Il dolore
Il super Cecina abbatte il Saline
La capolista rimane imbattuta e fa suo il derby del Comunale con due gol da manuale, Milano e Rovini trascinano i rossoblù nella ripresa dopo un primo tempo in equilibrio
CECINA. Due gol da manuale del calcio firmati nella ripresa da Carlo Milano e da Emanuele Rovini consegnano al Cecina la vittoria sul Saline nel derby del Comunale. Un 2-0 frutto di una bella prestazione di entrambe le squadre, con i padroni di casa applauditi dai circa 400 spettatori seduti in tribuna. Un piccolo primato.
Il Saline esce sconfitto con gli onori delle armi, dato che nel primo tempo gli ospiti hanno creato più di un’azione pericolosa giocando alla pari. La differenza si concretizza tutta nella ripresa, quando i rossoblù trovano i corridoi giusti e gonfiano due volte la rete. Nella gara dei tanti ex ha vinto la formazione più forte del girone C, ancora imbattuta e in testa alla classifica con 40 punti.
Appena l’arbitro fischia, su entrambe le sponde i giocatori partono al massimo e Federico Startari impatta al volo da calcio d’angolo al 2’ ma non inquadra la porta. I pisani, prese le misure, si affidano al contropiede e s’impossessano dell’asse centrale, spingendo sulle fasce per arrivare al cross. Dalle sportellate in sequenza, esce al 17’ l’azione di Mohamed Diagne che da destra calcia forte e scheggia la parte alta della traversa. Al 18’ tocca a Loris Skerma finalizzare la percussione di Gabriele Facenna e Nicola Milano, con la sfera a lato di un soffio. Al 34’ Vincenzo Passalacqua accelera e dal limite impegna Leonardo Cappellini.
Al rientro dagli spogliatoi, è invece Nicolò Frongillo a strappare gli applausi ribattendo con una parata miracolosa al 54’ la sassata di Facenna. Il Cecina però insiste, alza il baricentro e al 66’ sigla l’1-0 con Carlo Milano che infila il pallone nel sette da venti metri. Il vantaggio cambia l’inerzia dell’incontro, perché permette ai rossoblù di scaricare la tensione e contenere meglio la manovra del Saline, precisa e ficcante. Al 78’ Filippo Bardini scodella in area una punizione, Gabriel Folegnani tocca e segna ma la terna annulla per fuorigioco. È comunque il prologo del raddoppio, arrivato durante il recupero con una magia di Rovini: l’improvvisa frustata del giocatore rossoblù si infila alla destra di Frongillo, freddato. I cambi in corsa, modificando l’assetto tattico, incidono sulla qualità del gioco grazie ai loro interpreti, pronti a lottare in ogni situazione. Ai padroni di casa mancavano alcuni titolari ma i supplenti hanno dimostrato di meritare la maglia. Agli ospiti, guidati dall’ex Luca Rubino, va il merito di averci provato fino al 95’, quando al triplice fischio è iniziata la festa della capolista.
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