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Cecina, Miano direttore d’orchestra per una sinfonia perfetta

Cecina, Miano direttore d’orchestra per una sinfonia perfetta

L’allenatore: «Ha vinto il gruppo, ora restiamo imbattuti»

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CECINA. Missione compiuta. Sebastiano Miano e i suoi ragazzi hanno vinto il campionato di Promozione. L’allenatore piombinese, in sella dall’estate 2019, ha guidato la squadra senza sbagliare un colpo, inanellando nove vittorie di fila all’inizio del torneo e schiantato subito la concorrenza. Nel tempo ha scavato un abisso, motivando i titolari e valorizzando le riserve. Il risultato sono i 56 punti in classifica e il salto in Eccellenza centrato un mese prima che la stagione regolare finisca. I rossoblù sono imbattuti e puntano a chiudere senza sconfitte. Un obiettivo al quale dedicheranno le energie nei quattro rimanenti turni, due in casa e due fuori, alla ricerca del capolavoro.

Mister, è stato un anno entusiasmante e pieno di soddisfazioni: se lo immaginava?

«In parte sì, perché le premesse c’erano. Certo, non a cinque gare dalla fine. I miei giocatori si sono sempre impegnati, allenandosi bene una settimana dopo l’altra. Ha vinto il gruppo, sul quale avevo scommesso all’inizio della preparazione. I nove successi consecutivi hanno segnato la svolta, rafforzando l’autostima. I numeri, nel calcio, scavano sempre la differenza».

Il girone C conta solo 14 iscritte e le gerarchie sono saltate spesso. Sveli il segreto del suo successo.

«Lavoro costante sul campo, rispetto dei ruoli, concentrazione. È il modo per rendere meglio in partita. Ho sempre privilegiato il collettivo e promosso la collaborazione, evitando inutili distinzioni. Poi, valutate le situazioni, ho fatto le scelte tecniche spiegando i motivi».

La storia, lo stadio, la piazza: da anni, gli appassionati chiedevano una promozione. Lei li ha accontentati: resterà?

«Penso proprio di sì, per me non ci sono problemi. Intanto, andiamo avanti fino al 2 aprile, poi ci siederemo al tavolo con i dirigenti per parlare del futuro e tracciare la rotta da seguire nel 2023-24. Mi preme completare l’opera».

La forza del coro, gli acuti dei tenori. Il calcio insegna che le vittorie nascono anche dalla somma delle individualità.

«Ripeto, il merito è di tutti, perché i ragazzi hanno dato il massimo contribuendo con le proprie capacità al salto di categoria. Gabriel Folegnani è capocannoniere, ma attorno a lui ci sono gli altri, dai portieri ai suoi compagni di reparto, pronti a spendersi in nome della causa. Tutti per uno e uno per tutti, insomma».

In tribuna, mormoravano: impresa storica e degna di un libro. Ma bisogna rimanere imbattuti. Ci riuscirete?

  «Ci proveremo, perché sarebbe un’altra grande soddisfazione. Non credo sia così frequente nell’Italia intera che una formazione concluda il torneo di categoria senza sconfitte. Scolpiremmo nella memoria un risultato prestigioso. Vediamo».

Mister, 2-0 al Gambassi e invasione di campo di bambini e famiglie, festa e strette di mano. Cos’ha provato?

 «Vedere tanta gente allo stadio è stato bellissimo. È la vittoria della città intera, della società e di chi sostiene i colori rossoblù. Emozioni forti, condivise con lo staff intero, i ragazzi e i tifosi. Sono stati eccezionali, non lo dimenticherò mai. Li ringrazio di cuore, dal presidente a chi ha cucinato per noi: non ci hanno fatto mancare niente».

Domenica si ricomincia: derby con il Castiglioncello ancora al comunale, questa volta da campioni…

 «Sarà un’altra battaglia, sono sicuro: gli ospiti sono motivati e cercano punti. Sì, abbiamo vinto il campionato, ma dobbiamo rimanere umili e dare il meglio di noi. E’ giusto per chi ci segue».

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