Italia
il derby toscano
Montolivo fa volare la Fiorentina
Carlo Bartoli
◗
L'esultanza dei violaIl gioiello viola illumina la vittoria contro un quadrato Empoli
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FIRENZE. La Fiorentina senza Luca Toni quanto vale? La risposta che arriva dal derby con l’Empoli mette a tacere le tante Cassandre, anche se lunedì a Milano sarà forse un’altra storia. Pazzini, messo in croce dai dubbiosi, è andato subito a segno e Montolivo, che si è sentito ripetere fino alla nausea di essere atteso alla definitiva consacrazione, è stato l’uomo partita.
In una giornata nella quale il personaggio più popolare è stato l’uomo con l’idrante che annaffiava i tifosi accaldatissimi, la Fiorentina si è presentata con lo schema e i giocatori dello scorso anno: una scelta obbligata, visto il forfait di Semioli e la mancanza dell’altro esterno, il danese Jorgensen. Anche l’Empoli, con l’eccezione di Giacomazzi, si è ripresentato con uomini e schemi dello scorso anno. Il 3-1, mitigato in extremis dal gol della bandiera di Saudati, non deve ingannare: l’Empoli non è stato strapazzato. Nel primo tempo, superato un iniziale momento di sbandamento, gli azzurri di Cagni hanno messo in mostra una buona organizzazione di gioco e hanno avuto l’occasione più limpida, al 14º, quando Antonini, lanciato da Vannucchi, ha messo in mezzo un pallone d’oro su cui Saudati e Buscé sono arrivati in ritardo. Sull’altro fronte, Tosto e Adani sono stati provvidenziali a chiudere in extremis sulle delle due migliori occasioni costruite dalla Fiorentina.
Gli azzurri hanno invece deluso nella ripresa, quando, dopo essere passati in svantaggio, hanno costruito solo due azioni degne di nota: una, sul 2-0, con Giovinco, l’altra alla mezz’ora con Tosto, il cui tiro in mischia dai margini dell’area piccola è stato rimpallato. Una reazione troppo morbida che può essere giustificata dal caldo-umido terrificante che toglieva il respiro. A preoccupare Cagni, però, alcune distrazioni difensive: la prima è stata tamponata da una provvidenziale uscita di Balli, mentre la seconda è costata il gol del raddoppio. La svolta della partita è comunque arrivata quando Montolivo ha deciso di devastare la fascia sinistra con un paio di incursioni devastanti. Con Kuzmanovic al posto di Pazienza, infatti, il centrocampo viola ha iniziato a giostrare meglio e la Fiorentina si è fatta via via più pericolosa.
Al 55º, Montolivo ha tagliato il centrocampo empolese e, giunto nelle vicinanze dell’area, ha fatto partire un diagonale forte e angolato che è stato deviato da Balli. Sulla respinta Pazzini è stato bravissimo a bruciare sullo scatto Adani e a mettere in rete di testa. Cagni ha provato a reagire mettendo dentro Giovinco e Marchisio, ma Mutu, dopo aver fallito una buona occasione, ha approfittato di una grave disattenzione della retroguardia azzurra che ha lasciato il solo Tosto a controllare il romeno e Kuzmanovic. Il gol del «fenomeno» è stato il prologo per la splendida rete che ha suggellato la gara di Montolivo. Il centrocampista ha rubato palla a Vannucchi nella metà campo viola ed ha puntato verso la porta sfruttando un triangolo con Mutu, entrato in area si è liberato degli avversari con una finta e ha fatto partire un delizioso pallonetto che è finito all’incrocio dei pali.
Dieci minuti più tardi, proprio Montolivo si è procurato una distorsione alla caviglia ed è stato costretto ad uscire dal campo lasciando i viola in dieci, dato che Prandelli aveva già fatto entrare, oltre a Kuzmanovic, anche Donadel e Bobo Vieri, festeggiatissimo dai tifosi viola. A tempo scaduto, infine, la premiata ditta Vannucchi-Saudati ha messo a segno, con una bella azione, il gol del 3-1.
In una giornata nella quale il personaggio più popolare è stato l’uomo con l’idrante che annaffiava i tifosi accaldatissimi, la Fiorentina si è presentata con lo schema e i giocatori dello scorso anno: una scelta obbligata, visto il forfait di Semioli e la mancanza dell’altro esterno, il danese Jorgensen. Anche l’Empoli, con l’eccezione di Giacomazzi, si è ripresentato con uomini e schemi dello scorso anno. Il 3-1, mitigato in extremis dal gol della bandiera di Saudati, non deve ingannare: l’Empoli non è stato strapazzato. Nel primo tempo, superato un iniziale momento di sbandamento, gli azzurri di Cagni hanno messo in mostra una buona organizzazione di gioco e hanno avuto l’occasione più limpida, al 14º, quando Antonini, lanciato da Vannucchi, ha messo in mezzo un pallone d’oro su cui Saudati e Buscé sono arrivati in ritardo. Sull’altro fronte, Tosto e Adani sono stati provvidenziali a chiudere in extremis sulle delle due migliori occasioni costruite dalla Fiorentina.
Gli azzurri hanno invece deluso nella ripresa, quando, dopo essere passati in svantaggio, hanno costruito solo due azioni degne di nota: una, sul 2-0, con Giovinco, l’altra alla mezz’ora con Tosto, il cui tiro in mischia dai margini dell’area piccola è stato rimpallato. Una reazione troppo morbida che può essere giustificata dal caldo-umido terrificante che toglieva il respiro. A preoccupare Cagni, però, alcune distrazioni difensive: la prima è stata tamponata da una provvidenziale uscita di Balli, mentre la seconda è costata il gol del raddoppio. La svolta della partita è comunque arrivata quando Montolivo ha deciso di devastare la fascia sinistra con un paio di incursioni devastanti. Con Kuzmanovic al posto di Pazienza, infatti, il centrocampo viola ha iniziato a giostrare meglio e la Fiorentina si è fatta via via più pericolosa.
Al 55º, Montolivo ha tagliato il centrocampo empolese e, giunto nelle vicinanze dell’area, ha fatto partire un diagonale forte e angolato che è stato deviato da Balli. Sulla respinta Pazzini è stato bravissimo a bruciare sullo scatto Adani e a mettere in rete di testa. Cagni ha provato a reagire mettendo dentro Giovinco e Marchisio, ma Mutu, dopo aver fallito una buona occasione, ha approfittato di una grave disattenzione della retroguardia azzurra che ha lasciato il solo Tosto a controllare il romeno e Kuzmanovic. Il gol del «fenomeno» è stato il prologo per la splendida rete che ha suggellato la gara di Montolivo. Il centrocampista ha rubato palla a Vannucchi nella metà campo viola ed ha puntato verso la porta sfruttando un triangolo con Mutu, entrato in area si è liberato degli avversari con una finta e ha fatto partire un delizioso pallonetto che è finito all’incrocio dei pali.
Dieci minuti più tardi, proprio Montolivo si è procurato una distorsione alla caviglia ed è stato costretto ad uscire dal campo lasciando i viola in dieci, dato che Prandelli aveva già fatto entrare, oltre a Kuzmanovic, anche Donadel e Bobo Vieri, festeggiatissimo dai tifosi viola. A tempo scaduto, infine, la premiata ditta Vannucchi-Saudati ha messo a segno, con una bella azione, il gol del 3-1.
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