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Gabbro pronto a vivere la favola Cantèra

Fabrizio Cavallini
 Gabbro pronto a vivere la favola Cantèra

Società al lavoro dopo il ripescaggio in Seconda categoria. Il tecnico Landi: «Che spettacolo con tutti questi derby»

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GABBRO

Ora La Cantèra Acli Gabbro è la 4.a società del comune di Rosignano Marittimo che gioca in II categoria. Sentiamo le parole di uno dei principali artefici nel favorire questa piacevole sorpresa: l’allenatore Francesco Landi.

Così, siete saliti di sopra. Se l'aspettava il ripescaggio?

«Sinceramente al momento in cui ci fu l’ufficialità che il campionato era interrotto e la classifica sarebbe stata stilata in base alle partite giocate, noi figurando in 3.a posizione mai ci saremmo aspettati la possibilità di un eventuale ripescaggio. Poi col passare delle settimane ci siamo resi conto che per noi le possibilità aumentavano. Da una parte perché diverse società sembravano in difficoltà a dire presente alla chiamata della Federazione e dall’altra perché, usciti dal campo i giocatori, è entrato in gioco lo spessore dei nostri dirigenti, animati dalla volontà di poter fare bene anche in un’annata come questa».

Come è stata accolta nell'ambiente gialloblù la comunicazione federale?

«Non abbiamo certo stappato bottiglie di spumante, ma tutti sono stati piacevolmente presi da un senso di responsabilità per migliorare con l’intervento della passione, riunendosi attorno al gruppo dei 24 in organico».

L'ambito superiore suggerisce qualche ritocco alla rosa?

«Siamo partiti per costruire una buona squadra. Dopo una partenza strana Massimiliano Castellani pur nelle difficoltà del momento era riuscito a gettare le basi dalle quali è nata la Cantèra attuale, di cui ho fruito anch’io. Quando sono arrivato a metà novembre ho avuto la possibilità di inserire altri ragazzi giovani, anche perché la mia filosofia è questa, del resto in accordo con le linee guida prospettate dai dirigenti quando mi hanno contattato. E siamo stati ripagati da entusiasmo e serietà dai ragazzi che abbiamo portato su, confortati poi dal fatto che i risultati sono venuti subito. Ciò grazie pure ad un’organizzazione di gioco secondo cui tutti si sentivano protagonisti. Ne è uscito un gruppo equilibrato. Le 5 sostituzioni hanno inoltre giocato a favore, originando un numero consistente di primi attori: calciatori venuti con lo scopo prioritario di giocare a calcio in un ambiente per le nostre parti unico e soprattutto vivere un’avventura senza pressioni. Quanto a eventuali ritocchi, ci sono un paio di opportunità, vedremo se si concretizzeranno».

Ora La Cantèra è attesa da tre derby ‘comunali’. Che ne pensa?

«Sono abbastanza vecchio per conoscere tutte e tre le realtà che andremo ad affrontare. Non parlerei di difficoltà per i derby, ma di una certa curiosità per noi dell’ambiente. Ho passato gran parte della mia vita calcistica a Rosignano, e sono stato anche a Vada, dove ho molti amici. La curiosità maggiore è quella di vedere i due derby di Rosignano. Partite particolari fra giocatori che si conoscono, frequentano amici comuni e si ritrovano al di fuori dell’ambiente calcistico. Rosignano contro Rosignano all’Ernesto Solvay dove ho potuto assistere a campionati storici».

Quello di II categoria è un torneo apprezzabile. Si divertiranno di più i suoi ragazzi?

«La storia calcistica dei ragazzi che ho messo insieme parla di esperienze importanti maturate in tornei di I categoria, Promozione e di successi in campionati élite a livello di settore giovanile. Ora ci si attende che entrino in campo animati dalla volontà di costruire un calcio più simile a quello di categorie più alte».

Per quando è previsto l'inizio della preparazione?

«Per il 31 agosto al Bucafonda». —



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