Il Tirreno

Empoli

Raddoppiati i bambini presi in affido

Filippo Cioni
Tanti i bambini presi in affido
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Tanti i bambini presi in affido

Quando si tratta di offrire una possibilità, Empoli si scopre una città dal cuore grande così. Una città sensibile ai minori con difficoltà, pronta ad ospitare e dare una mano. Parlano i dati forniti dall'Asl 11: il numero di bambini affidati alle famiglie del comune è cresciuto a vista d'occhio

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EMPOLI. Quando si tratta di offrire una possibilità, Empoli si scopre una città dal cuore grande così. Una città sensibile ai minori con difficoltà, pronta ad ospitare e dare una mano. Parlano i dati forniti dall'Asl 11: il numero di bambini affidati alle famiglie del comune è cresciuto a vista d'occhio. Nel 2003 si parlava di 29 minori, nel 2009 sono stati quasi il doppio: 56. L'aumento si è rivelato costante, con un balzo decisivo tra 2004 e 2005 e col boom registrato nel 2007: 64.
Vince l'Albania. L'affido non ha riguardato solo il minorenne italiano, ma anche quello straniero. I paesi dell'Est in testa alla classifica, un nome su tutti quello dell'Albania. Sono stati 101 i minorenni provenienti da lì, su un totale di 298. Seguono Marocco (5), Tunisia (3), Nigeria (2) ed Etiopia (1) e non mancano Cina (1) e Brasile (1). Il numero di italiani presi in affido resta il più alto (174).
La pratica. Ma in cosa consiste la pratica dell'affido? L'affidamento familiari si riassume nell'accoglienza di un minore per un periodo determinato presso una famiglia, un single o una comunità familiare, qualora il nucleo familiare d'origine stia attraversando un momento di difficoltà e non riesca a prendersi cura dei figli. L'affidamento è caratterizzato dalla temporaneità, dal mantenimento dei rapporti con la famiglia d'origine e dal rientro del minore nella stessa. L'affidamento, per un periodo massimo di 24 mesi, può essere consensuale se approvato dai genitori, giudiziale se disposto della magistratura. Lo stesso può essere a parenti o a terzi (si intende famiglie che non hanno con i minori rapporti di parentela). In ogni caso possono offrire la disponibilità all'affidamento anche coppie (coniugate e non) con figli e senza e anche persone singole. Non esistono vincoli di età dell'affidatario rispetto al minore affidato e i servizi sociali territoriali riconoscono alla famiglia affidataria un contributo economico a carattere mensile e una specifica copertura assicurativa.
Come fare. Per offrire la disponibilità a essere affidatari occorre rivolgersi ai servizi sociali locali. A Empoli esiste un centro specializzato: è il centro affidi "La Cicogna". Ubicato al centro minori e famiglie di Empoli, offre un servizio zonale che risponde agli 11 comuni del Circondario. È lui a occuparsi della promozione e della cura della risorsa-affido, garantendo l'accompagnamento nell'intero percorso di affido, la costante verifica del progetto e un supporto privilegiato alla famiglia affidataria.
Le adozioni. Se gli affidi sono aumentati vistosamente negli anni, lo stesso non si può dire delle adozioni: sono state 4 nel 2005 e nel 2006, 7 nel 2003 e nel 2007. Tra 2003 e 2008 a Empoli sono stati adottati 35 bambini, metà dei quali stranieri. Un processo molto più complesso rispetto all'affido. L'adozione, che implica che il minore resti in modo permanente nel nucleo familiare adottivo, è possibile quando siano stati esperiti tutti i tentativi per far crescere il minore nella famiglia di origine. Il bimbo adottato diventa figlio e interrompe ogni rapporto con la famiglia di origine.

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