Il presidio
Focolai in collina e ai margini delle strade spenti appena in tempo
Venti incendi in poche orela Valdelsa rischia di bruciare
Francesca Gori
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Il margine della strada tra Cambiano e Fontanella dove sono intervenuti i vigili del fuocoUna giornata di superlavoro per i vigili del fuoco. Che tra Empoli, la Valdelsa e la zona del cuoio sono stati impegnati ieri tutto il giorno a spegnere incendi. Piccoli, in alcuni casi piccolissimi. Ma uno dopo l'altro, senza lasciare un attimo di tregua ai pompieri
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EMPOLI. Una giornata di superlavoro per i vigili del fuoco. Che tra Empoli, la Valdelsa e la zona del cuoio sono stati impegnati ieri tutto il giorno a spegnere incendi. Piccoli, in alcuni casi piccolissimi. Ma uno dopo l'altro, senza lasciare un attimo di tregua ai pompieri.
Soltanto in Valdelsa ieri, le sterpaglie che hanno cominciato a bruciare sono state una ventina. A Ortimino, a Praticelli, a Corrazzano, a Fontanella. Piccoli roghi che hanno fatto correre per tutto il giorno i vigili del distaccamento di Petrazzi su e giù per le strade collinari della Valdelsa. Ma anche il comando di Empoli ha avuto il suo bel daffare, con due incendi. Uno più contenuto a Marcignana, l'altro a Fucecchio, in via Sanminiatese, a pochi passi dal ponte di San Pierino. Anche qui ad andare a fuoco è stata una sterpaglia che però si trovava in mezzo a due case. E il fuoco si è propagato anche alla siepe di un 'abitazione. Ma se i vigili del fuoco di Empoli ieri nel pomeriggio sono dovuti salire sul camion due sole volte, a Petrazzi le telefonate al centralino sono state tantissime. E di squadre disponibili ce n'era una sola. Incendi scoppiati per i motivi più diversi, anche se ancora non chiariti. Scartata l'ipotesi dell'autocombustione, i fattori possono essere tanti. «Basta che qualcuno getti una sigaretta accesa accanto all'erba secca - dice il comandante dei vigili Sergio Baviello - o che si utilizzi il fuoco per pulire un campo, che con questo caldo le fiamme possono estendersi anche alle zone circostanti. Ma ieri in Valdelsa, gli incendi sono stati davvero tanti. Tutti piccoli, certo. Ma continui».
Così fitti, uno dietro l'altro, da fare quasi pensare male. Da far quasi nascere il sospetto che in realtà a provocare tutti quei piccoli roghi non siano state qualche cicca di sigaretta accesa e gettata fuori dai finestrini delle auto in corsa o da qualche contadino poco attento. Da far pensare che dietro a tutti quei piccoli incendi potesse esserci la mano di qualcuno che si divertiva a veder correre i pompieri e scoppiettare le fiamme. Un piromane, insomma. «Per dirlo però - aggiunge Baviello - bisognerebbe che questa situazione continuasse per altri giorni. Ieri, per quanto ci riguarda, c'è soltanto stata una situazione di superlavoro per i pompieri».
Soltanto in Valdelsa ieri, le sterpaglie che hanno cominciato a bruciare sono state una ventina. A Ortimino, a Praticelli, a Corrazzano, a Fontanella. Piccoli roghi che hanno fatto correre per tutto il giorno i vigili del distaccamento di Petrazzi su e giù per le strade collinari della Valdelsa. Ma anche il comando di Empoli ha avuto il suo bel daffare, con due incendi. Uno più contenuto a Marcignana, l'altro a Fucecchio, in via Sanminiatese, a pochi passi dal ponte di San Pierino. Anche qui ad andare a fuoco è stata una sterpaglia che però si trovava in mezzo a due case. E il fuoco si è propagato anche alla siepe di un 'abitazione. Ma se i vigili del fuoco di Empoli ieri nel pomeriggio sono dovuti salire sul camion due sole volte, a Petrazzi le telefonate al centralino sono state tantissime. E di squadre disponibili ce n'era una sola. Incendi scoppiati per i motivi più diversi, anche se ancora non chiariti. Scartata l'ipotesi dell'autocombustione, i fattori possono essere tanti. «Basta che qualcuno getti una sigaretta accesa accanto all'erba secca - dice il comandante dei vigili Sergio Baviello - o che si utilizzi il fuoco per pulire un campo, che con questo caldo le fiamme possono estendersi anche alle zone circostanti. Ma ieri in Valdelsa, gli incendi sono stati davvero tanti. Tutti piccoli, certo. Ma continui».
Così fitti, uno dietro l'altro, da fare quasi pensare male. Da far quasi nascere il sospetto che in realtà a provocare tutti quei piccoli roghi non siano state qualche cicca di sigaretta accesa e gettata fuori dai finestrini delle auto in corsa o da qualche contadino poco attento. Da far pensare che dietro a tutti quei piccoli incendi potesse esserci la mano di qualcuno che si divertiva a veder correre i pompieri e scoppiettare le fiamme. Un piromane, insomma. «Per dirlo però - aggiunge Baviello - bisognerebbe che questa situazione continuasse per altri giorni. Ieri, per quanto ci riguarda, c'è soltanto stata una situazione di superlavoro per i pompieri».
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