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I progetti del Solvay: settore giovanile e la ristrutturazione dello stadio

Michele Falorni
I progetti del Solvay: settore giovanile e la ristrutturazione dello stadio

Il presidente Giomi e il consiglio già al lavoro per settembre «Vogliamo rilanciare l’immagine di questa società» 

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Michele Falorni

ROSIGNANO. Per il Solvay Rosignano sono giorni pieni di impegni. Il presidente della società di calcio, Marco Giomi, e il consiglio scommettono su vari progetti, che ruotano attorno alla prima squadra, iscritta al campionato di Seconda categoria, e allo sviluppo da zero del settore giovanile. A cui si aggiunge la gestione dello stadio comunale Ernesto Solvay e le ristrutturazioni che interessano i vecchi spogliatoi a piano terra.

Nato nel 2018, il sodalizio è rimasto una stagione in Terza (2018-19) e l’anno scorso è salito complice la vittoria della Coppa Toscana e del torneo, dov’era primo con ampio distacco dalle concorrenti al momento in cui, a marzo, l’Italia è divenuta per tre mesi zona rossa e lo sport intero si è fermato.

Il primo mandato del presidente scade l’anno prossimo. Con lui lavorano il vice e tesoriere Angelo Mustacchia, il segretario Luciano Fiaschi, i consiglieri Tommaso Peccianti – impegnato nel tirocinio con il Milan –, Ilvo Bianchi, Enrico Salvadori, Andrea Bessi, Fulvio Tognotti, Federico Giardini, il legale Roberto Nuti e il direttore generale Paolo Rotelli. Il direttore sportivo è Sauro Masini, l’allenatore della formazione maggiore è Mirco Brilli e il responsabile dell’area tecnica è Alberto Lazzerini.

Il quadro societario attuale è questo, ma in attesa di capire come e quando riprenderanno gli allenamenti, alcuni nomi sono da confermare.

È comprensibile, perché la pandemia ha cancellato regole e impegni e molto deve essere di nuovo discusso. Per dieci anni, intanto, il Solvay Rosignano si è aggiudicato la gestione dello stadio, dopo avere partecipato nell’agosto 2020 al bando pubblico costituendo un’associazione temporanea di impresa con l’Aics comitato zonale, ente di promozione sportiva presieduto da Rudi Principi.

i progetti calcistici

Preso il campo, il direttivo ha impostato il programma, consapevole delle difficoltà legate al momento, ma aprendo subito il cantiere. Sotto al vertice, ovvero la Seconda categoria, Giomi e i suoi collaboratori vogliono formare due squadre di settore giovanile, gli Esordienti e gli Allievi provinciali, affidando la scuola calcio all’Aics affinché nel tempo cresca i tesserati, crei la possibilità di ricambi freschi a costo zero e dia a tutti l’opportunità di vivere l’ambiente divertendosi, stringendo nuove amicizie e imparando cosa significano rispetto degli avversari e consigli degli allenatori.

I DERBY

Le sedute settimanali si svolgeranno tra lo stadio comunale e il campo accanto a due passi dall’Iti. Nel comune di Rosignano, oltre a questo sodalizio, ci sono il Sei Rose, iscritto anch’esso in Seconda categoria ma senza settore giovanile, il Castiglioncello (Promozione e vivaio), il Vada (Seconda e vivaio) e Cantera Gabbro (Seconda).

Insomma, non mancano i derby e sulla carta nemmeno il divertimento. Nel 2020-21, il Solvay Rosignano ha disputato una sola partita e l’ha persa sul terreno del Ribolla. Poi la federazione ha interrotto di nuovo i campionati.

«L’obiettivo – dicono il presidente e i dirigenti – è valorizzare i ragazzi, tenendo sotto controllo il bilancio e recuperando l’immagine appannata dagli ultimi tempi. Pensiamo pure a iniziative a scuola, regalando biglietti per le partite. In settimana inizieranno le operazioni al manto del ‘Solvay’, che a settembre sarà seminato e pronto. Spenderemo circa 20mila euro».

LAVORI ALLO STADIO

Inoltre, la società ha preparato la pratica per richiedere l’ecobonus e ristrutturare i due vecchi spogliatoi, installare l’impianto fotovoltaico, le torri faro e rivedere i servizi igienici del settore esterno ospiti. Un piano che si svilupperà negli anni, compiendo sempre un passo alla volta. In tribuna, sarà posizionata una panchina rossa per accogliere le donne e lanciare un messaggio antiviolenza. E siccome dai sondaggi risulta che il calcio femminile è cresciuto in modo esponenziale, il vertice operativo studia l’opportunità di formare il settore e una la squadra, aprendo gli allenamenti alle bambine.

Il progetto è in realtà più ampio, poiché il sodalizio ragiona sull’apertura dell’impianto più volte durante la settimana, anche per eventuali manifestazioni e concerti se, in futuro, ci saranno le condizioni per organizzarli.

Il bar, già ampliato, è uno dei punti di riferimento dentro l’arena. Come il ricostituito club biancoblù “Tutti insieme” e la sede assegnata ai tifosi, pronti a lanciare la campagna di tesseramento. —

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