Il presidio
Elmi e Russo danno la scossa a Cecina «Forza ragazzi, è il momento di reagire»
Il ko di Faenza ha lasciato qualche perplessità («troppo timidi...») ma domani si gioca di nuovo contro Alessandria
Andrea Masini
cecina. Che non si parli drammi (sportivi, ovviamente…): perdere a Faenza ci sta, dal momento che la Rekico è squadra costruita per l’altissima classifica, e soprattutto perché tra 24 ore già si torna in campo per il (primo) turno infrasettimanale della seconda fase che vedrà la Sintecnica Basket Cecina opposta, sul parquet amico del Pala Poggetti, alla Fortitudo Alessandria, fanalino di coda del girone tutt’oggi alla ricerca del primo successo stagionale.
Un passo falso, quello del Pala Cattani, che per quanto si possa considerare “normale” non è andato giù a coach Roberto Russo: «Non è mia abitudine approfondire le statistiche, però quando non vinci neppure un quarto e mai riesci a prendere in mano l’inerzia non resta che rimboccarsi le maniche e capire dove si è sbagliato - ha ammesso il capo allenatore livornese, dei rossoblù - in sostanza sono due le cose che non hanno funzionato. Semplici e chiare: per una squadra giovane come la nostra, il fatto di non giocare per tre settimane - tra sosta e rinvii - ha condizionato la parte motivazionale dell’allenamento».
«Secondo - aggiunge Russo - ed era già capitato a inizio regular season, negli occhi dei miei giocatori ho colto un po’ di timore che, minuto dopo minuto, ha preso il sopravvento sull’energia che, invece, dovevamo riversare sul campo per colpire Faenza. A cavallo fra la seconda e la terza frazione qualche timido segnale di ripresa c’è stato (49-43, ndr), ma poi è bastato un nuovo sprint della Rekico per metterci definitivamente ko».
Dicevamo dell’imminente sfida ai grigi di Claudio Vandoni (coach della Pallacanestro Livorno nella stagione 1982/1983), passaggio chiave per il proseguo della stagione del Basket Cecina accompagnato da una voglia matta di riassaporare il gusto della vittoria: «Col il diesse Paolo Elmi, abbiamo cercato di scuotere i ragazzi - ha precisato Russo - dicendo loro che la partita di mercoledì non è importante per il risultato, bensì per ritrovare noi stessi e reagire in maniera matura alle problematiche riscontrate a Faenza. Questo è un gruppo con grandi potenzialità e lo ha dimostrato nella prima fase, quindi mettiamoci in testa che possiamo dire la nostra anche in queste 8 partite che rimangono da qua al termine della regular season». Debutto in maglia Sintecnica sufficiente per Korsunov (8 punti), ultimo arrivato alla corte di Russo: «Conosco Kirill dai tempi del Don Bosco e so di cosa ha bisogno.Deve ritrovare continuità in allenamento e poi sarà un’altra freccia preziosa nel nostro arco». —
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