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«Siamo riusciti a unire la città»

di Michele Amadori
«Siamo riusciti a unire la città»

L’intervista. Il presidente della Sintecnica Carlo Alberto Bruci getta le basi per il futuro. «Puntiamo a confermare lo zoccolo duro, compreso il coach, e a investire sui giovani»

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CECINA.  È stata un’annata piena di soddisfazioni per la Sintecnica Basket Cecina: dalla prima squadra che ha trionfato in coppa Toscana e in campionato, al settore giovanile che sta concludendo la stagione con risultati eccellenti. Ed è stato anche l’anno della vera ripartenza, con la società che ha portato nuova linfa e rinnovato l’entusiasmo intorno ai colori rossoblù. Un’annata che il nuovo presidente cecinese, Carlo Alberto Bruci, non si sarebbe mai aspettato quando nove mesi fa ha raccolto il testimone da Elio Parietti.

Con le ultime attività del settore giovanile che si stanno concludendo e con la nuova stagione ricca di novità che sta prendendo forma, abbiamo fatto un punto proprio col presidente su presente e futuro del Basket Cecina.

Presidente Bruci, partiamo dalla prima squadra e dall’impresa di salire subito in serie B. Come descrive l’annata dei ragazzi?

«È stata un’annata sicuramente positiva e i risultati parlano da soli. Quello che mi ha colpito è che i ragazzi hanno condiviso da subito gli obiettivi che ci siamo posti e che questi obiettivi sono state le basi che hanno riportato in auge il Basket Cecina, nonché esempi da seguire per i ragazzi delle giovanili. I giocatori hanno sempre dato il massimo, ma soprattutto hanno sempre mostrato entusiasmo e questa è la cosa più bella».

Un’annata entusiasmante anche per il settore giovanile. Quali sono stati i momenti migliori e quanto è importante il vivaio per il Basket Cecina?

«Non ci sono stati momenti migliori perché tutti i giorni hanno rappresentato un passo avanti. Vedere la palestra sempre piena e ricevere continuamente nuove iscrizioni ci ha fatto lavorare di giorno in giorno con ancora più entusiasmo. I giovani per me sono alla base e sono entrato in società proprio per questo. Inoltre, dal lato sportivo, abbiamo avuto grandi soddisfazioni essendo tra i primi in tutti i campionati, ottenendo convocazioni nelle selezioni regionali e della Nazionale e avendo uno dei nostri Under 19 protagonista in serie B».

La nuova società ha dimostrato subito un cambio di marcia importante, sia per la prima squadra che per il settore giovanile. Qual è stato l’approccio e quali le novità introdotte?

«Di fatto non ci sono state novità. Abbiamo trovato un terreno fertile per poter lavorare, frutto di tanti anni di sacrificio. E per questo ringrazio chi prima di noi ha creduto in questa società. Per noi è stato ed è un onore riuscire a portare un’ondata di aria fresca su delle basi già particolarmente solide».

Uno degli obiettivi era quello di riportare il pubblico al PalaPoggetti e, pur essendo un percorso lungo, possiamo dire che è stato raggiunto?

«Sì, ma ci tengo a dire che oltre al pubblico al palazzetto, il vero successo è stato quello di costruire una grande unione anche fuori dal PalaPoggetti. Per esempio, alla cena di Natale eravamo in 300, siamo andati a Livorno a vedere la Nazionale in oltre 400 persone, così come 400 persone erano presenti alla festa per la promozione. Ecco, unire le persone nel nome dello sport è stata la vera soddisfazione da questo punto di vista».

Parliamo del futuro, a partire dalla prima squadra. Quali sono gli obiettivi del prossimo anno?

«Gli obiettivi sono gli stessi di quest’anno, ovvero cercar di far giocare i ragazzi del nostro vivaio, farli crescere e cercare di mantenere la categoria che, sicuramente, non sarà semplice. Vogliamo mantenere i nostri giovani e scovare altri talenti dal vivaio da lanciare in un panorama ancora più prestigioso».

A livello di squadra, ci sono già delle conferme dei giocatori? E Da Prato resterà in panchina?

«È ancora prematuro parlare di questo. Certamente, l’obiettivo è di confermare coloro che hanno fatto bene e tra questi c’è sicuramente anche il coach Andrea Da Prato. Avremo una riunione tra 10-15 giorni e a quel punto sapremo dire meglio le cose. Quello che è certo è che si lavora per mantenere lo zoccolo duro, a partire dal coach».

Quali sono gli obiettivi di medio periodo per il settore giovanile, anche alla luce della collaborazione con Trento?

«La Academy è una grande opportunità per il Basket Cecina, allargata alle altre società limitrofe quali San Vincenzo, Donoratico e Rosignano. Faremo insieme squadre con ragazzi provenienti dai quattro vivai e condivideremo le idee per far crescere ulteriormente la società e le singole squadre giovanili. Inoltre, alcuni giocatori e allenatori andranno a fare tornei a livello nazionale ed europeo con la maglia della Academy e questo, oltre che per il prestigio, porterà a un’ulteriore crescita per tutto il nostro settore giovanile».

Si aspettava una stagione così esaltante al suo primo anno?

«In nove mesi abbiamo raggiunto obiettivi che non mi avrei avuto il coraggio nemmeno di pormi. L’entusiasmo delle persone ci ha coinvolti tutti, a partire da me stesso, e ben ci fa sperare per il prossimo anno. Voglio ringraziare tutti e un ringraziamento particolare va al nostro direttore generale Elio Parietti, che mi ha coinvolto e mi ha aiutato a superare gli ostacoli che si sono posti durante questi primi mesi di cammino da presidente del Basket Cecina».

 

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