Cecina, attacco atomico e Bigazzi è la miccia «Voglia ed entusiasmo»
«Tutto sta funzionando alla perfezione, ma la strada è ancora lunga Noi, Colli Marittimi e Atletico Maremma favoriti, ma occhio al Saline»
Michele Falorni
CECINA. Attaccante di passo e di compasso, Mirko Bigazzi alza il periscopio e guarda l’orizzonte: da capitan futuro, proverà con i suoi compagni ad ancorare il Cecina calcio alle prime posizioni della classifica. Classe 1989, ha compiuto 32 anni a primavera, ma gioca con l’entusiasmo di quando ne aveva venti. Piace per come, calendario sott’occhio, ha preso a schiaffi il destino: infortunio alla prima giornata del campionato di Promozione, in trasferta sul terreno dell’Atletico Maremma: distorsione al ginocchio sinistro. Da professionista, ha lavorato senza sosta un giorno dopo l’altro, ritrovando campo sintetico, amici e gol. Insomma, è un esempio.
«Sfruttiamo il momento – racconta – perché due vittorie consecutive, contro il Saline e il Sant’Andrea domenica scorsa, non sono casuali.
Certo, non è cambiato nulla, ma per il morale e l’ambiente è linfa pura. La società? E’ organizzata, dal presidente Fabrizio Zazzeri ai magazzinieri, passando per i dirigenti. Ci siamo, anche con la squadra: rosa bilanciata, entusiasmo e voglia di lavorare. Mister Sebastiano Miano è preparato dal lato tattico e umano, una fortuna. Tra noi ci troviamo bene: siamo in sintonia, negli spogliatoi regna l’equilibrio.
Sappiamo che, fino a primavera, sarà una corsa a ostacoli e, per questo, dobbiamo rimanere umili». Da sempre, nel calcio contano i numeri e la classifica dice che il Cecina è in testa con 15 punti, gli stessi dei Colli Marittimi. I rossoblù, come previsto dal calendario, si fermeranno il 9 gennaio 2022, ultimo turno del girone di andata. Ad oggi hanno giocato otto partite, vincendone quattro, pareggiandone tre e perdendone una sola, la prima. Hanno segnato 15 gol e subiti tre, due in più dei loro rivali storici che però ne hanno siglati quattro in meno. Entrambi vantano le difese meno battute del raggruppamento: foderi e lucchetti serrati al momento giusto hanno garantito ai rispettivi portieri una certa tranquillità. Merito dei mastini travestiti da centrali. «Sono rientrato dopo quasi due mesi – prosegue Mirko – e cerco ancora la condizione fisica. Per ora ho gonfiato il sacco cinque volte: quattro in Coppa e una in campionato sempre contro il Saline. I Colli? Il loro momento è buono, sono formazione quadrata. Lotteranno fino in fondo, puntando subito all’Eccellenza, come noi e l’Atletico Maremma. Però attenzione: il torneo è aperto ed è difficile sbilanciarsi in pronostici, in quanto ci sono iscritte come il Saline già travestite da mine vaganti.
Io scommetto sul mio gruppo, a patto che tutti continuiamo a sacrificarci, rimanendo umili e pensando a una gara per volta. Sappiamo che saremo gli ultimi a fermarci: dobbiamo vincere per mantenere il passo».
Nel torneo di categoria il Cecina ha un peso specifico, legato alla sua storia e agli umori della piazza. Tradotto significa nuovo corso e stadio trasformato in un’arena inglese. I ragazzi meritano il sostegno del pubblico, perché dalle tribune ristrutturate la gara si vede come se fossimo sul manto sintetico.
Il colpo d’occhio è spettacolare. Domenica si ricomincia: insidiosa trasferta sul “ring” dell’Urbino Taccola. Bigazzi, allora? «Servono basso profilo e buone idee», chiude.
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