Italia
Passione Vaurien, Sorrentino e il miracolo Pietrabianca
ROSIGNANO. Novità dalla classe Vaurien di vela, che punta sui giovani per diffondere la cultura e il rispetto del mare. A Rosignano il Gruppo sportivo giovanile si è dotato di un solido parco barche e a Pietrabianca Vincenzo Sorrentino, tra gli impegni con i “49er” e la direzione tecnica della Nazionale Olimpica tunisina, ha dato vita a una iniziativa che porta in barca un folto gruppo di appassionati con età comprese tra i 16 e i 70 anni, tutti pronti per le regate. Vaurienista appassionato, ma anche esperto conoscitore del mondo della vela, Vincenzo racconta come è andata con il neonato gruppo sportivo che fa base al Circolo Velico Pietrabianca, da lui portato alla prima regata nazionale, che poi ha vinto con 4 primi posti su 5 prove, a Santa Marinella.
Questo Vaurien non finisce mai di stupire. ..
«Siamo sempre di più: a Santa Marinella, a marzo, ovvero a inizio stagione, eravamo 16 barche (di cui 3 noi da Pietrabianca) , che vogliono dire 32 appassionati, i contender erano 12 che significano 12 persone. Stiamo crescendo e questa barca davvero aiuta tanto».
Come è nata l’idea di far partire un gruppo sportivo con i Vaurien?
«È stata un’idea estemporanea e molto semplice. L’estate scorsa abbiamo deciso di stare al mare e così ho dato la mia disponibilità per fare l’istruttore di Scuola Vela a Pietrabianca, senza grande pressione o aspettative. E poi, ci abbiamo messo tanto entusiasmo e la cosa è cresciuta velocemente. Ho preso con me tanti ragazzini ma anche adulti e adesso siamo diventati un gruppo di sette equipaggi, dai 16 ai 70 anni; molti a Santa Marinella erano alla prima regata. Puntiamo a dieci barche».
Qual è il segreto per il successo?
«Semplice: portavo la gente a mare. Ne ho portati due, all’inizio, poi questi sono stati visti da un altro. Ed è uscito pure lui. E poi quattro, cinque. Li ho presi e li ho messi barca. Poi dicono che trasmetto passione. Ma la passione è tutta loro. Poi onestamente uscivamo tutti i giorni, da metà giugno fino ad agosto. La gente passava e io li buttavo in acqua».
E il Vaurien? C’entra qualcosa?
«Eccome se c’entra! Se io avessi avuto un’altra barca – lascia perdere il Feva che va benissimo per i bambini ma è talmente angusto che già uno di 16 anni alto uno e ottanta non ci entra più, a Santa Marinella per esempio tre dei miei ragazzi sarebbero tutti in età da Feva ma sono più grossi di me fisicamente – ma che ti posso dire, sui 4.20, che pure a Pietrabianca ci sono, non ci volevano andare. Con il Vaurien non hanno la preoccupazione della scuffia perché è stabile. Con il Vaurien hai tutto quello che c’è in una barca a vela ma semplice, puro, senza troppi fronzoli».
Come sono le regate in Vaurien?
«Sono divertenti, perché se una barca è semplice ti puoi concentrare sulla strategia di regata. Con barche molto tecniche dove devi essere bravo tecnicamente, tattica e strategia passano in secondo piano. Qui invece di tattica ce n’è tanta! Anche a Santa Marinella, nella prima prova, abbiamo fatto quinto posto. C’erano tanti salti, buchi, bisogna virarci dentro. E così, ci ho messo di più la testa».
Anche col Vaurien, se Sorrentino non ragiona, finisce dietro Maurizi, Franchini...
«È così. Alla premiazione l’ho detto: se non mi fossi impegnato mica ci arrivavo davanti. Franchini camminava più di me. Se non mi impegnavo tanto, mi sarebbe stato sicuramente davanti».
Fare le regate è centrale?
«Le regate sono un momento di crescita. Soprattutto chi è neofita le deve fare, senza paura e con l’obiettivo di divertirsi. Ma se fai le regate impari ad andare in barca. Non parliamo di vincere, parliamo di cavarsela da soli e mettere in pratica tutto quello che sai, prendere le decisioni, applicare le manovre nel modo migliore e più efficace. I miei ragazzi stanno imparando queste cose. L’obiettivo è arrivare a Colico al campionato italiano, molto agguerriti. E per il Mondiale, vediamo». Per la stagione 2023 la classe Vaurien propone un programma inedito. Si è iniziato, come ormai da 2 anni a Santa Marinella, alle porte di Roma, con la prima regata nazionale insieme ai Contender, organizzata da Planet Sail di Bracciano e ospitata da uno dei circoli più accoglienti e meglio organizzati della costa laziale. Seguiranno altre date, tra cui Rosignano per il Trofeo Migone, il 2 e 3 settembre, con ancora in acqua il Circolo Canottieri Solvay.
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