EMPOLI
Tre settimane senza ricevere la postaproteste e disagi per decine di famiglie
Marco Pagli
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Un postino al lavoroVentuno giorni senza posta, rischiando di non poter saldare in tempo le bollette di luce e telefono. E' successo a decine di famiglie residenti a Monterappoli, dove le ferie del postino di ruolo hanno mandato in tilt il servizio di recapito della corrispondenza
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EMPOLI. Ventuno giorni senza posta, rischiando di non poter saldare in tempo le bollette di luce e telefono. E' successo a decine di famiglie residenti a Monterappoli, dove le ferie del postino di ruolo hanno mandato in tilt il servizio di recapito della corrispondenza. Dal dieci di agosto, infatti, in molti hanno dovuto aspettare ieri per avere la propria posta.
«Da quando è andato in ferie il postino titolare - spiega Marco Marzini, gestore del circolo Arci della frazione - la cassetta delle lettere è rimasta sempre vuota. E per chi come me gestisce un'attività, stare senza posta per venti giorni diventa una difficoltà notevole, con scadenze imminenti e bollette da saldare. Io, per esempio, avevo fatto la carta di credito per effettuare un pagamento alla fine del mese. Ma la carta mi è arrivata soltanto oggi (ieri per chi legge ndc), insieme al resto della corrispondenza arretrata».
Molte famiglie, inoltre, hanno dovuto fare una bolletta "fai da te" per evitare i costi aggiuntivi legati al ritardo nel pagamento. «In tanti - continua Marco Marzini - non avendo ricevuto le bollette da saldare entro l'inizio di settembre, siamo stati costretti a contattare direttamente l'Enel o la Telecom per farci dire gli importi da da pagare e di conseguenza inoltrare noi stessi i bollettini. Il problema è che questo tipo di disservizi si ripresenta molto spesso, ogni volta che il postino titolare va in ferie».
Dalle Poste di Empoli, invece, minimizzano sull'accaduto. «Può darsi che ci siano stati dei disservizi - risponde la direttrice, Pia Goffi - e per questo ci scusiamo, ma noi abbiamo fatto tutto ciò che potevamo. Con il titolare in ferie, abbiamo affidato il servizio ad un sostituto. Purtroppo questi dipendenti sono assunti con contratti trimestrali e, non avendo l'esperienza giusta, spesso accadono questi disguidi. I quali, però, molte volte sono legati al fatto che mancano le cassette delle lettere fuori dalle abitazioni oppure nei condomini non sono predisposti spazi appositi. Ci tengo a precisare, comunque, che da un anno a questa parte il servizio è molto migliorato grazie all'accorpamento dei centri di smistamento e i ritardi sono sempre più rari».
Parole dure arrivano, invece, dalle associazioni dei consumatori. «Il servizio è peggiorato dopo la liberalizzazione del settore - spiega Giuseppe Minigrilli, presidente di Federconsumatori Toscana - non si può giustificare un ritardo nella consegna della posta con la mancanza di personale nel periodo estivo. Chiediamo che in caso di impossibilità a coprire il servizio, almeno venga comunicato per tempo ai cittadini, che potranno scegliere di ritirare la posta presso gli uffici».
«Da quando è andato in ferie il postino titolare - spiega Marco Marzini, gestore del circolo Arci della frazione - la cassetta delle lettere è rimasta sempre vuota. E per chi come me gestisce un'attività, stare senza posta per venti giorni diventa una difficoltà notevole, con scadenze imminenti e bollette da saldare. Io, per esempio, avevo fatto la carta di credito per effettuare un pagamento alla fine del mese. Ma la carta mi è arrivata soltanto oggi (ieri per chi legge ndc), insieme al resto della corrispondenza arretrata».
Molte famiglie, inoltre, hanno dovuto fare una bolletta "fai da te" per evitare i costi aggiuntivi legati al ritardo nel pagamento. «In tanti - continua Marco Marzini - non avendo ricevuto le bollette da saldare entro l'inizio di settembre, siamo stati costretti a contattare direttamente l'Enel o la Telecom per farci dire gli importi da da pagare e di conseguenza inoltrare noi stessi i bollettini. Il problema è che questo tipo di disservizi si ripresenta molto spesso, ogni volta che il postino titolare va in ferie».
Dalle Poste di Empoli, invece, minimizzano sull'accaduto. «Può darsi che ci siano stati dei disservizi - risponde la direttrice, Pia Goffi - e per questo ci scusiamo, ma noi abbiamo fatto tutto ciò che potevamo. Con il titolare in ferie, abbiamo affidato il servizio ad un sostituto. Purtroppo questi dipendenti sono assunti con contratti trimestrali e, non avendo l'esperienza giusta, spesso accadono questi disguidi. I quali, però, molte volte sono legati al fatto che mancano le cassette delle lettere fuori dalle abitazioni oppure nei condomini non sono predisposti spazi appositi. Ci tengo a precisare, comunque, che da un anno a questa parte il servizio è molto migliorato grazie all'accorpamento dei centri di smistamento e i ritardi sono sempre più rari».
Parole dure arrivano, invece, dalle associazioni dei consumatori. «Il servizio è peggiorato dopo la liberalizzazione del settore - spiega Giuseppe Minigrilli, presidente di Federconsumatori Toscana - non si può giustificare un ritardo nella consegna della posta con la mancanza di personale nel periodo estivo. Chiediamo che in caso di impossibilità a coprire il servizio, almeno venga comunicato per tempo ai cittadini, che potranno scegliere di ritirare la posta presso gli uffici».
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