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Il Cecina è troppo per i Colli: i rossoblù vedono l’Eccellenza

di Michele Falorni
Il Cecina è troppo per i Colli: i rossoblù vedono l’Eccellenza

Tre colpi da maestro di Skerma, Folegnani e Startari per la 15ª perla stagionale. Gli ospiti pagano cara l’espulsione al 37’ di Remelli, la capolista ha gioco facile

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CECINA. Tre colpi da maestri di biliardo, uno nel primo e due nel secondo tempo, consegnano al Cecina altri tre meritati punti: battuti per 3-0 i Colli Marittimi ieri al “Loris Rossetti”, i padroni di casa sono sempre più vicini al salto in Eccellenza.
Al comunale, hanno vinto davanti a 500 persone sfruttando le trame palla a terra e la superiorità numerica dovuta all’espulsione di Marco Remelli dopo 37 minuti di gioco. La partita, un derby con numerosi ex, è stata divertente e piena di occasioni. I rossoblù, imbattuti, hanno raggiunto quota 50 in classifica con 14 lunghezze di stacco dalla Geotermica seconda. Sono la squadra più forte del girone C e ora pensano già all’anticipo di sabato a Ponsacco.
Fa quasi caldo. Il ritmo sale subito e dopo 5’ Leonardo Cappellini vola da un palo all’altro per deviare la punizione di Joan Cruz Levato. Gli ospiti ci credono e spingono sfruttando le fasce: al 13’ Lorenzo Sarais riceve la sfera in area da sinistra, controlla e tira alto. In tribuna, urli e cori. Sembra che il Cecina sia in difficoltà, ma da uno dei tanti corpo a corpo sull’asse centrale esce l’azione del momentaneo 1-0: Nicola Milano artiglia il cuoio e s’invola, vede il taglio di Loris Skerma e lo serve, l’attaccante calcia bene e gonfia il sacco con Gianmarco Berrugi in uscita. È il 18’ e la sfida è già cambiata. Prima del rientro negli spogliatoi per l’intervallo, il portiere collinare strappa gli applausi a tutti per come ribatte, al 44’, una sventola di Mohamed Diagne dal limite con la gomma dei guanti. Ripresa. In dieci contro undici, gli ospiti non rinunciano a niente e, solo per questo, meritano sostegno. Verdiani dà indicazioni precise, Cappellini e Berrugi alzano il muro, le azioni in velocità si moltiplicano e al 22’ Nikolas Pellegrini crossa dal fondo e tocca la parte superiore della traversa. Cinque minuti dopo, arriva il 2-0: Folegnani, entrato al posto di Mounir El Falahi, si muove dentro l’area e, servito da Diagne, spara a botta sicura sotto la traversa. Con il risultato in ghiaccio, i rossoblù inseriscono il pilota automatico, sebbene i loro avversari abbiano la forza di attaccare ancora, provando a oltrepassare la retroguardia di casa. La girandola dei cambi, da cui conseguiranno cinque minuti di recupero, muta lo scenario. Il tempo passa, ma su entrambe le sponde nessuno pensa a rallentare né a cedere metri d’erba sintetica. A completare il lavoro ci pensa Federico Startari, di professione difensore, che all’80’ incorna una punizione pennellata da Emanuele Rovini. Il quale, non soddisfatto del 3-0, timbra il palo dal limite con una sventola rasoterra. Il resto sono passaggi corti, triangoli e recuperi. Al triplice fischio, abbracci sotto la tribuna lato monte e strette di mano degne di un vero pomeriggio di sport. 
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