La gioia di Ingratta, il cecinese vice allenatore delle ragazze d’oro del volley
Il cecinese esulta per la vittoria ai Giochi del Mediterraeo: «Emozione unica»
CECINA. Che colpo! La nazionale femminile under 21 di pallavolo conquista l’oro ai Giochi del Mediterraneo e Matteo Ingratta, suo vice allenatore, urla di gioia un secondo dopo la fine della partita contro la Turchia.
Sì, perché questa manifestazione è seconda soltanto alle Olimpiadi e non è un torneo di categoria, ma racchiude ben 26 paesi e quasi 4mila atleti arrivati a Orano, in Algeria, per strappare la medaglia più prestigiosa. La storia di questo tecnico partito da Cecina merita un approfondimento, perché dall’artigianato della provincia ai laboratori delle città, nel caso specifico l’Igor Volley Novara, il passo non è breve e nemmeno scontato.
«Cosa ho provato? Un’emozione indescrivibile – dice al telefono – e difficile da raccontare. Le partite, e la finale soprattutto, valgono tanto perché il risultato è assoluto e le avversarie erano competitive. No, all’inizio del torneo non ci credevamo nemmeno noi dello staff, ma la situazione è cambiata piano piano. Abbiamo giocatrici di serie A-1 nate in anni diversi, capaci di sostenere il gioco di squadra nei momenti critici e le individualità nelle fasi in cui dovevamo scavare la differenza. Avevamo incontrato la Turchia all’inizio del cammino e perso, comprendendo il loro valore. Nell’incontro decisivo è arrivata la rivincita».
E allora ripercorriamo il film dall’inizio, da quando le azzurre salgono in aereo, arrivano al villaggio olimpico, respirano l’aria non del semplice appuntamento, ma dell’evento e un giorno dopo l’altro passano dalla cronaca alla storia, stringendosi attorno al tecnico Luca Pieragnoli e allo staff. Perché, da sempre, si vince insieme, scegliendo le parole giuste nelle fasi delicate e cementando – con una frase e uno sguardo – la forza del gruppo. E così, dopo l’esordio con la Spagna, le ragazze hanno affrontato Turchia, Algeria, Croazia, Serbia e di nuovo la Turchia in finale, salendo tra gli applausi del pubblico sul gradino più alto del podio.
«Il merito – prosegue Ingratta – è di tutti: della federazione che ha lavorato bene, dello staff e delle ragazze che, con orgoglio e attenzione, agonismo e collaborazione hanno centrato l’obiettivo. Quando siamo sbarcati, pensavamo a una medaglia, ma non all’oro. Poi abbiamo visto i risultati e, ragionando, siamo arrivati alla gara decisiva, dove chiunque tiene a dare il massimo, versando contributi determinanti alla causa. Il campo ha detto che i valori erano gli stessi e chi avrebbe estratto dal proprio repertorio un colpo in più avrebbe vinto. È stata una soddisfazione pazzesca, soprattutto se paragonata alla sconfitta subita nel girone. Ci tengo a ringraziare Luca Pieragnoli, con cui ho vissuto quest’avventura, tutti i miei colleghi, perché non si sono mai risparmiati, e il mio club che nel tempo mi ha permesso di raggiungere livelli così alti. La nostra organizzazione di gioco e la maturità del gruppo, eterogeneo e unito, ha garantito il salto di qualità».
Matteo Ingratta è rientrato in Italia ieri, ma è rimasto a Roma perché deve preparare i campionati Europei under 21 in calendario a Bari da lunedì 11 al 18 luglio. Non c’è un momento da perdere, per via della tabella di marcia che non prevede caselle vuote. Insomma, non sono previsti giorni di riposo.
«Proverò a recuperare le energie – conclude Ingratta – e a rendermi conto di cosa abbiamo fatto. È difficile capirlo mentre si vivono certe situazioni, ci vuole la necessaria calma. In Puglia? Puntiamo a un’altra medaglia». l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
