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Allenamenti senza sosta sognando la prima touche
La squadra di Marco Natale non gioca una partita dallo scorso marzo Sono tornati al campo anche i piccoli rossoblu. «Speriamo di ripartire nel 2021»
CECINA. Questi giorni sono stati caratterizzati dai rientri in campo per i tanti giocatori rossoblù della palla ovale. Prima sono ripresi gli allenamenti delle giovanili, a partire dal minirugby; allenamenti che si sono svolti in forma individuale, senza contatto fisico. E senza che fosse previsto l’uso degli spogliatoi. Vista la situazione, è già un buon passo avanti.
Il 2020 non è stato un anno facile e quella del rugby di base si è rivelata una delle attività sportive più colpite. Dice il tecnico delle giovanili Davide Zaimbri: «Abbiamo continuato l'attività quando possibile, nel rispetto dei decreti ministeriali; non ci siamo fermati e sono stati fatti importanti lavori di manutenzione e abbellimento delle strutture. In vista ci sono importanti novità sia nella parte agonistica che nell'impiantistica; la programmazione è insomma proseguita. Speriamo di poter riprendere nel 2021 l'attività normale che nel rugby è soprattutto condivisione e contatto; sarebbe un bel segnale per tutto e per tutti».
A ruota sono ripresi pure gli allenamenti della prima squadra sotto la guida di Marco Natale. Quello che sta per concludersi è stato un anno difficilissimo anche per i rugbisti della C1 che non giocano da marzo e non ci sono date certe per il loro ritorno agonistico in campo.
La situazione d’altronde è nota: solo i club professionistici e le nazionali stanno giocando in Europa.
Questi gli atleti di coach Natale che nonostante tutto stanno continuando ad allenarsi con impegno e dedizione: Arturo Ambrogini, Mirco Cambi, Antonio Vanni, Edoardo Dei, Federico Cantini, Andrea Calvaresi, Lamine Mbaye, Luca Gianfaldoni, Cosimo Serenari, Lorenzo Dal Canto, Niccolò Orsucci, Matteo Paoletti, Mirco Leoncini, Davide Politanò, Jurghen Dobjani, Lorenzo Vagelli, Marco Bellucci, Nicolò Ciciriello, Mattia Pellegrini, Michele Verardi, Antonio Spatola, Cristian Perruzza, Samuele Ceccanti e Stefano Borghi.
Quest’ultimo, pilone e terza linea, ha iniziato a giocare dopo la carriera militare e si è messo in luce negli anni scorsi per la grinta e la voglia d'imparare. Suo figlio gioca nell' Under 10.
Borghi collabora con il progetto “Adotta un ranger per la salvaguardia del rinoceronte africano”.
Da segnalare gli importanti rientri nello staff tecnico di Tony Calandrino, storico giocatore apprezzato per le doti tecniche e umane, e di un altro monumento del rugby locale: Sandro Giorni.
Si continua insomma a lavorare in attesa di buone notizie; il club cecinese è attivo e pensa al futuro avendo peraltro in cantiere importanti novità.
La società rossoblù ha intanto colto l’occasione per ringraziare i ragazzi, i genitori, i tecnici, gli sponsor, l'amministrazione comunale che stanno continuando a rimanerle vicini.
Il consiglio e con esso il presidente Luca Citi hanno anche inteso rimarcare in maniera particolare il lavoro instancabile svolto in questi mesi da Franco Mori, Gianfranco Bianchi, Renato Michelotti, Adriano Gianfaldoni, Cristiano Sturlini (grande terza linea con trascorsi in serie A col Livorno e in nazionale U 19, director della Club house del Rugby Cecina) nella cura e nel miglioramento degli impianti sportivi. —
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