Il presidio
Cecina in casa (ore 18) stavolta Russo recupera sia Pistillo che Ceparano
Al PalaPoggetti arriva Empoli e finalmente l’infermeria si svuota un po’ «Voglio ritmi alti e pressione, dobbiamo imporre il nostro gioco»
Francesco Parducci
CECINA. Sintetica, un po' di chiaro all'orizzonte. Fuori piove ancora come Dio la manda, ma da dentro l'abitacolo dell'auto la voce di coach Russo in viaggio verso Cecina per andare a dirigere l'allenamento della vigilia della partita casalinga contro Empoli (palla a due alle ore 18), è meno cupa dell'ultima volta.
«Dovremmo aver recuperato senza incertezze Pistillo e anche Ceparano che ha dovuto rivolgersi all'osteopata nei giorni scorsi sarà della partita»
Ma la novità vera, forse inattesa è un'altra...
«Obinna ha fatto progressi notevoli negli ultimi giorni per quanto riguarda l'infortunio alla caviglia. Questo non vuol dire che giocherà la partita, visto che fino a venerdì non correva nemmeno, ma spero di portarlo nei 10 e sarebbe già tanto. Se poi se la sentisse di giocare qualche minuto, meglio ancora, ma non saremo certo noi a forzarlo».
Arriva Empoli e ne abbiamo già parlato. Ma come si può battere la squadra di Marchini?
«Un'idea sul come impostare la partita la avevamo e prevedeva di giocare su ritmi alti, di pressare, di cercare di avere più possessi di loro in modo da compensare, se necessario, qualche percentuale più bassa. Magari cercare di andare al tiro, senza buttare palloni al vento, nei primi 10 massimo 15 secondi dell'azione».
Giusto, uno dei (pochi) vantaggi di avere una squadra fatta tutta di giovani e giovanissimi è quello di poterla buttare sul ritmo, sulla corsa forsennata, sulla pressione a tutto campo.
«Purtroppo – continua il coach Roberto Russo – per poter giocare una partita del genere devi anche allenarti in un certo modo e quando gli allenamenti sono a ranghi ridotti non è semplice. È dal 20 dicembre (trasferta di Chiusi, n.d.r.) che non giochiamo una partita, durante la sosta non abbiamo nemmeno disputato amichevoli, un po' perchè non avevamo una squadra adeguata da mettere in campo, un po' perché in questo periodo anche fare un'amichevole è molto complicato sotto il profilo sanitario: tamponi, certificazioni, dichiarazioni. Resta il fatto comunque che cercheremo in ogni modo di fare noi la partita che vogliamo e non di farci imporre il gioco di Empoli».
Quanto a Empoli, per concludere, c'è poco da scoprire. Non ha il tasso tecnico di una Opus Libertas o di Chiusi per fare due esempio, ma è una squadra dal buon livello di esperienza, da sempre abbonata alla serie B. Vanta finora due vittorie in campionato, una alla prima giornata in trasferta sul campo di Ozzano, l'altra (con qualcosa come 90 punti segnati) all'ultima uscita in casa contro Piombino che, almeno fino alla pausa, era l'avversario più malleabile da incontrare disastrato com'è stato dal Covid.
Piuttosto pericolosa nel tiro dalla lunga distanza (dopo Chiusi è la squadra del girone che vi ricorre di più, ottenendo un buon 35%) e anche questo è un fattore che richiederà una difesa tirata a lucido. —
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