Vela, il livornese Faccenda campione del mondo
Ai Vaurien World Cahampionship di Vigo il velista conquista la medaglia d’oro assieme al prodiere di prua Marcello Miliardi, giovane di grande talento
ROSIGNANO. Ai Vaurien World Championship di Vigo, Marco Faccenda, già sette volte campione del mondo, si era presentato con un inedito prodiere in prua, Marcello Miliardi, classe 2003, proveniente dal mondo 420 e cresciuto in quella straordinaria fucina di velisti che è la costa tra Livorno e Rosignano.
Quarantotto anni di differenza fra i due ma evidentemente una intesa perfetta e una ineffabile voglia di non dare nulla per scontato di fronte al gruppo delle quasi 40 barche spagnole presenti. E soprattutto, i due si presentano con la nuova barca del “Facce”, Rio delle Acacie, costruita nei suoi cantieri, con l’ormai mitologico ITA 21 sulla randa, ammiraglia della sparuta compagine italiana fatta di 8 agguerriti equipaggi, dato che la distanza e la lunghezza di questo mondiale, tra stazze e giorni di riposo, ha tenuto a casa tanti equipaggi in ranking, tutti Amatori.
Partono non benissimo i due, in un inizio di campionato confuso, con una non perfetta organizzazione in acqua (a dispetto della straordinaria organizzazione a terra e della magnificenza del Real Club de Vela di Vigo): dopo 5 prove hanno collezionato un 7°, un 6°, un 4°, un 8° e addirittura un UFD (ma nella quarta prova, finita quasi di notte nel secondo giorno, con la quasi totalità delle barche considerate squalificate dalla giuria, a dimostrazione di una certa confusione che regna in inizio mondiale), prendendo anche una bandiera gialla su una raffica a 30 nodi di vento (giurano per tenere la barca, non per pompare). I campi di regata, nel fiordo della ria di Vigo, sono molto difficili, vento rafficato, onda sporcata dal continuo attraversamento dei battelli turistici, data la vicinanza della costa, l’intensità e la direzione del vento è mutevole e tutta da interpretare.
Poi, mettono in bolla le cose e iniziano una sequenza di primi, secondi e terzi posti. All’ultima prova Zampacavallo, l’altro Grande (di Spagna, anche se livornese doc come Faccenda), si becca una squalifica in partenza e Faccenda-Miliardi fanno primi, inseguiti da una muta di spagnoli. Niente da fare. Sono primi in classifica e Faccenda diventa campione del mondo per l’ottava volta.
Gli altri italiani sono stati sempre sul pezzo, a cominciare da Maurizio Raffaelli e Matteo Maiano, elegante e preciso in barca come sempre, Maurizio, presidente del Comité International du Vaurien, è tornato in acqua per questo mondiale e ha portato “Uffa… Ohh, Ecco!” al diciannovesimo posto. Marco Crecchi e Giorgia Sironi, 17 anni al suo primo mondiale, chiudono trentaduesimi e da segnalare Matteo Calandrelli e Irene Chimenti, nonostante gli ”infortuni” alla loro barca hanno poi raggiunto in quinto e un undicesimo poto.
Tutti gli italiani presenti sono stati comunque molto bravi perché è stato un Campionato molto difficile, tecnicamente complesso, stancante, anche psicologicamente. I migliori in classifica hanno sicuramente prevalso con merito.
«Un mondiale bellissimo e sorprendente – racconta Maurizio Raffaelli, Presidente del Comité International du Vaurien – organizzato benissimo dall’associazione di Classe spagnola e dal Real Club di Vela di Vigo, con una nutrita partecipazione, ben 85 barche in acqua, tanti equipaggi juniores, regatanti da ben 14 nazioni e tre continenti, incluso un equipaggio statunitense, ovvero una varietà di provenienze fondamentale per mantenere alla classe il suo status mondiale presso World Sailing. Il campo di regata, nonostante alcuni capricci del vento, ha permesso di concludere ben dodici prove sulle dodici in programma e di mostrare, nel corso di una lunga e intensa competizione, l'alto livello agonistico mantenuto dalla Classe nonostante due anni di forzata inattività. La felicità per la vittoria assoluta di Marco Faccenda e Marcello Miliardi la condivido personalmente con tutta la squadra italiana presente a Vigo e con tutta l'Associazione nazionale che ci ha seguiti con affetto. Mi auguro che l'anno prossimo a Le Havre sapremo bissare questo successo straordinario con uno squadrone variegato, agguerrito e numeroso».
Insomma un Mondiale che rilancia lo “Spirito del Vaurien”, dove appassionati da tutto il mondo, di tutte le età, si ritrovano mescolando esperienza, energie nuove e passione, sportività e cultura velica e che, alla fine, tornano a casa accresciuti in tutti i sensi. La vittoria di Faccenda e del suo giovane prodiere è l’emblema di questa meravigliosa saga che ormai in Italia ha 60 anni. Infatti, dal 19 al 21 di agosto presso il Circolo Canottieri Solvay di Rosignano, là dove il primo Vaurien italiano è stato varato, avrà luogo la “Vaurien Wooden Experience”, tre giorni di regate, esclusivamente dedicate ai Vaurien Storici in Legno, tutti da ammirare, con due serate a tema: il 19 l’incontro “Viva il Vaurien” con la storia della barca, dal mitico primo varo ai nuovi Vaurien con l’aggressivo piano velico di oggi, passando per i leggendari Vaurien rossi di Caprera (tra gli altri sarà presente Monica Colnaghi, figlia del fondatore del CVC); il 20 l’incontro “Vela, passione condivisa” sarà l’occasione per capire cos’è lo “Spirito del Vaurien”.
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