Il presidio
Tutta la stagione in 40 minuti
Swag Cecina stasera alle 19 la gara senza appelli sul parquet Fulgor Fidenza Il risultato decreterà chi delle due sarà a festeggiare la salita in Serie B Nazionale
CECINA. Tutto in 40 minuti. Stavolta senza appelli successivi, senza ulteriori spareggi e senza domani. La Swag Basket Cecina si gioca questa sera al PalaPratizzoli di Fidenza alle ore 19 tutta la stagione. Un’annata sportiva lunghissima, durata dieci mesi esatti che volge al suo atto conclusivo e che decreterà quale sarà la squadra a passare in B Nazionale. Le premesse per una partita all’ultimo sangue, scontato dirlo, ci sono tutte e le due contendenti, la Swag di Da Prato e la Fulgor di Bizzozi hanno dimostrato nelle due gare precedenti di poter dar vita a una gara dal risultato incerto fino all’ultimo secondo.
Alla vigilia della gara più importante dell’anno o, per meglio dire, degli ultimi due anni, abbiamo scambiato qualche parola col coach livornese che, in due stagioni, ha guidato i rossoblù alla vittoria della Coppa Toscana di serie C, alla promozione in B interregionale vincendo il campionato e a una finale playoff dopo aver occupato costantemente i piani alti della graduatoria.
Un ruolino di marcia di assoluto valore che, dopo stagioni disastrose, ha fatto tornare l’entusiasmo per il basket a Cecina. «Siamo agli ultimi 40 minuti e alla 40ª partita in stagione – afferma il coach della Swag Da Prato – e prima di tutto devo fare un plauso ai ragazzi che, mentre quasi tutte le squadre sono già al mare, continuano ad allenarsi da dieci mesi a questa parte. Siamo passati, durante l’anno, tra alti e bassi ma quando abbiamo giocato male, abbiamo sempre reagito in maniera positiva, non ci sono mai state più di due partite negative durante l’anno e questo dimostra che lo spogliatoio c’è, il gruppo squadra c’è e che abbiamo una grande forza mentale».
Questa sera servirà senza dubbio la forza mentale, ma giunti a fine stagione, servirà anche la resistenza fisica. «Saranno importanti i dettagli – dice Da Prato – ma ancor di più lo sarà l’aspetto fisico. Vincerà la squadra che sarà meno stanca, non quella più pimpante. La formazione che farà 2 contropiede in più e catturerà 3 rimbalzi più dell’altra, sarà la squadra vincente».
Tra Cecina e Fidenza sarà la 3ª gara in una settimana e questo, inevitabilmente, lascia pochi spazi ad accorgimenti tattici. «Ci saranno sicuramente poche modifiche da entrambe le parti. Dal nostro lato faremo di tutto per limitare i più forti come Valdo, Markovic e Bellini, ma come spesso accade in gare dove non c’è un domani, dobbiamo stare attenti a chi parte dalla panchina e a tutte le variabili che ci possono essere. Dobbiamo, come fatto in gara 2, approcciarsi bene alla partita ed evitare quanto visto in gara 1».
A livello di disponibilità, tutto il gruppo è a disposizione e anche Turini, pur se con un impiego completo, sarà della partita. Il 21, che mercoledì era in panchina solo per onor di firma, si è allenato e anche se la caviglia non è al 100 per cento stringerà i denti per fare la sua parte nel corso della gara decisiva. Il PalaPratizzoli è un palazzetto capiente e l’ambiente rossoblù si aspetta anche un buon seguito di pubblico. «Fidenza fa un tifo corretto, ma intenso e mi auguro che ci siano persone che vengono anche da Cecina. Fin dall’inizio ci siamo messi in testa l’idea di far tornare gente al Palasport. Non sempre ci siamo riusciti, ma voglio ringraziare i ragazzi che hanno sempre cercato di vincere più partite possibili e di farlo nel modo in cui piace al pubblico». Adesso Cecina è chiamata a farlo di nuovo, nei 40 minuti più lunghi e più importanti della stagione e, forse, della carriera di buona parte dei rossoblù.
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