Il presidio
Cecina, niente scherzi Alessandria è a zero punti e ci deve restare ancora...
Turno infrasettimanale al PalaPoggetti: palla a due alle ore 20.30 Coach Russo non si fida: «Valgono molto più della loro classifica»
Francesco Parducci
cecina. Sintecnica, è il momento per ripartire. Dopo la netta sconfitta di Faenza i ragazzi di Roberto Russo devono riassaporare il gusto della vittoria e allontanarsi dalla zona pericolosa della classifica. Il calendario sembra offrire una buona occasione: a far visita ai rossoblu sarà, questa sera (inizio ore 20,30), quell'Alessandria (in panchina la vecchia conoscenza Claudio Vandoni, l'allenatore più anziano dei campionati nazionali) fanalino di coda della classifica e, una curiosità, l'unica squadra di tutta la serie B altri gironi compresi, a non aver vinto neppure una partita. Ma Roberto Russo non ci sta a sentir parlare di una partita facile e dall'esito scontato. «Ultimamente stanno facendo molto bene – dice – e non meritano quello zero in classifica. Ho visto la partita che hanno giocato contro S.Miniato (che bene o male è capolista insieme a Chiusi, n.d.r.) e posso assicurarvi che hanno giocato un grande incontro».
D'accordo coach, ma classifica e quanto accaduto finora parlano chiaro...
«Fin qua abbiamo fatto molto bene, è vero, ma ora non stiamo attraversando il nostro miglior momento. Le tre settimane senza giocare non ci hanno giovato e lo temevo. Le pause così lunghe a metà stagione non fanno mai bene, si perde il tono agonistico non tanto da un punto di vista fisico, ma mentale. Vai a allenarti sapendo che poi la domenica non giochi e la qualità del lavoro ne risente. A Faenza è stato un po' come ricominciare da capo e qualche giocatore può averlo pagato da un punto di vista emotivo».
Due squadre del vostro sub girone ai vertici della classifica. Può darsi che il gap che si pensava fra il vostro e quello emiliano-lombardo sia più sottile o non esista proprio?
«Non posso avere certezze, ma continuo a pensare che l'altro sub girone abbia qualcosa in più di noi. Squadre come Imola e Rimini hanno sicuramente qualcosa in più. Il fatto è che è un campionato troppo starno, il sub-girone del nord ha pagato un prezzo più alto del nostro al fattore Covid e questo, alla fine, ha reso tutto più ingarbugliato. Le partite prima o poi si recuperano, questo lo so, ma guardate che giocare sapendo gli altri risultati ha una grande influenza».
Torniamo alla partita di stasera. Cosa fare per tornare a casa con il referto rosa?
«Essere noi stessi, entrare in campo con la massima concentrazione e buttare sul parquet tutta l'energia in nostro possesso, come siamo riusciti quasi sempre a fare. Dobbiamo aggredire la partita dalla prima palla a due, chiarendo, ma prima di tutto a noi stessi, che siamo la squadra che ha vinto già 6 partite anche contro squadre decisamente più attrezzate e più esperte di noi. Poi, a differenza delle altre non ci fermeremo per Pasqua (alla luce di quello che è successo dopo la sosta recente, meglio così, n.d.r.) perchè il 2 aprile recuperemo il derby con Piombino prima della partita interna con Oleggio. Il nostro campionato, praticamente, si deciderà in poco più di due settimane». —
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