La manifestazione
Rosignano, l’eliminazione è di rigore
Il Rosignano Solvay si arrende al San Gimignano dagli undici metri e dice addio alla semifinale di Coppa Toscana di Seconda Categoria
ROSIGNANO. I rigori condannano il Rosignano Solvay all’eliminazione (1-4 il risultato finale della sfida con il San Gimignano, valevole per i quarti) e la semifinale della Coppa Toscana di Seconda Categoria resta un sogno infranto tra mille recriminazioni.
I tempi regolamentari e i supplementari contro la corazzata San Gimignano si sono chiusi sullo 0-0 e i biancoblù hanno tenuto bene testa a un’avversaria che ha 21 punti di vantaggio sulla seconda nel proprio girone (18 vittorie e 2 pareggi) e ha segnato 54 gol. Ma la squadra di Stefano Martelli si è trovata a far fronte a due defezioni importanti che hanno pesato enormemente sull’economia della gara: il bomber Dicko, con la febbre alta, ha dato forfait e il difensore centrale Sandri dopo mezz’ora di gioco è uscito sanguinante per un terrificante scontro aereo con il compagno Menichetti indotto da una spinta del senese Ghelli.
Nonostante questo il Rosignano (schierato con il consueto 4-3-1-2) soprattutto nel primo tempo ha tenuto costantemente il pallino del gioco pur concretizzando poco. Mamadou Diallo, insieme al connazionale Cherif Mané, ha dominato a centrocampo mentre in avanti Pellegrini ha fatto la sponda e creato profondità per Domenici, incappato però in una giornata “no”. Il San Gimignano si è limitato a controllare lo sprint dei locali, cercando di servire l’attaccante Ghelli ben controllato da Della Valentina e Menichetti. Quest’ultimo è tornato al centro della retroguardia dopo l’uscita di Sandri e il conseguente ingresso a sinistra del giovane Cecconi, convincente fino all’espulsione arrivata nel corso dei supplementari.
Una bella conclusione di Diallo e la replica in pieno recupero di Mori sono stati gli unici due squilli della prima frazione a trazione solvayna ma in cui le squadre si sono affrontate con molto rispetto. Nella ripresa gli ospiti si sono fatti più intraprendenti passando a tre punte con l’ingresso di Viani. Bella la parata di Grassìa al 56’su velenosa conclusione di Palmiero. Al 9’del primo tempo supplementare l’episodio che poteva cambiare il match con una deviazione di testa di Pellegrini finita fuori di un soffio a portiere battuto. Ma l’extra-time finisce per scivolare via, spronato da due squadre che le hanno provate tutte per vincere, con i biancoblù costretti sulla difensiva negli ultimi quattro minuti dopo il cartellino rosso per fallo di reazione di Cecconi. Poi tutto è stato affidato ai tiri dal dischetto. Il San Gimignano si è dimostrato infallibile dagli 11 metri con 4 centri su 4 (Mori, Foresta, Rustioni e Bartoloni) mentre il Rosignano, che non aveva più attaccanti in campo, ha realizzato solo con Marinelli sbagliando con Marini e Rabellino.
Eliminazione amara quindi per il gruppo di Martelli perché la bella prestazione c’è stata e la semifinale sarebbe stata forse pure meritata. Ora per il Rosignano testa solo al campionato con un primato tutto da difendere. l
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