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Cecina, violato il fortino Rossetti e ora ci si prepara al tour de force

di Michele Falorni
Cecina, violato il fortino Rossetti e ora ci si prepara al tour de force

I rossoblù non perdevano in campionato tra le mura amiche dallo scorso 12 marzo. La squadra costretta a leccarsi le ferite: domenica nuova trasferta e poi c’è la Coppa

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CECINA. Alla fine di 95 minuti pieni di azioni e contestazioni, il Cecina subisce la prima sconfitta tra le mura amiche del Loris Rossetti. Non accadeva – in campionato – dal 12 marzo scorso, quando ancora i rossoblù militavano in Promozione e furono sconfitti in casa dal Castiglioncello. Dopo cinque giornate in Eccellenza è invece la Cuoiopelli – una delle squadre candidate alla promozione in Serie D – a violare per ben due volte la porta difesa da Cappellini e a provocare la seconda battuta d’arresto di fila dei rossoblù.

A conti fatti, le possibilità per riequilibrare la gara non sono mancate: basta rileggere la cronaca per capire che la manovra è stata costruita bene. Mancano però un ariete capace di sfondare e munizioni per gli attaccanti. Servono concretezza e mira precisa, sebbene l’esperienza degli ospiti e i loro raddoppi abbiano inciso parecchio. «Possiamo fare di più – commenta Filippo Fiorentini, di professione esterno sinistro basso – anche se a condannarci sono stati due episodi, una punizione e un rigore. Sulla prima palla inattiva non ho niente da dire, ma il fallo e il conseguente tiro dal dischetto non c’erano visto che Federico Startari si è addirittura fermato prima che Fantini cadesse a terra e l’arbitro fischiasse». L’episodio ha stravolto la trama della partita e ha destato contestazioni, anche perché l’assistente lato panchine, Nicola Lazzareschi, avrebbe alzato la bandierina segnalando forse un fuorigioco ma l’arbitro Federico Paladini di Lecce non ha rivisto la sua decisione. Inevitabile che lo 0-2 dopo 16 minuti abbia orientato in modo deciso la sfida, con i pisani che hanno scaricato subito la pressione. «Cosa manca? All’inizio soprattutto bisogna essere più cattivi – prosegue il terzino rossoblù – che tradotto significa maliziosi e concentrati, senza mai mollare un metro di campo. In verità, sotto di due reti, abbiamo reagito bene, creando numerose opportunità davanti alla porta avversaria. Con il passare dei minuti siamo stati sempre più propositivi. La Cuoiopelli è senza dubbio organizzata bene ma non mi ha impressionato: sono una formazione molto fisica, capace di amministrare il vantaggio solo difendendosi senza errori. Per fare un deciso passo avanti dovremo gestire meglio le fasi iniziali e non concedere mai palle inattive – spiega Fiorentini – lavoriamo con impegno come sempre e, sono convinto, saremo alla pari degli altri».

Un primo tempo propositivo non è comunque bastato al Cecina per accorciare almeno le distanze. Nella ripresa, sostituzioni e pressione costante per recuperare, ma nessuna rete. Domenica, calendario alla mano, è in pgoramma la trasferta sul terreno del Valdinievole Montecatini e poi, mercoledì 18, partita secca di Coppa Italia al comunale contro il Fucecchio. Per i rossoblù il lavoro in questi giorni non mancherà.


 

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