Il Tirreno

Ambizioso, forte e completo Il Donoratico pensa in grande

Giorgio Creatini
Ambizioso, forte e completo Il Donoratico pensa in grande

Dallo staff dirigenziale e tecnico, fino alla squadra: niente è stato lasciato al caso  E l’ultimo colpo è il difensore Malasoma. Ecco progetto e speranze dopo lo stop

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DONORATICO

Il Covid 19 ferma i campionati ma non le ambizioni del Donoratico. La squadra amaranto, capolista del girone a punteggio pieno, con in tasca il biglietto per andare avanti conquistato in coppa Italia, continua a rinforzarsi anche in questo momento di stop e lancia il guanto di sfida agli avversari candidandosi come favorita alla vittoria del campionato. Continuando gli allenamenti in maniera individuale, mister Gianluca Berretti tiene i suoi ragazzi concentrati nella speranza che questo virus possa essere debellato e si possa riprendere a giocare cercando i dare concretezza alle ambizioni societarie.

Dopo il grande colpo dell’ingaggio del portiere Lorenzo Bardini con un passato in squadre professionistiche e la conferma di Matteo Beretti, un autentico lusso per la categoria, ecco che la società guidata dal presidente Fabrizio Poeta, piazza un altro colpo sul mercato riportando a Donoratico il difensore centrale Edoardo Malasoma, proveniente dal Portuale Guasticce, già conosciuto e apprezzato sull’erba del Bacigalupo negli anni scorsi.

C’è stato poi l’acquisto del bomber Di Bella dalla Volterrana e di giovani interessanti che fanno della rosa amaranto una delle più attrezzate della categoria.

Ma intanto però c’è da fare i conti con questo stop e con la situazione nazionale della pandemia che preoccupa davvero tanto. Il direttore Tecnico della società Massimo Gherardi, esprime così il momento che sta vivendo il Donoratico: «La società ha appreso dello stop dal bollettino ufficiale della FIGC con rammarico ma nella consapevolezza che fosse l'unica cosa possibile, in un momento in cui la salute delle persone viene prima di ogni altra opportunistica esigenza. Dispiace perché la squadra, era in ottima forma. Nessun problema, comunque, i giocatori hanno compreso la necessità di fermarsi, per evitare conseguenze peggiori. Al momento ci si allena in modo individuale, la preparazione in gruppo ricomincerà una decina di giorni prima della ripresa del campionato. Il morale è alto e la certezza di essere, al momento, i primi della classe, fa ben sperare per il futuro».

«In un anno difficile come questo, va elogiata la forza per aver trovato l’entusiasmo per far nascere il progetto Donoratico. «La società è partita con un progetto ambizioso, volto a far cambiare marcia al calcio locale. - continua il direttore tecnico Gherardi - La campagna acquisti effettuata, attenta sia ai valori tecnici dei calciatori e dell'allenatore che all'ottimizzazione del bilancio, fa ben sperare per il futuro. L'obiettivo è quello di raggiungere la "Promozione", direttamente o dopo i play off, risultato che, obiettivamente, pare alla portata della squadra».

«Tra i progetti a medio termine - aggiunge - ci sono poi tre settori da sviluppare: La formazione di un settore giovanile, oggi inesistente. Lo sviluppo del marketing e della comunicazione attraverso l'organizzazione di convegni, raduni e corsi federali. Camp estivi con società professionistiche. "Il progetto calcio", insomma, a Donoratico è partito, superata l'emergenza "Coronavirus", gli daremo gambe sperando di poter contare anche sull'appoggio di sportivi, Comune e impresa locale». —





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