Il Tirreno

Al Cecina ora resta il campionato ma dopo 4 ko di fila serve la svolta

di Michele Falorni
Al Cecina ora resta il campionato ma dopo 4 ko di fila serve la svolta

La squadra rossoblù ha già accantonato la pesante sconfitta nella finale di Coppa e in vista della sfida col Valdinievole Montecatini si appella ai tifosi: «Sosteneteci»

09 febbraio 2024
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CECINA. Ora basta. Il Cecina archivia la sconfitta in Coppa Italia e si getta sul campionato, dove domenica lo attende lo scontro diretto con il Valdinievole Montecatini. A Firenze il Terranuova Traiana ha vinto la finale regionale 4-0, dimostrandosi squadra di altra categoria. I rossoblù, che allo stadio Gino Bozzi delle Due Strade sono arrivati con merito e applausi, al triplice fischio hanno stretto la mano agli avversari. Non senza avere analizzato poi la gara in cui nel primo tempo hanno combattuto alla pari. Da ieri però testa al torneo di categoria, dove l’obiettivo è la salvezza da conquistare evitando se possibile le insidie dei playout.

Samuele Modica, difensore centrale, è intanto tornato in campo dopo un mese e mezzo. Giocatore di razza e di stazza, non si nasconde e racconta cos’è successo nel capoluogo toscano, riflettendo pure sugli impegni in sequenza che attendono lui e i suoi compagni. «Lo spogliatoio è rimasto unito – afferma Modica – e tutti ci impegneremo per rimanere in Eccellenza. Non ci mancano certo le motivazioni». Al delicato faccia a faccia di domenica mancano però pochi giorni. Mister Sebastiano Miano e il resto della pattuglia si allenano al comunale consapevoli che servono i 3 punti per riprendere il cammino dopo tre sconfitte di fila (quattro, se si considera anche la finale di Coppa). «Complimenti ai vincitori – prosegue il difensore – anche per come hanno interpretato la sfida. Sono organizzati bene, si vede. Non nego però che noi abbiamo speso tutto e reagito subito dopo il momentaneo svantaggio attaccando la porta. Fino all’intervallo la situazione è stata in equilibrio. Al rientro dagli spogliatoi, il Terranuova Traiana ha però accelerato e preso il sopravvento. Detto questo: vediamo i lati costruttivi di questa trasferta, sebbene mi renda conto che il passivo è alto – commenta Modica – il gioco e la volontà di migliorare ancora ci sono, abbiamo ancora molto da dare. Ci sono aspetti da migliorare? Sì, è vero: a partire dall’impatto e dall’atteggiamento. Fino al 2-0 siamo rimasti in partita, e chi ci ha seguito lo ha visto. Occorrono però più cattiveria e concretezza ogni volta. Sapevamo che la stagione 2023-2024 non avrebbe regalato niente vista la categoria, la competizione che regna in campionato e gli avversari affrontati in Coppa Italia. Nessuno in società ci ha chiesto di vincere, ma di salvarci. Serve fiducia e, da parte nostra, volontà di rimboccarci le maniche. L’età media della rosa è bassa – conclude – e tocca per primi a noi senatori tenere unito il gruppo».

Per arrivare alla prima finale di Coppa nella storia della società i rossoblù hanno battuto, nell’ordine, Geotermica, Fucecchio, Massese e Perignano. Poi, la pesante sconfitta di mercoledì: capitolo chiuso. Alla fase nazionale vanno i vincitori. Da ieri la squadra scrive una nuova pagina del suo romanzo calcistico: in Eccellenza dovrà cancellare la striscia negativa delle tre sconfitte subite da Massese, Montespertoli in casa e Cuoiopelli superando il Valdinievole Montecatini al Loris Rossetti. I rossoblù lanciano l’appello alla città: «venite a sostenerci». Le tribune piene aiutano e lo scontro merita: siamo a metà febbraio e questa è già la gara dell’anno. In palio, tre punti e uno spicchio di futuro.


 

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