Il Tirreno

«Vele, regate e iniziative per i bambini», così riparte il Circolo nautico di Castiglioncello

Fabrizio Cavallini
«Vele, regate e iniziative per i bambini», così riparte il Circolo nautico di Castiglioncello

Niccoletta Rossi, presidente di questa bella realtà, illustra i vari progetti sportivi e sociali che animeranno l’estate dopo la sosta forzata 

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CASTIGLIONCELLO. C’è il castello, poi la Baia del Quercetano, la piazzetta… ma per gli irriducibili amanti del mare il cuore pulsante della Perla del Tirreno resta pur sempre il Circolo nautico. Di questa bella realtà castiglioncellese ne parliamo con la presidente, Niccoletta Rossi.

Quali sono le attività che il Cn Castiglioncello ha ripreso dopo la sosta forzata?

«Sin dai primi di maggio ha ricominciato le attività di manutenzione degli ormeggi e delle strutture a terra, in vista della riapertura. Gradualmente, seguendo tutti i protocolli sulla sicurezza che man mano sono stati richiesti, il Circolo ha ripreso tutte le sue attività. Dall’assistenza all’ormeggio per il diporto nautico alla scuola di vela, oggi i nostri soci possono vivere il Circolo in tutte le sue potenzialità, uscendo in mare con i propri mezzi e con le derive sociali».

Globalmente com'è strutturato?

«Il Circolo nautico Castiglioncello è stato fondato da un gruppo di amici appassionati di mare e da 70 anni non si è mai fermato. Gestisce gli ormeggi alla boa nella Baia del Porticciolo, una parte dei quali sono riservati a residenti nella frazione di Castiglioncello; la restante parte è destinata ai diportisti estivi che da maggio a settembre trovano un rifugio sicuro per le loro imbarcazioni, sia a vela che a motore. La scuola di vela è attiva tutto l’anno, estate e inverno, e sono davvero tantissimi i bambini e i ragazzi che hanno mosso i loro primi passi in mare sugli Optimist del Cnc. La vela è al centro dell’attività sportiva del Circolo, che organizza anche un variegato calendario di regate e veleggiate per sportivi e semplici appassionati. Negli ultimi anni inoltre il Circolo ha partecipato alla Settimana Velica Internazionale Accademia Navale Città di Livorno, con regate nazionali apprezzate da tutti per l’accoglienza e i campi da regata. In tempi normali, inoltre, organizza con successo occasioni di incontro come la cena sociale e la festa sulla spiaggia; tuttavia quest’anno per le note vicende non sarà possibile organizzare degli eventi che diano luogo ad assembramenti, a meno che non cambi la situazione, cosa che ci auguriamo tutti».

Avete già approntato il programma delle manifestazioni veliche?

«Fortunatamente le regate principali del Cnc sono in calendario ad agosto e settembre, e secondo le ultime indicazioni ricevute dalla Federazione Italiana Vela sarà possibile, con tutte le cautele del caso, organizzare le regate previste in questi due mesi».

Quali sono le regate in programma ?

«L’8 agosto il Palio Velico, aperto a tutte le derive sia del Cnc sia dei Circoli vicini. Il 22 agosto ci divertiremo con la Optimist Cup, una regata goliardica che vedrà protagonisti maturi marinai che si sfideranno a duello in un serrato match race a bordo di piccole derive Optimist. Sempre nello stesso giorno la Coppa Samuelli verrà assegnata al Veliero più veloce e il 19 settembre il Circolo ospiterà una selezione zonale Optimist. Domenica 27 Settembre è prevista la Rotta del Panino, divertente manifestazione velico-culinaria per bambini al Marina Cala de’ Medici, e per finire nel medesimo week end due regate nazionali, classe Iso e classe Fireball».

Come si vive il connubio fra la città e il mare?

«Il rapporto tra i castiglioncellesi e il mare è aperto e variegato, nel senso che c’è chi vive di turismo e quindi frequenta il mare soprattutto in inverno o comunque non in piena stagione, e chi invece ha qui la casa delle vacanze e quindi vive il nostro mare soprattutto in primavera ed estate. In ogni caso, che si tratti di turisti o di cittadini è chiaramente un rapporto stretto, in termini metaforici e letterari… vista la cronica mancanza di spazio della nostra costa. Per questo la possibilità, soprattutto adesso, di tenere in acqua un’imbarcazione, anche di dimensioni contenute per potersi allontanare dalla riva, è vista da molti come un’occasione per vivere il mare in sicurezza al tempo del covid e molti non se la lasciano scappare».

Quali sono i programmi futuri?

«Quest’anno abbiamo raggiunto un obbiettivo molto importante e impegnativo: la ristrutturazione e l’ampliamento del pontile del Circolo, costruito interamente in legno e acciaio grazie al lavoro volontario dei soci e consiglieri, tra cui occorre citare senza essere esaustivi Paolo Costagli, Fulvio Giorgi, Claudio Guglielmi, Gianni Basso, Giorgio Montagnani, Fabrizio Grandi, Antonio Monti e Donato Nardone. Un aiuto prezioso è arrivato anche dal personale operativo del Cnc di cui è stata messa a frutto l’esperienza in campo nautico».

Ci sarà una inaugurazione?

«No, purtroppo non è stato possibile organizzare una festa di inaugurazione, ma speriamo di poterlo fare in futuro, recuperando l’occasione perduta. Inoltre - conclude Nicoletta Rossi - vorremmo anche dotare il pontile di una suggestiva ed utile illuminazione a led che renderà così ancora più gradevole sia lo stesso pontile che la Baia al tramonto».

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