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«Abbiamo alzato l’asticella»
Intervista a Giovanni Bruni playmaker e trascinatore della Swag Basket Cecina Da domani i rossoblù inizieranno la seconda fase del campionato con i Play-in Gold
CECINA. Sarà la Robur Basket Saronno, domani sera nell’inconsueto orario delle 19, la prima avversaria della fase a orologio della Swag Basket Cecina. Subito un pronti-via da brivido per i ragazzi di Da Prato che si trovano ad affrontare quella che è stata la migliore squadra del girone A.
Prima di tuffarsi nel vortice della seconda fase – otto partite tutte ravvicinate con chiusura il 20 aprile – abbiamo fatto un punto della situazione con l’uomo più rappresentativo e carismatico del roster rossoblù, Giovanni Bruni. Playmaker, 43 anni a settembre, il numero 15 rossoblù è stato protagonista di una super prima parte di stagione, con tutte le presenze marcate e con 12,1 punti di media che ne fanno il secondo miglior marcatore (dopo Turini) del gruppo cecinese.
Bruni, Cecina ha chiuso in prima posizione la stagione regolare per la seconda volta consecutiva. Se lo aspettava? E che cosa significa per la squadra?
«Non mi aspettavo di ritrovarci con questi risultati a questo punto della stagione. Siamo ovviamente molto contenti di essere arrivati primi e di aver raggiunto questo risultato. Tuttavia è un risultato fittizio, in quanto non abbiamo ancora fatto granché e ci aspettano sfide difficili contro squadre di altissima qualità».
È stata una stagione regolare in cui la squadra ha avuto qualche alto e basso ma che poi, soprattutto nella fase finale ha trovato la quadratura giusta. Cosa ha portato maggiore stabilità?
«I nostri alti e bassi sono dovuti anche alla tipologia di squadra che siamo. Una formazione che si porta in dote caratteristiche individuali come la giovane età di molti ragazzi che logicamente possono farsi sentire lungo tutto l’arco di un campionato. L’aggiunta di Valerio Longo ha dato solidità difensiva e questo nella fase finale ci ha aiutato molto».
Adesso inizia la seconda fase. Prima di parlare degli avversari, quali sono le reali aspettative della Swag Cecina?
«Sicuramente le aspettative ce le siamo creati da soli. Trovarci alla partenza della fase a orologio con 10 punti che nessuna delle altre squadre ha maturato significa senza dubbio che abbiamo un po’ l’asticella. Il nostro obiettivo primario come società è quello della crescita dell’ambiente, della società e dei giocatori stessi che sono nati e cresciuti a Cecina e che hanno questa maglia tatuata sulla pelle. Continuare il percorso di crescita è dunque il nostro scopo principale, poi ovviamente speriamo nei risultati del campo. Siamo consapevoli dei nostri andamenti altalenanti, dunque dobbiamo migliorare costantemente e rimanere con i piedi per terra».
Domani arriva Saronno, squadra molto forte e con un roster importante. Come sarà questa seconda fase dal punto di vista degli avversari?
«Già da domani andiamo sicuramente a scoprire i diversi principi che ci sono nel girone che affronteremo rispetto a quello toscano in cui abbiamo giocato la prima fase. Domani giocheremo contro la principale candidata per un percorso vincente in questa fase di campionato. Hanno perso soltanto tre partite ed è un gruppo che gioca insieme da tanti anni, in una società che fa proprio della continuità il suo punto di forza. Dopo domani avremo un’idea reale del valore di questo girone, anche se sappiamo già che anche le altre come Pavia o Monferrato o la stessa Gazzada sono squadre forti».
Nella prima fase, il suo contributo è stato importantissimo per la squadra. Come commenta l’ennesima stagione al top? E che Giovanni Bruni vedremo in questa seconda fase della stagione?
«Sono riuscito a fare un percorso netto. Sono 2 anni che ci riesco, grazie soprattutto al lavoro con Alessandro Perini (il preparatore rossoblù, nda), con coach Andrea Da Prato e con tutto lo staff. Sono bravi a mettere ogni giocatore nelle condizioni psicofisiche migliori per affrontare la settimana e la partita. Sono ovviamente molto contento, ma indipendentemente dalle mie cifre o dal mio impiego il mio ruolo mi impone di mettere davanti a tutto i risultati della squadra e questi, finora, sono stati ottimi. Abbiamo fatto molto bene quello che c’era da fare, adesso ci aspetta un compito difficile e allo stesso tempo molto stimolante perché ci metterà davanti alle nostre reali velleità».
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