Il presidio
Scuola
Quattrocento allievi in auleimprovvisate nell'ex ospedale
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Le aule hanno ancora prese e attacchi del vecchio reparto di oncologiaA ottobre doveva essere pronta la nuova sede e invece ci sono ritardi
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EMPOLI. Quattrocento alunni in difficoltà. Sono quelli del Cam (Centro attività musicale) che a giorni inizieranno i corsi nell'ex reparto di oncologia di via Paladini. Aule non insonorizzate, con fili dei vecchi reparti ancora attaccati e con piccioni morti alle finestre. Questo il quadro.
L'attività non inizia sotto i migliori auspici per il Cam (Centro di attività musicale), aperto da 15 anni con 400 soci e 22 insegnanti impegnati. Le difficoltà sono comimciate dopo che il centro, un'associazione culturale, ha dovuto lasciare i locali che aveva all'istituto Fermi.
Il comodato, che aveva una durata di nove anni, è scaduto e l'istituto superiore ha richiesto gli spazi per metterli a disposizione degli studenti. Da qui è venuto fuori un contenzioso con l'amministrazione comunale. Che, però, non ha cambiato i fatti. Il Cam ha fatto le valigie con la promessa di una nuova sede. «Ci avevano assicurato che il centro avrebbe ripreso le attività al primo piano dell'ex ospedale con ingresso in via Da Empoli - spiegano il coordinatore Leonardo Allegri e Sandro Tani, componente della direzione artistica - l'assessore precedente aveva addirittura fugato le perplessità di alcuni di noi sul fatto che la nuova sede fosse pronta per la ripresa dei corsi. Tra l'altro già da tempo è stato deliberato un intervento da 200mila euro per la ristrutturazione dei locali nel vecchio ospedale».
Il problema è che in questa parte dell'ex ospedale c'è ancora il reparto di neuropsichiatria infantile. E ancora non sarebbe stato definito il passaggio tra Asl e Comune. «A fine luglio - spiegano ancora Allegri e Tani - ci hanno prospettato la soluzione transitoria nell'ex reparto di oncologia al primo piano. Non sappiamo quali saranno i tempi del passaggio nella sede definitiva». Da qui nasce la preoccupazione del Cam anche perché la ripresa delle lezioni avverrà in condizioni di grande disagio. «I locali a nostra dispozione non sono addatti - spiegano Allegri e Tani - non sono insonorizzati e non c'è correzione acustica per cui all'interno il suono rimbomba». In più «l'intonaco cade, ci sono i fili del vecchio reparto - si spiega ancora - i lavandini, i rubinetti. Sono rimaste macchie di umidità e manca anche uno spazio più grande per le prove dell'orchestra e degli ottoni». In questo modo partiranno i 400 allievi, dai 4 anni agli 80 anni, il 5 ottobre.
L.A.
L'attività non inizia sotto i migliori auspici per il Cam (Centro di attività musicale), aperto da 15 anni con 400 soci e 22 insegnanti impegnati. Le difficoltà sono comimciate dopo che il centro, un'associazione culturale, ha dovuto lasciare i locali che aveva all'istituto Fermi.
Il comodato, che aveva una durata di nove anni, è scaduto e l'istituto superiore ha richiesto gli spazi per metterli a disposizione degli studenti. Da qui è venuto fuori un contenzioso con l'amministrazione comunale. Che, però, non ha cambiato i fatti. Il Cam ha fatto le valigie con la promessa di una nuova sede. «Ci avevano assicurato che il centro avrebbe ripreso le attività al primo piano dell'ex ospedale con ingresso in via Da Empoli - spiegano il coordinatore Leonardo Allegri e Sandro Tani, componente della direzione artistica - l'assessore precedente aveva addirittura fugato le perplessità di alcuni di noi sul fatto che la nuova sede fosse pronta per la ripresa dei corsi. Tra l'altro già da tempo è stato deliberato un intervento da 200mila euro per la ristrutturazione dei locali nel vecchio ospedale».
Il problema è che in questa parte dell'ex ospedale c'è ancora il reparto di neuropsichiatria infantile. E ancora non sarebbe stato definito il passaggio tra Asl e Comune. «A fine luglio - spiegano ancora Allegri e Tani - ci hanno prospettato la soluzione transitoria nell'ex reparto di oncologia al primo piano. Non sappiamo quali saranno i tempi del passaggio nella sede definitiva». Da qui nasce la preoccupazione del Cam anche perché la ripresa delle lezioni avverrà in condizioni di grande disagio. «I locali a nostra dispozione non sono addatti - spiegano Allegri e Tani - non sono insonorizzati e non c'è correzione acustica per cui all'interno il suono rimbomba». In più «l'intonaco cade, ci sono i fili del vecchio reparto - si spiega ancora - i lavandini, i rubinetti. Sono rimaste macchie di umidità e manca anche uno spazio più grande per le prove dell'orchestra e degli ottoni». In questo modo partiranno i 400 allievi, dai 4 anni agli 80 anni, il 5 ottobre.
L.A.
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