La zona rossa frena anche il Cecina «Difficile che si possa ripartire»
CECINA. Mentre il calcio dei dilettanti aspetta l’ultima parola sulla stagione 2020-21 con le videoconferenze in calendario dall’inizio di marzo, il Cecina si interroga su come programmare il futuro, ad oggi un punto interrogativo.
Il passaggio da zona gialla a rossa in città complica la situazione, sebbene l’attività agonistica sia ferma dalla fine di ottobre dell’anno scorso, ovvero dopo la seconda gara di andata del campionato di Promozione. Fino a martedì compreso la prima squadra si è allenata, consapevole che il torneo di categoria è finito salvo poco probabili ripensamenti.
Il direttore sportivo Stefano Lecci spiega che la volontà è confermare il nucleo storico in attesa del verdetto federale.
«Il quadro sociale è critico – afferma – e tutti ne siamo coscienti. Preso atto di quanto succede, con il presidente Fabrizio Zazzeri e gli altri collaboratori, abbiamo pianificato il lavoro e fissato due obiettivi: sostenere ancora di più la linea verde e tenere sotto controllo la parte economica».
Più che sufficiente per capire che il sodalizio cerca ragazzi a chilometri e a costo zero nelle formazioni minori, che mai come quest’anno giochino onorando la casacca rossoblù, perché la crisi è forte ed è impensabile azzardare ipotesi. Nessuno sa cosa riserva il domani e nemmeno quando le squadre potranno incontrarsi ancora e svolgere le sedute in presenza e senza limitazioni al contatto fisico.
«Credo che il campionato di Promozione non riprenda – prosegue il diesse – in quanto le possibilità sono davvero poche. Sono sincero, tornare in campo è difficile. Per questo, con il consiglio, proviamo a pianificare l’attività, parlando con l’allenatore Sebastiano Miano per trattenere la maggior parte del gruppo che, mi preme sottolinearlo, si è comportato bene, ha ascoltato i nostri consigli ed è unito».
«Ai giocatori - aggiunge - non è mai mancato l’entusiasmo, e la conferma viene dall’applicazione sul prato durante la settimana. L’emergenza sanitaria ha cancellato e riscritto le regole: noi ne siamo consapevoli e perciò scommettiamo sul vivaio per rafforzare la rosa».
Non è un mistero per nessuno che trovare gli sponsor sia un percorso a ostacoli, in quanto aziende e ditte non solo della zona affrontano una piaga che con il passare dei mesi è divenuta una voragine. Quando manca il lavoro per cause di forza maggiore, come la pandemia, e iniziano i licenziamenti lo scenario diventa tremendo ad ogni livello e latitudine.
Fabrizio Zazzeri e Rossano Cioni, il presidente e il vice, rappresentano la società dall’estate del 2019. Hanno lavorato con impegno e fronteggiato il peggiore degli imprevisti. Come altri imprenditori. Meritano rispetto. Certo, vedere lo stadio Loris Rossetti chiuso amareggia. È un gioiello che merita pubblico. Che merita di essere gustato da tutti i tifosi. Purtroppo, serve ancora molta pazienza, perché i contagi crescono. Per rivedere un derby dovremo aspettare. —
M.F.
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