Il lutto
È il Cecina delle sette meraviglie: «Siamo un gruppo eccezionale»
Il portiere Cappellini ha parato il rigore al 90’: ho intuito il tiro e mi sono buttato
CECINA. «Siamo un gruppo eccezionale». Parola di Leonardo Cappellini, il portiere che ha parato il rigore al 90’, e di Omar Ghilli, il centrocampista in quota dal passo elegante.
Sette vittorie su sette partite e sette punti di stacco dalla seconda forza del torneo, la Geotermica, si raccontano in poche parole, con il derby di sabato a Montescudaio (0-1) a cementare il primato in classifica.
In casa dei Colli Marittimi, è bastata la rete in apertura di Mounir El Falahi a garantire l’intero malloppo, senza dimenticare però che dall’altra parte non hanno mai smesso di attaccare, dimostrandosi formazione che merita un posto vicino alla vetta.
Il derby, mai noioso, ha confermato che in Promozione ci sono qualità e individualità.
«Gara equilibrata – dice Cappellini – con tanti ex di loro che l’hanno vissuta a fondo dall’inizio. Noi siamo stati bravi a non cadere nel tranello del nervosismo, attaccando con precisione e calma. Per me, le espulsioni di Federico Startari e Carlo Milano sono state generose, come il tiro dal dischetto assegnato allo scadere. L’ho intuito e ribattuto, evitando il pareggio. Comunque, siamo bravi e fortunati, poiché abbiamo vinto su un campo difficile dove non a tutti riuscirà il colpo. Sapevamo che sarebbe stato così, ma siamo uniti. Merito della società e dei dirigenti, a partire da Stefano Lecci e Tommaso Orlandini, che hanno puntato su ragazzi del posto. Domenica arriverà al comunale il Ponsacco e sarà una sfida d’altri tempi: mi auguro che il ‘Loris Rossetti’ sia pieno perché ce lo meritiamo».
Durante l’incontro ai rossoblù non sono mancate le occasioni per chiudere. All’inizio della ripresa, per esempio, bravissimo è stato il portiere Gianmarco Berrugi – un altro ex – a chiudere lo specchio a Gabriel Folegnani, un cecchino. Certo, imbeccati da mister Diego Verdiani, i padroni di casa hanno sfruttato pure le fasce, ma sebbene in superiorità numerica – undici contro nove – non hanno mai trovato il corridoio giusto. I sette minuti di recupero hanno confermato la non trascurabile capacità dei rossoblù di soffrire per strappare la posta in palio, con Samuele Modica difensore centrale a guidare tutte le operazioni.
«Ho visto due formazioni in lotta per vincere – afferma Ghilli, centrocampista gialloblù – e tanti episodi. Il successo nostro ci stava, come la possibilità di superare il momento critico grazie al carattere e al gruppo, forte e pronto a seguire una sola direzione. Siamo giovani e ci crediamo».
La prova viene non solo dal gioco espresso, ma dalla coesione dimostrata al momento in cui due difensori – un centrale e un esterno – hanno abbandonato il campo perché espulsi. Non importa tendere la memoria come fosse un elastico per ricordare agli appassionati e agli addetti ai lavori che questa rimane una delle trasferte più delicate del torneo. A Montescudaio non sarà facile passare per nessuno. l
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