Il Tirreno

Empoli

Intimidazioni e furti, la gente ha paura

Marco Fani

Incontro sulla sicurezza alla casa del popolo. Tanti i soprusi denunciati

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PONTE A ELSA. Intimidazioni alla casa del popolo. Auto che sgommano e partono a velocità folle mettendo a rischio i passanti. Bambini in pericolo ai giardini pubblici perchè ci sono cani senza museruola e i proprietari non si curano di quello che fanno. E poi ancora furti a ripetizione negli appartamenti e nei locali. Uno scenario preoccupante che è stato descritto fedelmente l’altra sera dai residenti alla casa del popolo in una riunione organizzata dal Partito democratico per parlare del problema sicurezza. Sono intervenuti il sindaco di Empoli Luciana Cappelli, il dirigente del commissariato Salvatore La Porta, il responsabile della polizia municipale Massimo Migliorini e Brenda Barnini, segretario comunale del Pd. La gente ha paura e i problemi arrivano, principalmente, da alcune aree circoscritte del paese. Negli ultimi mesi, grazie alle numerose segnalazioni, le forze dell’ordine hanno iniziato a sorvegliare il territorio con maggiore intensità. Per ritrovare la tranquillità perduta si punta a una più forte concertazione dei servizi. Molti però sono scettici. «Abito in via Osteria Bianca - racconta una residente - e questa zona è diventata invivibile.

Ci sono auto che sgommano, accelerano, fanno le corse sia di mattina che nel tardo pomeriggio mettendo a repentaglio la vita dei ragazzi e degli anziani. Di notte, poi, è facile imbattersi in gente ubriaca che si rende protagonista di atti di vandalismo. Non è un caso, infatti, che poche settimane fa siano state tagliate le gomme alle auto di molti cittadini, sia nella parte della frazione empolese che in San Miniato». C’è, poi, chi segnala furti nel parcheggio antistante il cimitero di via Valdelsa, già preso di mira per il saccheggio delle canaline in rame. «Rubano quotidianamente. Bisogna stare attenti a non lasciare niente in auto, altrimenti ti ritrovi con il vetro spaccato». Ma ci sono anche i furti negli appartamenti. «Mi è capitato più volte vedere entrare gente nelle case - racconta un residente - chiamare le forze dell’ordine non basta». Ma quello che fa più impressione, forse, è la mancanza di serenità alla casa del popolo. Roba quasi da don Abbondio e i “Bravi” dei “Promessi Sposi”. «Il problema della sicurezza è molto sentito anche da noi - spiega il presidente Walter Bini - che come altri circoli abbiamo subito dei furti negli ultimi mesi.

E non parlo a titolo personale, ma a nome di tutti coloro che frequentano o lavorano in questo locale. Ci troviamo impotenti di fronte a persone, che con la prepotenza frequentano questi spazi cercando, continuamente, l’occasione per poter scatenare una rissa con comportamenti che nulla hanno a che fare con la convivenza civile. La casa del popolo è nata da gente che hanno fatto la Resistenza, che non ha avuto paura di combattere i tedeschi. E paradossalmente, ci troviamo impotenti di fronte a questo, non potendo rispettare la missione che un circolo dovrebbe avere come l’amicizia o l’aggregazione sociale». Nelle scorse settimane la dirigenza della casa del popolo ha inviato una lettera alle istituzioni per denunciare la situazione. «Di notte anche le sedie vengono scaraventate in aria - conclude - e ora vogliamo certezze. Impegno delle forze dell’ordine per tutelare i cittadini che frequentano questi spazi, ma non solo. La tranquillità prima di tutto. Non possiamo certo ingaggiare i body-guard in un circolo Arci!». E poi ci sono i cani, lasciati senza museruola nei giardini pubblici. «Ho rischiato di prendere uno schiaffo - conclude una residente di via Osteria Bianca - chiedendo al proprietario di tenere l’animale a distanza dai bambini che frequentano gli spazi verdi».

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