Italia
empoli
L'Arno minaccia ottomila famiglie
Marco Pagli
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A destra il ponte sull’Arno tra Empoli e Spicchio chiuso nel novembre del 1966 perché uno dei piloni aveva ceduto sotto la furia del fiume. Sopra una immagine storica di 33 anni fa di Fucecchio sott’acquaPericolo di livello "medio" per l'ospedale San Giuseppe, "molto elevato" per Opg e palasport di Montelupo
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EMPOLI. Ventiquattromila circa sono i cittadini del circondario a rischio alluvione. Grossomodo ottomila famiglie che vivono in un'area con pericolosità idrica elevata o molto elevata. I dati provengono dall'ufficio intercomunale della protezione civile che, comune per comune, snocciola i numeri relativi al rischio idrogeologico. Il pericolo maggiore è rappresentato dal fiume Arno, lungo il cui corso si affacciano sei degli undici comuni dell'area: Empoli, Vinci, Cerreto, Fucecchio, Montelupo, Limite e Capraia. Il resto riguarda i comuni di Certaldo e Castelfiorentino, a cavallo tra Elsa e Agliena. Mentre restano praticamente esclusi Montaione, Gambassi e Montespertoli, i quali sono soggetti soprattutto al rischio frane.
Empoli a rischio per metà. Il comune capofila del circondario è quello con la più ampia estensione di territorio a rischio idrico. Nella relazione presentata pochi giorni fa dal segretario generale dell'Autorità di bacino dell'Arno, Gaia Checcucci, infatti, emerge che Empoli ha il 50% del suo territorio con una pericolosità idraulica compresa tra il valore "medio" (aree inondabili da eventi che possono ripetersi ogni 30 anni e con una potenza capace di allagare una superficie per un'altezza fino a 30 centimetri), il valore "elevato" (tempo di ritorno ogni 30 anni e con una capacità di allagamento di 30 cm) e quello "molto elevato" (tempo di ritorno inferiore ai 30 anni e una potenza di allagamento superiore a 30 centimetri). Sono 7.959 (17,47%) i cittadini empolesi che vivono in zone sensibili.
La mappa del pericolo. Ecco la mappa delle aree a pericolosità idraulica, evidenziata nella cartografia dell'Autorità di bacino dell'Arno. A Empoli quelle che hanno un valore "medio" sono Santa Maria, quartiere dove sorge anche l'ospedale San Giuseppe, Avane, Serravalle (compresa l'area del parco e della piscina comunale) e una parte di Cortenuova, la frazione della Tinaia, Pontorme, Molin Nuovo e il centro della città, fino al quartiere delle Cascine. Le zone, invece, che hanno un valore di pericolosità "elevato" sono Ponzano, Terrafino (compresa la zona industriale) e le frazioni di Pagnana, Brusciana e Marcignana, che sorgono nella piana tra l'Arno e l'Elsa. Mentre il valore "molto elevato" a Empoli si registra in zone molto circoscritte, cioè quelle a ridosso dell'argine sinistro dell'Arno che sono state anche le più colpite nelle ultime due alluvioni del 1992 e del 1993.
Nel comune di Vinci gli abitanti residenti in zone sensibili sono oltre tremila, il 27% della popolazione. Le zone più soggette al rischio delle piene sono quelle di Sovigliana e Spicchio, che hanno una elevata densità abitativa e che sono comprese tra i valori di pericolosità "elevato" e "molto elevato". Il massimo grado di rischio è attribuito anche alla strada provinciale 13 (via Leonardo da Vinci), che passa da Petroio e Mercatale e conduce al bivio di Streda. Quest'ultima è un'altra zona molto sensibile agli eventi alluvionali, ché sorge sullo snodo dell'omonimo torrente.
Per quanto riguarda Cerreto, le aree più soggette al rischio piena sono quelle di Bassa, Gavena e Piaggioni, tutte e tre con un valore di pericolosità "molto elevato". Gli abitanti che vivono in situazione di pericolo sono 2530, il 26,50% della popolazione complessiva.
Dirigendosi verso Fucecchio, l'intera provinciale Pisana è a rischio "molto elevato" così come i quartieri di Ponsano, Casa Brotini e Ripoli. Mentre San Pierino e l'area situata sull'argine sinistro dell'Arno hanno un valore di pericolosità idraulica "elevato". Gli abitanti di Fucecchio che abitano in aree a rischio sono 2570 (12%).
Mentre sono ben 4.439 quelli di Capraia e Limite, il 75% della popolazione. In questo comune l'intera zona artigianale è a rischio idraulico "molto elevato" e lo stesso il centro di Capraia. Mentre il centro di Limite ha una pericolosità "elevata".
A Montelupo, invece, i residenti in aree a rischio sono 1.612, il 15,3% del totale. Nel comune della ceramica la situazione più preoccupante è quella che riguarda l'Opg e il palazzetto dello sport, che sorge a ridosso della Pesa, i quali hanno un valore di rischio "molto elevato".
A Castelfiorentino sono appena 596 gli abitanti a rischio (3,5%) e l'area riguarda il corso dell'Elsa, che però scorre per gran parte in aperta campagna. Già più esteso il pericolo nel comune di Certaldo dove le persone a rischio sono circa 2.000 (14,50%) e le aree più sensibili sono quelle intorno all'Elsa fino a Le Stallacce e lungo il corso dell'Agliena.
Empoli a rischio per metà. Il comune capofila del circondario è quello con la più ampia estensione di territorio a rischio idrico. Nella relazione presentata pochi giorni fa dal segretario generale dell'Autorità di bacino dell'Arno, Gaia Checcucci, infatti, emerge che Empoli ha il 50% del suo territorio con una pericolosità idraulica compresa tra il valore "medio" (aree inondabili da eventi che possono ripetersi ogni 30 anni e con una potenza capace di allagare una superficie per un'altezza fino a 30 centimetri), il valore "elevato" (tempo di ritorno ogni 30 anni e con una capacità di allagamento di 30 cm) e quello "molto elevato" (tempo di ritorno inferiore ai 30 anni e una potenza di allagamento superiore a 30 centimetri). Sono 7.959 (17,47%) i cittadini empolesi che vivono in zone sensibili.
La mappa del pericolo. Ecco la mappa delle aree a pericolosità idraulica, evidenziata nella cartografia dell'Autorità di bacino dell'Arno. A Empoli quelle che hanno un valore "medio" sono Santa Maria, quartiere dove sorge anche l'ospedale San Giuseppe, Avane, Serravalle (compresa l'area del parco e della piscina comunale) e una parte di Cortenuova, la frazione della Tinaia, Pontorme, Molin Nuovo e il centro della città, fino al quartiere delle Cascine. Le zone, invece, che hanno un valore di pericolosità "elevato" sono Ponzano, Terrafino (compresa la zona industriale) e le frazioni di Pagnana, Brusciana e Marcignana, che sorgono nella piana tra l'Arno e l'Elsa. Mentre il valore "molto elevato" a Empoli si registra in zone molto circoscritte, cioè quelle a ridosso dell'argine sinistro dell'Arno che sono state anche le più colpite nelle ultime due alluvioni del 1992 e del 1993.
Nel comune di Vinci gli abitanti residenti in zone sensibili sono oltre tremila, il 27% della popolazione. Le zone più soggette al rischio delle piene sono quelle di Sovigliana e Spicchio, che hanno una elevata densità abitativa e che sono comprese tra i valori di pericolosità "elevato" e "molto elevato". Il massimo grado di rischio è attribuito anche alla strada provinciale 13 (via Leonardo da Vinci), che passa da Petroio e Mercatale e conduce al bivio di Streda. Quest'ultima è un'altra zona molto sensibile agli eventi alluvionali, ché sorge sullo snodo dell'omonimo torrente.
Per quanto riguarda Cerreto, le aree più soggette al rischio piena sono quelle di Bassa, Gavena e Piaggioni, tutte e tre con un valore di pericolosità "molto elevato". Gli abitanti che vivono in situazione di pericolo sono 2530, il 26,50% della popolazione complessiva.
Dirigendosi verso Fucecchio, l'intera provinciale Pisana è a rischio "molto elevato" così come i quartieri di Ponsano, Casa Brotini e Ripoli. Mentre San Pierino e l'area situata sull'argine sinistro dell'Arno hanno un valore di pericolosità idraulica "elevato". Gli abitanti di Fucecchio che abitano in aree a rischio sono 2570 (12%).
Mentre sono ben 4.439 quelli di Capraia e Limite, il 75% della popolazione. In questo comune l'intera zona artigianale è a rischio idraulico "molto elevato" e lo stesso il centro di Capraia. Mentre il centro di Limite ha una pericolosità "elevata".
A Montelupo, invece, i residenti in aree a rischio sono 1.612, il 15,3% del totale. Nel comune della ceramica la situazione più preoccupante è quella che riguarda l'Opg e il palazzetto dello sport, che sorge a ridosso della Pesa, i quali hanno un valore di rischio "molto elevato".
A Castelfiorentino sono appena 596 gli abitanti a rischio (3,5%) e l'area riguarda il corso dell'Elsa, che però scorre per gran parte in aperta campagna. Già più esteso il pericolo nel comune di Certaldo dove le persone a rischio sono circa 2.000 (14,50%) e le aree più sensibili sono quelle intorno all'Elsa fino a Le Stallacce e lungo il corso dell'Agliena.
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