Fucecchio
Night club, stop ai lavori
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L’esterno dell’ex night club Mulin del topoL'ordinanza è affissa all'albo pretorio del Comune già da qualche giorno. Si legge: sospensione dei lavori per il Mulin del topo. E chi ancora non sapeva che lo storico night club che si trova sulla strada che dalle Vedute porta a Galleno stava per riaprire, ora non avrà più dubbi. Perché l'inaugurazione potrebbe essere stata soltanto rimandata.
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FUCECCHIO.L'ordinanza è affissa all'albo pretorio del Comune già da qualche giorno. Si legge: sospensione dei lavori per il Mulin del topo. E chi ancora non sapeva che lo storico night club che si trova sulla strada che dalle Vedute porta a Galleno stava per riaprire, ora non avrà più dubbi. Perché l'inaugurazione potrebbe essere stata soltanto rimandata.
Questa volta però non si tratta di guai giudiziari, come quelli che interessarono qualche anno fa il locale, quando finì nel mirino del pm Woodcock, che alla fine fece mettere i sigilli alla porta del Mulin del topo. Ma soltanto alcune irregolarità edilizie che gli uffici comunali hanno riscontrato.
Perché quando nella città del Palio è cominciata a circolare la voce che il glorioso night sarebbe stato trasformato in un locale per scambi di coppie, la polizia municipale è andata a vedere cosa stava succedendo in quel cascinale in mezzo al boschetto.
Gli agenti della municipale infatti già nel mese di giugno avevano fatto una prima verifica perché avevano visto, passando dalla provinciale Lucchese-Romana, che davanti al vialetto che conduce al locale qualcuno stava scavando dei pozzetti per installare alcuni lampioni. Dalla curiosità di capire chi e perchè ci fossero quei lavori al Mulin del topo all'ordinanza di sospensione dei lavori, il passo è stato breve. La municipale è tornata a vedere cosa succedeva nell'ex night club, e ha accertato varie irregolarità sia al proprietario della grande casa colonica trasformata in night e anche al il titolare del contratto d'affitto.
Irregolarità che non sono altro che l'aver ricavato al primo piano del locale alcuni corridoi e undici stanze con due bagni che sarebbero state utilizzate probabilmente per gli scambi di coppie. Nell'ordinanza però, è stato contestato anche il rifacimento dell'impianto di areazione e dell'impianto elettrico senza che questi lavori fossero stati denunciati nella dichiarazione di inizio attività presentata al Comune.
I lavori che i nuovi gestori stavano quindi realizzando al Mulin del topo sarebbero serviti per rilanciare lo storico night club dopo le vicissitudini degli ultimi anni che lo avevano visto coinvolto nell'indagine del pm Woodcock.
Ma questa volta, al Mulin del topo non ci sarebbero state ragazze seminude che ballavano la lap dance avvolte al palo, ma soltanto un locale per lo scambio di coppie.
Per le irregolarità riscontrate dalla municipale, è stata notificata l'ordinanza di immediata sospensione dei lavori al proprietario, al gestore del locale e anche al direttore dei lavori. C'è da pensare quindi che gli interessati ricorreranno contro questa decisione, presentando memorie, osservazioni scritte e documenti che possano mettere in chiaro la situazione.
A remare contro i gestori che volevano riportare in vita il night club, con un locale che si presentava con una formula profondamente diversa e si poneva come una vera e propria novità nel panorama delle notti del circondario, il fatto che il locale si trovi in una zona che rientra nel parco naturale delle Cerbaie, una zona interessata anche dal vincolo paesaggistico. Per questo motivo la municipale ha provveduto a inviare una copia dell'ordinanza di sospensione dei lavori emessa dal servizio assetto del territorio del Comune, anche alla Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali che avrà il compito di valutare se quei lavori potranno essere sanati o meno.
Questa volta però non si tratta di guai giudiziari, come quelli che interessarono qualche anno fa il locale, quando finì nel mirino del pm Woodcock, che alla fine fece mettere i sigilli alla porta del Mulin del topo. Ma soltanto alcune irregolarità edilizie che gli uffici comunali hanno riscontrato.
Perché quando nella città del Palio è cominciata a circolare la voce che il glorioso night sarebbe stato trasformato in un locale per scambi di coppie, la polizia municipale è andata a vedere cosa stava succedendo in quel cascinale in mezzo al boschetto.
Gli agenti della municipale infatti già nel mese di giugno avevano fatto una prima verifica perché avevano visto, passando dalla provinciale Lucchese-Romana, che davanti al vialetto che conduce al locale qualcuno stava scavando dei pozzetti per installare alcuni lampioni. Dalla curiosità di capire chi e perchè ci fossero quei lavori al Mulin del topo all'ordinanza di sospensione dei lavori, il passo è stato breve. La municipale è tornata a vedere cosa succedeva nell'ex night club, e ha accertato varie irregolarità sia al proprietario della grande casa colonica trasformata in night e anche al il titolare del contratto d'affitto.
Irregolarità che non sono altro che l'aver ricavato al primo piano del locale alcuni corridoi e undici stanze con due bagni che sarebbero state utilizzate probabilmente per gli scambi di coppie. Nell'ordinanza però, è stato contestato anche il rifacimento dell'impianto di areazione e dell'impianto elettrico senza che questi lavori fossero stati denunciati nella dichiarazione di inizio attività presentata al Comune.
I lavori che i nuovi gestori stavano quindi realizzando al Mulin del topo sarebbero serviti per rilanciare lo storico night club dopo le vicissitudini degli ultimi anni che lo avevano visto coinvolto nell'indagine del pm Woodcock.
Ma questa volta, al Mulin del topo non ci sarebbero state ragazze seminude che ballavano la lap dance avvolte al palo, ma soltanto un locale per lo scambio di coppie.
Per le irregolarità riscontrate dalla municipale, è stata notificata l'ordinanza di immediata sospensione dei lavori al proprietario, al gestore del locale e anche al direttore dei lavori. C'è da pensare quindi che gli interessati ricorreranno contro questa decisione, presentando memorie, osservazioni scritte e documenti che possano mettere in chiaro la situazione.
A remare contro i gestori che volevano riportare in vita il night club, con un locale che si presentava con una formula profondamente diversa e si poneva come una vera e propria novità nel panorama delle notti del circondario, il fatto che il locale si trovi in una zona che rientra nel parco naturale delle Cerbaie, una zona interessata anche dal vincolo paesaggistico. Per questo motivo la municipale ha provveduto a inviare una copia dell'ordinanza di sospensione dei lavori emessa dal servizio assetto del territorio del Comune, anche alla Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali che avrà il compito di valutare se quei lavori potranno essere sanati o meno.
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