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Il miracolo di Mulas, il trionfo di Bernarda

Il miracolo di Mulas, il trionfo di Bernarda

Il 6º cencio rossonero dopo 2 batterie da brivido con 5 cavalli scossi e un mossa infinita

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FUCECCHIO. Il sole che aveva battuto sorprendentemente per tutto il pomeriggio sulla Buca d’Andrea stava ormai calando quando Silvano Mulas ha alzato il frustino al cielo e il popolo di Porta Bernarda è andato in estasi. L’orologio di questa giornata lunghissima per Fucecchio segnava le 20.22, il miracolo rossonero era appena compiuto, e confezionato il miracolo iniziava la sbornia di gioia. Sei palii in bacheca, ora c’è anche lo splendido lavoro di Dilvo Lotti. Bandiere e fazzoletti rossoneri che sventolavano ad ogni angolo di Fucecchio, cocktail di vino e lacrime che scorrevano su volti e labbra, il sito internet della contrada in tilt per i troppi accessi. E poi i rivali di Porta Raimonda là dietro, attoniti e ammutoliti nella loro postazione messa beffardamente proprio davanti all’arrivo, da dove hanno visto schizzare Ilaria De Mores e dietro, a mezza lunghezza, Lampante su cui avevano riposto i loro sogni. Una vittoria sorprendente quella di Bernarda, qualificatasi prima in batteria con il cavallo scosso Igor de Mores, e poi trionfatrice con il fantino Silvano Mulas rimesso in piedi dal medico di contrada Alessandro Lotti.

E rimesso in piedi molto bene, se è vero che ha gestito lui (anche con qualche difficoltà) i tempi della mossa e quando finalmente la sua Ilaria era pronta ha preso la testa della corsa al canape e non l’ha più mollata. Beffando Luca Minisini, strafavorito sul pelo di Fantastic Light e spegnendo i sogni di Samo e di tutti quelli che avevano sperato che una delle contrade da sempre a digiuno di successi interrompesse il ramadan. Beffando Botteghe, a cui la tratta aveva regalato uno dei cavalli più forti, ma a cui la prima batteria aveva tolto il fantino Atzeni - finito all’ospedale come diciamo sopra - sostituito con la riserva Sanna, a sua volta caduto in una giornata maledetta per i colori gialloviola. Beffando l’altra favorita della vigilia, Cappiano, incredibilmente neanche arrivata in finale. E riscattandosi sui rivali di Raimonda dopo il palio dell’anno scorso dove Casu eliminò Fais. La finale del 28º Palio di Fucecchio è stata spettacolare.

Era quasi buio quando dopo una falsa partenza, Mulas ha eseguito il suo capolavoro: il portacolori rossonero è partito bene allo steccato e ha messo in fila dopo un lungo testa a testa Massarella (Gianluca Fais su Ganosu), e la rivale Porta Raimonda (Pusceddu “Bighino” su Lampante). A seguire Borgonovo (Bucefalo su Flaria De Mores), Ferruzza (Donatini Stoppa su Isopac), Torre (Bandini Batticuore su Garcon de Sedini) e Botteghe (con Federico Sanna che aveva sostituito il Tittìa). E infine Samo (Minisini Dé) che godeva come dicevamo di un buon pronostico. Ma il palio, se non è imprevedibile, non è vero palio. E dopo la vittoria, il pubblico è rimasto come incantato a vedere i rossoneri che festeggiavano il sesto cencio. Un record, nessuna contrada ha vinto di più. Un record anche per Mulas, al debutto a Fucecchio e sempre più innamorato delle corse a pelo dopo una carriera vincente negli ippodromi. Alla fine ha baciato il cencio, ha esibito una maglia con su scritto “I love Valentina”, è diventato un mito, l’erede di Aceto, Cianchino, Pau, Velluto e Zedde.

Dai vincitori ai delusi: giornata terribile per Sant’Andrea: eliminata in prima batteria dove Ricceri e Indocile sono piombati giù alla prima curva causando poi l’ingorgo che ha visto ben cinque fantini a terra: Salasso, vincitore l’anno scorso con San Pierino era partito fortissimo, ma forse ha tirato troppo e Indocile è scivolato. La pista era bagnata per la pioggia della notte e del mattino e su Indocile sono fiondati Goral per San Pierino con Alessio Migheli finito al tappeto, e poi anche Minisini, Mulas e Atzeni. Non era mai accaduto che su 6 partenti arrivassero cinque cavalli scossi, l’unico sul destriero era il fantino di Torre. Tra i fantini caduti, la peggio è andata aa Atzeni Tittìa, finito al pronto soccorso dell’ospedale di Fucecchio per una sospetta frattura radio ulna al braccio destro. Fortunatamente poi gli accertamenti hanno ridimensionato l’infortunio, e la speaker Susanna Pioli ha tranquillizzato i presenti. Stimati in “circa 12-13mila spettatori, sicuramente un paio di mila in più del 2007”, come ha rilevato col sorriso sulle labbra il sindaco Claudio Toni.

La seconda batteria ha regalato 45 minuti di alta tensione al canape, con Ferruzza stratega nel danneggiare Cappiano (con l’aiuto di Querciola?): e tra false partenze e richiami ufficiali (a Cappiano, Querciola e Ferruzza stessa) è riuscita nell’intento. Fuori i calligiani (Beppe Pes sul favorito Cornelium) e Querciola (Mari Brio su Guru). E’ stato Stoppa che per i bianconeri, di rincorsa, a fatto il bello e il cattivo tempo: alla fine il cavallo bianconero era stremato ma per Ferruzza era come vincere il palio. E per Donatini il riscatto, la conferma che è ancora un fantino che può dire la sua. Aveva chiesto una possibilità e ha risposto alla grande. Alla fine però lo spazio era tutto per i rossoneri: lo stratega Carlo Borgioli, vice presidente rossonero, gongolava: «Abbiamo puntato sul fantino Mulas, un vincente in pista, che per la prima volta correva un palio importante. Ha dimostrato anche di avere carattere, perché dopo la caduta in batteria aveva un braccio fasciato: ma ha tenuto duro. Ci teneva a ben figurare, e ci ha portato in sede il sesto cencio, un drappellone importante». 6 vittorie sono un record. Anche il neo presidente Amadi non sta nella pelle: «E’ il mio primo cencio e sono al primo anno del mandato». E’ un record anche questo.

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