Il Tirreno

DELUSIONE AL “ROSSETTI” 

Il rebus Gambassi è senza soluzione Rabbia Cecina per un gol annullato

Michele Falorni
Il rebus Gambassi è senza soluzione Rabbia Cecina per un gol annullato

Skerma la mette dentro ma l’arbitro vede l’irregolarità Poi un lungo e vano assedio contro una squadra fallosa

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CECINA. Dalla partita più combattuta dell’anno il Cecina ricava un solo punto. Ieri pomeriggio, al “Loris Rossetti” contro il Gambassi, è finita senza reti, anche se il direttore di gara ha annullato un gol per fuorigioco a Loris Skerma, pronto a schiacciare in porta su punizione di Matteo Balleri al 35’, e i ragazzi hanno poi divorato altre occasioni. Il faccia a faccia si è trasformato subito in scontro, perché gli ospiti, che fenomeni non sono ma artigliano ogni zona del campo, l’hanno spostato sul piano fisico, ricorrendo al fallo sistematico e a quello duro appena i rossoblù hanno spostato in avanti il proprio baricentro. I risultati del turno confermano il Cecina in testa al girone insieme ai Colli Marittimi, sebbene dalla squadra tutti si aspettino di più, perché al comunale bisogna vincere. La sfida inizia con qualche minuto di studio, perché in trincea nessuno ha il coraggio di alzare la testa. La pressione è sul Cecina e gli avversari attendono solo che sull’asse centrale arrivi la palla per innescare il contropiede e cercare il colpo. Invece, con il trascorrere del tempo, la prima opportunità capita a Mirko Bigazzi, che al 17’ calcia forte, un difensore respinge, la sfera arriva a Skerma ma la botta è a lato di poco tra le urla del pubblico. Poco dopo, l’esterno lanciato bene verso la porta sarà sdraiato: sarebbe cartellino rosso, ma Stefan Zmau chiede di proseguire. La tribuna si infiamma. Mentre gli avversari tessono nuove trame e impegnano almeno una volta Leonardo Cappellini, il cronometro arriva al 30’: Jacopo Bernardoni pesca Leonardo Zoppi, ma la rasoiata va fuori sfiorando il palo. Ripresa. I padroni di casa cambiano velocità, ma i fiorentini reggono l’urto e, tra gomitate e spinte, allontanano le punte e i pericoli. Al 56’ Cappellini ribatte con la gomma dei guanti una sventola di Michele Carcione, lasciando i sostenitori ammutoliti. Passato lo spavento, tocca ancora ai ragazzi: è il 60’ quando Dario Ajdini spinge sulla fascia e centra per Zoppi fermo sul dischetto, ma il colpo di piatto finisce alto sulla traversa tra le bestemmie della panchina. L’ingresso di Campisi aggiunge ritmo alla manovra e l’ala destra ci prova due volte: mira sbagliata e imprecazioni perché il cuoio non prende mai la direzione giusta. La terna arbitrale, fatti i conti al volo tra sostituzioni e ingresso dei massaggiatori, concede sei minuti di recupero: sono tanti, però al Cecina non bastano per orientare il risultato. I giocatori attaccano in forze sperando di trovare un corridoio libero. In area avversaria è un assedio e ogni lancio accende la mischia. Fino a che l’arbitro dice basta e assegna un punto per parte.



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