governo che dalle istituzioni locali»

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EMPOLI. Una protesta che vedrà camminare e scioperare insieme imprenditori e lavoratori. E' quella della aziende artigiane che hanno deciso, per la prima volta nella storia degli ultimi decenni, di mettere in piazza la loro agonia di fronte alla crisi che ancora morde i loro fatturati. «Ci sentiamo soli», dice il presidente Cna Fabrizio Donzelli. Da Empoli il 9 novembre, di mattina, si muoveranno alcune centinaia di imprenditori diretti a Firenze per la manifestazione che interessa la provincia di Firenze e che dovrebbe coinvolgere mille aziende.
Le ventimila imprese artigiane del circondario sono in grande sofferenza. La ripresa non è partita affatto per loro. Si va avanti con i licenziamenti e la cassa integrazione. Che tra l'altro viene pagata con pesanti ritardi grazie anche al fatto che la procedura per averla, proprio in questo periodi di richieste, è stata resa più complicata. «Le nostre imprese - spiega Donzelli - sono alle prese con una diminuzione del 40% del fatturato. Noi abbiamo ancora un problema di assenza di ordini che riguarda sia il settore manifatturiero che edilizio. E un disagio enorme nell'accesso al credito. Non sono state concesse affatto nuove risorse per fronteggiare la crisi». «Per non parlare dei ritardi nei pagamenti. In media si parla di 30-60 giorni - spiega ancora Donzelli - di fronte a questo quadro non abbiamo ricevuto nulla dal governo e dalle istituzioni locali». «Solo annunci - continua il presidente - dove sono i soldi promessi dal ministro Tremonti? Noi sappiamo di chi è costretto a ricorrere a finanziamenti sommersi». L'usura, dunque, esiste anche in questa zona. E, secondo la Cna, è servito a poco anche lo sforzo della Regione. «Il credito offerto - spiega Donzelli - si è rivelato spesso inservibile perché nei parametri richiesti ci stava solo il 10% delle aziende». La Cna chiede che gli aiuti non si concentrino solo sulla cassa integrazione ma «sulla diminuzione della pressione fiscale». E le istituzioni locali «dovevano farsi più sentire sul superamento del patto di stabilità».
«Noi ci sentiamo sempre più soli - spiegano Paolo Gianassi e Fabrizio Donzelli - ma siamo animati ancora dalla volontà di andare avanti. Ed è per questo che, probabilmente per la prima volta nella nostra storia, abbiamo deciso di scendere in piazza per manifestare i nostri problemi». Da Empoli e da tutte le sedi della Cna alle 9 partiranno pullman diretti a Firenze. E all'iniziativa parteciperanno anche i dipendenti delle imprese.

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