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Uno stop che non fa (troppo) male. La roccaforte cecinese resta salda

di Michele Falorni
Uno stop che non fa (troppo) male. La roccaforte cecinese resta salda

Gli azzurri masticano amaro per aver sfiorato l’impresa contro i rossoblù. «Il punto in casa vale poco, anche se dà fiducia: ci è mancato lo spunto vincente»

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CECINA. Anche i giganti, alla fine, sono destinati a cadere. Anche se nel caso dello Sporting Cecina è stata più una leggera frenata che uno stop vero e proprio. I fatti e le statistiche però raccontano questo: dopo due mesi dall’inizio del campionato di Promozione la corazzata schiacciasassi rossoblù ha interrotto la serie di nove vittorie consecutive nel derby (giocato a Rosignano) contro i rivali del Castiglioncello. Nessuna sconfitta, ma un pareggio a reti bianche che ha rallentato l’avanzata vincente della formazione cecinese.

La partita di domenica è finita paradossalmente – trattandosi dei due migliori attacchi della categoria – senza neppure un gol a referto. Eppure nella ripresa i padroni di casa avrebbero anche potuto compiere l’impresa e vincere, avendo avuto un’occasione estremamente ghiotta. Lo stesso però vale per gli ospiti, che in dieci contro undici sono arrivati davanti alla porta con capitan Samuele Modica in pieno recupero. Il faccia a faccia, divertente, ha chiuso novembre con i rossoblù primi con 7 punti di vantaggio sulla seconda, i Colli Marittimi, e gli azzurri di mister Gabriele Citi terz’ultimi in attesa di mercato.

Tommaso Lorenzini, di ruolo difensore, è entrato nella ripresa quando a causa dell’espulsione di Federico Startari gli equilibri sono cambiati. «Il Castiglioncello – racconta – ha lottato su tutti i palloni, senza mai evitare duelli e contrasti. Il doppio giallo a Startari ci ha penalizzato ma siamo rimasti uniti attaccando ancora. Ci siamo spremuti fino al triplice fischio, quando Modica è arrivato davanti a Tommaso Barbetta. Il pareggio è comunque giusto: dobbiamo subito archiviare la gara, pensando alla prossima che disputeremo in casa dopo due trasferte consecutive con il San Miniato. Certo dispiace – commenta – ma non è pensabile vincere sempre e su questo terreno il pareggio va bene. Anche perché l’atteggiamento è quello giusto». Il bottino raccolto dalla fine di settembre ha scolpito il primato: 28 punti in dieci gare, nessuna sconfitta, migliore attacco e migliore difesa del torneo. Le reti subite sono solo due e, a Rosignano, gli addetti ai lavori si sono accorti che superare la difesa del Cecina è un problema. Merito anche del portiere Leonardo Cappellini, decisivo due volte.

Se la capolista rimane fiduciosa, mastica amaro per l’opportunità di vincere mancata di un soffio il tecnico del Castiglioncello (squalificato, ma sugli spalti) Gabriele Citi. Al suo posto in panchina c’era il vicepresidente Claudio Cataldo e altri dirigenti. È rimasto senza parole quando Leonardo Balducci ha centrato Cappellini: pareva fatta, invece no. «Buona partita – commenta – equilibrata e combattuta. Peccato non avere sfruttato meglio la superiorità numerica ma i rossoblù sono comunque di un’altra categoria. Rammaricato? Sì, perché è mancato lo spunto vincente – dichiara – il punto in casa vale poco, però dà consapevolezza: possiamo giocare alla pari con tutti. Mi secca soltanto avere regalato i risultati all’inizio della stagione ma non sono allarmato per la posizione in classifica. I ragazzi si sono impegnati, ne ero certo. Dobbiamo guardare avanti: il calendario ricorda che domenica andremo a Gambassi, crocevia del nostro girone di andata. Sappiamo cosa ci attende, come la seconda domenica di dicembre quando a Rosignano riceveremo il Ponsacco. Sono due sfide decisive – conclude – bisogna prendere punti». Intanto, a giorni riaprirà il mercato e forse arriveranno volti nuovi.


 

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