Italia
Cecina appeso al filo «Pronti a giocare ma c’è l’ipotesi di fermare tutto»
Domani il nuovo decreto dovrà stabilire la ripresa dei tornei «Se congeleranno il campionato si riprende a settembre»
Michele Falorni
CECINA. Nei giorni in cui l’Italia cambia spesso colore, le società di calcio dilettanti attendono con ansia la giornata di domani, venerdì 15 gennaio, quando il nuovo decreto governativo stabilirà se i campionati ricominceranno oppure la stagione 2020-21 sarà già finita.
parola del Ds
Il direttore sportivo del Cecina, Stefano Lecci, conferma che questa è una delle ipotesi, scongiurata se la situazione tornerà sotto controllo e se ci saranno le condizioni per rivedere le squadre in campo. Lo scenario spaventa, perché esclusa l’Eccellenza gli altri tornei sono tutti a rischio.
Nel caso specifico, il girone C di Promozione ha visto le iscritte disputare due sole giornate ufficiali e il primo turno di Coppa Italia, peraltro già cancellata per via dei tempi sempre più stretti.
L’assemblea elettiva del Comitato regionale, intanto, ha confermato presidente Paolo Mangini, pronto a lavorare nel quadriennio 2020-24 affrontando il coronavirus e i conseguenti problemi.
Detto questo: a Firenze, rispettando il distanziamento sociale, era presente pure Lecci, che ha seguito le operazioni e preso atto della situazione. «Dobbiamo aspettare i prossimi provvedimenti del governo – spiega il direttore sportivo – dai quali capiremo come e se proseguire. Esiste però la possibilità che il mondo dei dilettanti si fermi e riprenda il proprio cammino dalla prossima stagione sportiva. Sottolineo che al momento è solo un’idea, ma se questo succedesse è probabile che il nostro campionato, ad esempio, riprenda dalla terza gara di andata, in quanto le posizioni attuali sarebbero congelate. È però necessario attendere il documento ufficiale per avere risposte precise».
la situazione
La formazione maggiore del Cecina, allenata da Sebastiano Miano, ha centrato nei mesi scorsi, tra settembre e metà ottobre, tre vittorie così divise: passaggio del turno in Coppa a spese del Saline e doppio successo nel torneo di Promozione contro Asta e Colli Marittimi in casa e in trasferta. Sei punti strategici per salire subito nei quartieri alti della classifica e mantenersi agganciati alle regine del raggruppamento.
Per il capitano Mirko Bigazzi e i suoi compagni, l’inizio è stato ottimo. Poi, il 24 ottobre, un giorno prima del faccia a faccia al comunale con l’Atletico Etruria, la brusca interruzione dovuta alla diffusione della pandemia e niente più partite.
allenamenti
Da due mesi e mezzo, lo stadio – già svuotato dal pubblico – è deserto e i tesserati, d’accordo con gli allenatori e i dirigenti, hanno seguito una tabella individuale compilata dal preparatore atletico Paolo Lazzerini per mantenere la condizione atletica.
Come? Correndo vicino a casa, in pineta e nei parchi pubblici e rimanendo in contatto via telefono con il mister e il resto dello staff. Niente di più, in quanto le disposizioni non lo hanno mai permesso. La speranza era tornare ad allenarsi in presenza, ma il quadro è stravolto ed ora è tutto più complicato.
Non rimane che attendere il decreto governativo. L’emergenza sanitaria non ha permesso di ufficializzare date e nemmeno possibili aperture.
L’unica cosa positiva è che, comunque vada, domani si avrà qualche certezza in più sul futuro. E magari, in un verso o nell’altro, si potrà programmare con maggiore serenità. —
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