La truffa dei tornei di calcio fantasma
Marco Fani
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Una partita di calcio giovanileSi spaccia come amico di dirigenti di circoli e bar, chiedendo contributi economici per organizzare manifestazioni sportive e tornei di calcio giovanile: dalla fantomatica festa dello sport a Empoli al memorial Baldini. Tornei con nomi di fantasia che hanno permesso al falso dirigente di racimolare qualche centinaia di euro
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EMPOLI. Si spaccia come amico di dirigenti di circoli e bar, chiedendo contributi economici per organizzare manifestazioni sportive e tornei di calcio giovanile: dalla fantomatica festa dello sport a Empoli al memorial Baldini. Tornei con nomi di fantasia che hanno permesso al falso dirigente di racimolare qualche centinaia di euro.
Sarebbero almeno cinque i circoli e i bar del circondario interessati dalla visita del fantomatico organizzatore di tornei. E il vizietto andrebbe avanti da mesi. «Si è presentato al bar un uomo sulla cinquantina di statura medio-bassa e con i capelli brizzolati - raccontano dalla casa del popolo di Ponte a Elsa - dicendo di essere amico di un uomo che frequenta il nostro bar regolarmente e ci ha chiesto sessantaquattro euro come contributo per organizzazione di un torneo di calcio giovanile».
Per rendere ancora più credibile la sua attività, infatti, il falso dirigente ha finto di chiamare col cellulare l'amico che aveva promesso i soldi. «In realtà - continuano dal circolo - ha recitato un copione, fingendo di selezionare il numero telefonico dalla rubrica. Durante la conversazione ha chiesto se poteva riscuotere la somma pattuita per evitare di tornare nel locale in un secondo momento».
E così il falso organizzatore di tornei è riuscito nel suo intento. «Abbiamo saputo solo in un secondo momento - concludono al circolo - che la telefonata non era stata fatta e che nessuno era a conoscenza di un torneo memorial Baldini».
L'uomo si è allontanato senza battere ciglio. Amara la scoperta della verità. «Si è trattato di una truffa - concludono - e per questo abbiamo deciso di segnalare la vicenda alle forze dell'ordine e di raccontare della visita dell'uomo, con la speranza che si possano non ripetere episodi di questo genere».
Un episodio che invece a Empoli e nelle frazioni ormai si ripete a intervalli regolari e che negli ultimi mesi è stato segnalato più volte dai gestori di bar e circoli. Già a novembre fu la società del Giglio Rosso a denunciare pubblicamente un episodio analogo. «Da alcuni circoli di Empoli - raccontò allora Monica Fabbrizzi, segretaria della società del Pozzale - ci hanno riferito che un uomo si era presentato al bancone dei bar spacciandosi come nostro dirigente e chiedendo un contributo per l'organizzazione di un torneo di calcio giovanile, che si sarebbe disputato nei giorni di Natale. Come società Giglio Rosso quando andiamo in cerca di uno sponsor ci presentiamo con un regolare tesserino di riconoscimento e effettuiamo anche una fattura che attesta la somma ricevuta». Ora che l'episodio è stato segnalato alle forze dell'ordine, è partita la caccia all'uomo.
Sarebbero almeno cinque i circoli e i bar del circondario interessati dalla visita del fantomatico organizzatore di tornei. E il vizietto andrebbe avanti da mesi. «Si è presentato al bar un uomo sulla cinquantina di statura medio-bassa e con i capelli brizzolati - raccontano dalla casa del popolo di Ponte a Elsa - dicendo di essere amico di un uomo che frequenta il nostro bar regolarmente e ci ha chiesto sessantaquattro euro come contributo per organizzazione di un torneo di calcio giovanile».
Per rendere ancora più credibile la sua attività, infatti, il falso dirigente ha finto di chiamare col cellulare l'amico che aveva promesso i soldi. «In realtà - continuano dal circolo - ha recitato un copione, fingendo di selezionare il numero telefonico dalla rubrica. Durante la conversazione ha chiesto se poteva riscuotere la somma pattuita per evitare di tornare nel locale in un secondo momento».
E così il falso organizzatore di tornei è riuscito nel suo intento. «Abbiamo saputo solo in un secondo momento - concludono al circolo - che la telefonata non era stata fatta e che nessuno era a conoscenza di un torneo memorial Baldini».
L'uomo si è allontanato senza battere ciglio. Amara la scoperta della verità. «Si è trattato di una truffa - concludono - e per questo abbiamo deciso di segnalare la vicenda alle forze dell'ordine e di raccontare della visita dell'uomo, con la speranza che si possano non ripetere episodi di questo genere».
Un episodio che invece a Empoli e nelle frazioni ormai si ripete a intervalli regolari e che negli ultimi mesi è stato segnalato più volte dai gestori di bar e circoli. Già a novembre fu la società del Giglio Rosso a denunciare pubblicamente un episodio analogo. «Da alcuni circoli di Empoli - raccontò allora Monica Fabbrizzi, segretaria della società del Pozzale - ci hanno riferito che un uomo si era presentato al bancone dei bar spacciandosi come nostro dirigente e chiedendo un contributo per l'organizzazione di un torneo di calcio giovanile, che si sarebbe disputato nei giorni di Natale. Come società Giglio Rosso quando andiamo in cerca di uno sponsor ci presentiamo con un regolare tesserino di riconoscimento e effettuiamo anche una fattura che attesta la somma ricevuta». Ora che l'episodio è stato segnalato alle forze dell'ordine, è partita la caccia all'uomo.
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