Il futuro del Cecina? Lorenzini fa le carte «Possiamo ambire al salto di categoria»
Momento difficile per le lunghe interruzioni a causa del Covid «Lavorare sodo e attenti a Colli Marittimi e Atletico Maremma»
CECINA. In attesa di rientrare in campo, sul sintetico del “Loris Rossetti” per la partita di Coppa Italia contro il Monterotondo domenica 6 febbraio, Tommaso Lorenzini tira le somme del girone di andata, terminato per il Cecina ma non per le avversarie. Il fine settimana successivo, 12-13, è in calendario l’ultima giornata, che i rossoblù non disputeranno perché a riposo, causa raggruppamento dispari e conseguente sosta un turno dopo l’altro per tutte le iscritte. Non c’è però tempo da perdere e Lorenzini, di professione difensore centrale e all’occorrenza capitano, entra in scivolata e taglia subito i mezzi discorsi: «Per rimanere in alto serve continuità di risultati». Punto e basta. Certo, il secondo anno agonistico in compagnia del coronavirus, il peggiore degli avversari, non è piacevole. Nel 2019-20, stop a marzo con la chiusura dell’Italia intera per tre mesi. Nel 2020-21, un turno di Coppa e due del torneo di categoria, tra settembre e ottobre, e poi basta. Nel 2021-22, bene con qualche timore fino a Natale, quando l’impennata dei contagi ha costretto i comitati a rivedere il cammino e a sospendere l’attività. L’ultima giornata dell’andata era in programma il 9 gennaio, subito dopo la sosta per le vacanze, e la Coppa il 5. Come non detto: di rinvio in rinvio, siamo arrivati alla fine del mese e poi a metà febbraio, in concomitanza con il periodo di carnevale.
«Momento difficile – dice Lorenzini – perché ogni settimana cambiano i protocolli federali e si ricomincia daccapo. La società ha gestito bene queste settimane delicate, chiedendo due allenamenti settimanali allo stadio e valutando volta per volta come procedere. Ci vuole pazienza, perché bisogna sempre capire cosa succede. Noi comunque ci alleniamo con impegno, come se dovessimo giocare, ascoltando ciò che dice mister Sebastiano Miano e sperando che la situazione torni normale. Certo, non è semplice affrontare un simile percorso a ostacoli, ma comprendiamo come la pandemia abbia stravolto abitudini consolidate e ci costringa a ragionare in altro modo».
Il torneo di categoria finirà a metà maggio, quando si disputeranno gli spareggi per salire in Eccellenza e non retrocedere in Prima categoria: in vetta e in coda saranno battaglie. Se prima del coronavirus era una scommessa capire chi avrebbe vinto, ora è un terno al lotto, per via delle numerose incognite che accompagnano la prolungata sosta. A partire dalla condizione fisica per arrivare al ritmo partita. «Per me – conclude il difensore centrale – le formazioni che possono ambire subito al salto sono almeno tre: Colli Marittimi, Atletico Maremma e Cecina. A fare la differenza saranno i sodalizi che meglio hanno gestito la pausa forzata, ovvero hanno permesso ai giocatori di allenarsi. Le sedute sul prato sono fondamentali. Noi abbiamo la squadra e il gruppo: non rimane che lavorare sodo, cercando ogni domenica il risultato». Senza perdere punti preziosi.
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