Il Tirreno

Rosignano-Vada: febbre da derby Una sfida che vale il primato

In alto nella foto grande, il Rosignano spazza via il pallone; a destra, sopra Diallo in azione, sotto il Vada festeggia dopo l’ultima vittoria
◗
In alto nella foto grande, il Rosignano spazza via il pallone; a destra, sopra Diallo in azione, sotto il Vada festeggia dopo l’ultima vittoria

Seconda Categoria. Dopo aver fatto il vuoto dietro di loro, ecco lo scontro diretto. Una battaglia tra corazzate, ma anche un match tra realtà con tanti trascorsi storici

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. L’ultima domenica calcistica è già archiviata. E nella striscia di terra tra Rosignano e Vada l’atmosfera inizia a farsi elettrica. Aria da derby, e poco importa se il palco è quello della Seconda categoria dei dilettanti. Lo scontro tra Rosignano Solvay 1922 e Vada è già attesissimo. E bastano i numeri per esaltare i tifosi, perché entrambe sono squadre che sin qui hanno scavato un baratro sulle rivali: formazioni che giocano bene, fanno tanti gol e vincono. I biancoblù sono primi a punteggio pieno, i granata sono alle loro spalle per soli tre punti.

Il Rosignano è già ribattezzato “sette bellezze” dai suoi sostenitori perché domenica all’Elba ha portato a casa la settima vittoria su altrettante gare rifilando un eclatante 7-1 in casa al Porto Azzurro. Il Vada invece ha dribblato l’insidioso ostacolo rappresentato dal Livorno 9 con una gara tutta cuore e sostanza e una vittoria che vale oro per il peso che ha avuto sulla classifica: basti pensare che solo i granata sono rimasti concretamente in scia alla capolista, con la speranza di strapparle il primato.

Ci sono tutti gli ingredienti insomma perché la sfida di domenica prossima allo stadio “Ernesto Solvay” sia tutta da vedere. Anche sotto il profilo dello spettacolo calcistico. Il Rosignano Solvay è andato 24 volte in gol in 7 gare con una media realizzativa di quasi 3 reti e mezzo a partita: un trend in grado di impressionare chiunque. I biancoblù hanno anche il palmares per la miglior difesa con solo 6 gol subiti. Il Vada non è da meno: l’offensiva granata è andata a segno ben 17 volte e di gol ne ha incassati otto. E va considerato anche il fatto che la formazione di Vada ha all’attivo un unico k.o. decretato però a tavolino per una quisquilia burocratica: a Ribolla infatti la gara venne sospesa per pioggia con il Vada in vantaggio ma i granata schierarono un giocatore che si portava addosso un turno di squalifica dalla scorsa stagione. Il club maremmano presentò così reclamo che è stato poi accolto.

Dunque domenica ci saranno due autentiche corrazzate a confronto guidate da due bomber. Da una parte, sponda Rosignano Solvay, Leonardo Domenici che con la tripletta all’Elba – tra campionato e Coppa – è già andato a segno 9 volte. E la formazione biancoblù spera anche di recuperare l’altro bomber, il senegalese Dicko, al pari del centrocampista Dodoli e del trequartista Marini. Dall’altra parte l’esperto Emanuele Maglione che con i granata è a quota 6 reti consecutive: quella segnata al Livorno 9 è poi un’esecuzione di categoria superiore.

Quella di domenica sarà la terza volta che le due rivali si incrociano in questa stagione. In Coppa Toscana i biancoblù hanno pareggiato in casa per andare a vincere (2-1) al campo del Mare. Il match di domenica avrà però risvolti che non è facile racchiudere nel rettangolo di gioco: è lo scontro tra la squadra del centro più popolato del territorio e quella di una frazione che si è però guadagnata un ruolo di rilievo. È la gara tra due società che sono state vicinissime anni fa alla fusione tra tutte le compagini comunali, che saltò anche per l’opposizione del Castiglioncello. Non mancano neppure personaggi che hanno fatto benissimo con entrambe le squadre. Bettini e Pelosini, vadesi doc, erano i terzini insuperabili di un Solvay che furoreggiava in D. Ancora prima i fratelli Provinciali erano stati tra i pionieri del calcio biancoblù. Per arrivare ad Eros Chesi, nato a Vada, che dal Rosignano è passato al Livorno dove ha debuttato in B per poi tornare in biancoblù e vincere il campionato italiano giovanissimi dilettanti nel 1987. Storie che si intrecciano come i sogni di due società che vogliono risalire la china. Il match di domenica sarà uno snodo importante di tutta la stagione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino