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Dopo i photored anche una “pattuglia” di autovelox
Guido Fiorini
Empoli, in città cinque postazioni fisse per sanzionare chi non rispetta i limiti di velocità
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EMPOLI. Non solo “photored” per il controllo automatico dei semafori rossi. In autunno arriveranno anche cinque postazioni fisse autovelox, alle porte della città. Le vie più pericolose, dove mettere i rilevatori di velocità, sono state individuate dalla polizia municipale e c’è già il via libera della giunta comunale. Il progetto di installarli è riportato anche nel Peg 2007, il Piano Esecutivo di Gestione del Comune, sul quale ogni ufficio dell’amministrazione indica gli obiettivi per l’anno in corso. Dove saranno messi. La decisione sulla localizzazione esatta sarà presa solo in autunno. Ma, intanto, sono state scelte le strade, sulla base di un monitoraggio dei vigili urbani, integrato dai dati sugli incidenti e, anche, dalle richieste dei residenti. In base al codice della strada, però, gli autovelox dovranno essere piazzati fuori dai centri abitati. Le regole sono chiare e, nel Circondario, solo Montespertoli fa quello che vuole. Per cui uno andrà in via Salaiola, dove da tempo la gente protesta perché le auto corrono troppo.
Ci sono state anche delle petizioni e, oltre ai rallentatori, dopo il cartello di ingresso in città, ci sarà anche l’autovelox. Un’altra postazione sarà in via Valdorme, fra Martignana e Empoli. La terza è prevista, invece, in via Lucchese, mentre come quarta postazione verrà confermata, ma probabilmente leggermente spostata rispetto ad adesso, quella di via Senese Romana a Brusciana. La quinta postazione è ancora da individuare, anche se probabilmente sarà messa in via Livornese. Bidirezionali. Tutti gli autovelox saranno di quelli bidirezionali, sul modello di quelli che stanno facendo migliaia di multe a Castelfiorentino (nella foto, quello di Malacoda, sulla statale 429), Montelupo e Cerreto Guidi. Sono quelli che sembrano semafori a due luci, montati in cima ad un palo. Sono in grado di verificare la velocità sia delle auto che sono in allontanamento che di quelle in avvicinamento.
Fra i vantaggi, per chi li installa (e non certo per gli automobilisti...), c’è che riescono a rilevare l’infrazione a grande distanza, fino a un chilometro, e anche al buio, in quanto il funzionamento non è ottico ma si basa su un sistema radar a raggi infrarossi. Scattano la foto quando l’auto è a circa 25 metri. Lo “svantaggio” è che le moto, quando sono frontali, non le rilevano. I tempi. Dopo l’estate sarà fatta la gara per l’acquisto (o il noleggio) delle apparecchiature che sono prodotte da una ditta inglese e si chiamano “traffiphot”. Quindi dovranno essere installate e ben pubblicizzate. Questo perché più o meno nello stesso periodo saranno piazzati anche i “photored” in cinque semafori: agli incroci fra viale Petrarca e via Masini, viale Petrarca e via Bisarnella, all’Osteria Bianca a Ponte a Elsa e a Sant’Andrea e Fontanella. Una campagna per la sicurezza, ma che il Comune dovrà ben spiegare ai cittadini. E agli automobilisti.
Ci sono state anche delle petizioni e, oltre ai rallentatori, dopo il cartello di ingresso in città, ci sarà anche l’autovelox. Un’altra postazione sarà in via Valdorme, fra Martignana e Empoli. La terza è prevista, invece, in via Lucchese, mentre come quarta postazione verrà confermata, ma probabilmente leggermente spostata rispetto ad adesso, quella di via Senese Romana a Brusciana. La quinta postazione è ancora da individuare, anche se probabilmente sarà messa in via Livornese. Bidirezionali. Tutti gli autovelox saranno di quelli bidirezionali, sul modello di quelli che stanno facendo migliaia di multe a Castelfiorentino (nella foto, quello di Malacoda, sulla statale 429), Montelupo e Cerreto Guidi. Sono quelli che sembrano semafori a due luci, montati in cima ad un palo. Sono in grado di verificare la velocità sia delle auto che sono in allontanamento che di quelle in avvicinamento.
Fra i vantaggi, per chi li installa (e non certo per gli automobilisti...), c’è che riescono a rilevare l’infrazione a grande distanza, fino a un chilometro, e anche al buio, in quanto il funzionamento non è ottico ma si basa su un sistema radar a raggi infrarossi. Scattano la foto quando l’auto è a circa 25 metri. Lo “svantaggio” è che le moto, quando sono frontali, non le rilevano. I tempi. Dopo l’estate sarà fatta la gara per l’acquisto (o il noleggio) delle apparecchiature che sono prodotte da una ditta inglese e si chiamano “traffiphot”. Quindi dovranno essere installate e ben pubblicizzate. Questo perché più o meno nello stesso periodo saranno piazzati anche i “photored” in cinque semafori: agli incroci fra viale Petrarca e via Masini, viale Petrarca e via Bisarnella, all’Osteria Bianca a Ponte a Elsa e a Sant’Andrea e Fontanella. Una campagna per la sicurezza, ma che il Comune dovrà ben spiegare ai cittadini. E agli automobilisti.
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