Il Tirreno

Il Rosignano sogna in grande. «Torneremo nel calcio che conta»

Il Rosignano sogna in grande. «Torneremo nel calcio che conta»<br>

Presentata la squadra al circolo Canottieri Solvay: oltre 100 gli ospiti alla serata

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Entusiasmo, grande fiducia, la voglia di ripartire. Il sipario sulla nuova stagione del Rosignano Solvay 1922 si è alzato al circolo Canottieri Solvay in una serata che ha contato oltre 100 partecipanti e che ha voluto essere di buon auspicio per un’annata che nelle speranze di tutti i tifosi dovrà essere quella che riporterà i colori biancoblù in Prima Categoria. Verso i palcoscenici che una realtà con più di un secolo di storia merita.

Lo ha ribadito nel suo intervento anche il presidente Gabriele Nelli e lo hanno confermato tecnico e giocatori: «Siamo una piazza importante e vogliamo fortissimamente la promozione». I componenti del gruppo squadra erano presenti quasi al completo. Assenti giustificati il neo papà Federico Dodoli e l’attaccante Simone Di Grazia, in ferie. Enrico Salvadori e Mirella Ingratta hanno presentato i portieri Lorenzo Bardini e Guido Tamburini, i difensori Marco Marinelli, Zeno Cecconi, Marco Casali, Alessio Bartolena, Pietro Cerbai e Andrea Matteo. E ancora i centrocampisti: Giacomo Sainati, Alessio Sammuri, Davide Di Stefano, Gabriel Panicucci e gli attaccanti Diego Pellegrini, Luca Brondi e Dodo Esposito. Previsti altri arrivi giovani.

A nome dei compagni hanno parlato Bardini, Casali, Sammuri ed Esposito. «Veniamo da categoria superiori – commentano i giocatori biancoblù – ma abbiamo sposato il progetto del Rosignano che è ambizioso. Qui si può fare molto bene». Il nuovo tecnico Gianluca Berretti ha garantito lavoro e abnegazione della squadra che «ha alti valori tecnici – spiega – ed è pronta anche al clima di battaglia tipico della Seconda Categoria». Il direttivo era presente al completo anche con i collaboratori: oltre al presidente Gabriele Nelli e al vice Filippo Ceccanti c’erano il segretario Adriano De Pieri, il responsabile dell’area tecnica Sauro Masini, Ilvo Bianchi (area tecnica), Fulvio Tognotti (area amministrativa), Salvatore La Rosa (segreteria), Luciano Tei (settore giovanile), Enrico Salvadori (area comunicazione), Luca Maccioni (addetto ai campi), Nilo Ulivieri (museo biancoblù), Graziano Mascagni (guardalinee) e Alessio Biasci (custode).

Tra i tanti ospiti presenti, anche le glorie biancoblù Roberto Tancredi e Roberto Franzon, il vice presidente Figc regionale Bruno Perniconi, i dirigenti calcistici Filippo Tagliagambe e Marco Braccini e il responsabile dell’Agenzia dello sport Riccardo Nannetti. Particolarmente apprezzata la partecipazione di Stefano Filucchi, rosignanese e grande manager di valore internazionale già vice presidente di Cagliari e dell’Inter del triplete. Tutti hanno garantito la loro vicinanza alla società, così come gli sponsor: Valmec della famiglia Vagnozzi (main sponsor), Plurima Servizi di Nelli, Sea di Campatelli, Di Più di Pellegrini, Gruppo Ragazzi, Domus di Cozzolino, Toscana Casa, Arena Costruzioni, Igra Ambiente di Infimo, Innocenti Assicurazioni Generali. Presentate anche le nuove maglie indossate da Elisa e Gaia. La prima è biancoblù, divisa in due parti come già nel 1973 quando il Rosignano ospitò in amichevole il Milan di Rocco e Rivera: il gol del provvisorio 1-1 lo segnò Massimo Gabbrini (180 presenze nel Rosignano), da tempo collaboratore tecnico del gruppo al quale il presidente Nelli ha consegnato la foto di quel giorno che lo ritrae accanto a Romeo Benetti.. La seconda maglia invece è rossa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web